La Vita va così

Anno: 2025

Regia: Riccardo Milani

Interpreti: Giuseppe Loi, Virginia Raffaele, Aldo Baglio, Diego Abatantuono, Geppi Cucciari

Dove trovarlo: Al cinema

Tratto da una storia vera: un pastore della Sardegna del Sud si oppone con incredibile tenacia al piano di una grande azienda di Milano intenzionata ad acquistare la sua casa e la sua terra per costruirci un resort di lusso.

La Vita va così è principalmente una commedia, con molti personaggi interessanti e scene divertenti, ma è anche una lettera d’amore alla Sardegna e in generale a tutti quei luoghi meravigliosi che vengono deturpati nel nome del progresso, della modernità e delle opportunità. Non a caso il film è stato finanziato anche dalla stessa Regione Sardegna, e mette in mostra alcuni suoi luoghi davvero incantevoli, come il piccolo paese e la spiaggia, che sembrano congelati al di fuori del tempo.

Ma la domanda che lo spettatore arriva inevitabilmente a porsi di fronte alla lotta solo apparentemente impari tra il pastore Efisio (Giuseppe Loi, pastore anche nella vita e non attore di professione) e la grande multinazionale è la seguente: quanto vale la nostra identità? Quanto denaro servirebbe per convincere ciascuno di noi a vendere la propria casa, e con essa i propri ricordi, i propri valori, le proprie radici? Possiamo davvero rinunciare a essere chi siamo sempre stati e chi erano i nostri avi prima di noi?

Risate e riflessioni, molto ben orchestrate dal regista specializzato in commedie Riccardo Milani, con qualche lunghezza di troppo nel finale ma godibile e piacevole.

Come piacevole è, come sempre, rivedere Diego Abatantuono, qui alle prese con un personaggio sfaccettato e interessante; Virginia Raffaele offre un’ottima prova; Geppi Cucciari, per una volta, è dimessa e morigerata, ma sempre determinante; con piacere mi sono goduta Aldo Baglio (questa volta senza Giovanni e Giacomo) in un ruolo che, se prende il via con la comicità che abbiamo sempre amato, cresce e muta col passare dei minuti.

Un film che mi sento di consigliare perchè affronta temi delicati e complessi ma con leggerezza e con quel profondo rispetto che una terra come la Sardegna e i suoi irriducibili abitanti non possono non suscitare.

Voto: 3 Muffin

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