Doom Slayer Collection Tag

Non sono esperta di videogiochi, anche se ce ne sono alcuni che mi hanno appassionato.

A Doom non ho mai giocato, ho solo visto il film (ovviamente, c’è The Rock!), però ho deciso di rispondere comunque al tag del Blog di Tony, ricorrendo al cinema quando non avevo esperienze di videogiochi sufficienti per rispondere (cioè spesso).

Ho quindi risposto alle domande poste da Austin Dove nel suo blog: leggendole potreste scoprire qualche curiosità in più su di me…

  1. Doom Slayer Collection, la prima raccolta importante di cui ti ricordi

Ovviamente il cofanetto con tutti i film di 007 (tutti fino a Skyfall): in realtà il proprietario è Papà Verdurin ma ormai l’ho usucapito.

  1. The Ultimate Doom, il primo capitolo di una saga iconica che ami

Le emozioni provate alla prima cinematografica della Compagnia dell’Anello saranno molto difficilmente replicabili.

  1. Doom 2, un videogioco che colleghi a tuo padre

Prince of Persia: lo avevo su floppy disc e ci giocavo sempre da piccola ma non riuscivo a sconfiggere lo scheletro al terzo livello: ci ha pensato Papà Verdurin!

  1. Doom 3, un videogioco che colleghi a tua sorella

Non ho una sorella, ma sarò per sempre grata a mio fratello che mi ha fatto scoprire la Play Station con l’Assassin’s Creed di Ezio Auditore in un momento in cui avevo proprio bisogno di qualcosa che mi distraesse.

  1. Doom 2016, un acquisto indotto dai consigli ricevuti

Molti film di Kurosawa, consigliati naturalmente da Papà Verdurin. Alcuni non li ho ancora visti ma degli altri mi sono innamorata.

  1. Torre di Babele, un videogioco o un film di cui hai tanto sentito parlare prima di provarlo

Non volevo assolutamente vedere Moulin Rouge, pensavo fosse una scemata romantichella… ora è tra i miei film preferiti!

  1. Torre Argent, l’opera che hai amato ma che ha un dettaglio che odi

Adoro il film Labyrinth, la sua colonna sonora, i pupazzi, David Bowie, tutto… tranne Jennifer Connelly!

  1. Pinky Demon, il nemico più difficile da sconfiggere ma non boss

Nel videogioco Ni No Kuni (splendido!) prima del boss finale, la Strega Cinerea, c’era un mostro marino con tentacoli che ne spawnava altri mille… difficilissimo!

  1. Rune, il libro di cui ha volutamente saltato pagine durante la lettura

Mai fatto. Semmai abbandono il libro, ma la paura di essermi persa qualcosa sarebbe troppo grande (timore congenito in ogni appassionato di libri gialli immagino).

  1. La terra dei giganti, il videogioco in cui vi siete persi

Ni No Kuni, l’ho rifatto due volte cercando di fare ogni quest/obiettivo secondario/trofeo eccetera e ogni volta staccarmene è un supplizio!

  1. Cybermancubus, un’aggiunta al franchise divenuta iconica e che ami

Il Re Scorpione, nato da una costola della serie La Mummia, con protagonista Dwayne “The Rock” Johnson: lo adoro! Ed ecco anche il collegamento con Doom 😉

  1. Cyberdemon, il boss o villain più iconico

Qui entro nella saga di 007. I cattivi sono tutti ben riusciti e molti interpretati da grandi attori, ma su tutti spicca lo Scaramanga di Christopher Lee in L’Uomo dalla Pistola d’Oro.

  1. Spider Mastermind, il boss o villain più bistrattato nel franchise

Sempre epopea bondiana, il povero Ernst Stavro Blofeld, che se in questo nuovo capitolo ha fatto proprio una brutta fine era già stato precedentemente gettato in una ciminiera, nonostante fosse in sedia a rotelle: inclusività alla 007!

  1. I corridoi di Marte, il film o videogioco che ti ha trasmesso più ansia

In genere sono terrorizzata dagli horror asiatici, in particolare Ringu, Yu-On e Two Sisters mi hanno tolto il sonno per mesi!

  1. Doom Slayer, il personaggio protagonista più temerario e misterioso

Ezio Auditore. No, Michael Fassbender proprio per niente!

No Time to Die (recensione in versi)

Prima di iniziare con le rime, solo due piccoli appunti: intanto le terzine incatenate contengono SPOILER!

Poi, questo è solo un piccolo antipasto, la recensione completa del film arriverà a tempo debito, seguendo la Bond-cronologia (e attendendo il dvd con gli speciali).

Buona lettura!

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai in una sala oscura

che la coda in biglietteria era svanita!

Con il Greenpass io entro sicura

nel cinema di cui avevo tanta nostalgia

ora che il Covid fa un po’ meno paura.

Da sempre immersa nella Bond-mania

la scelta non poteva essere diversa

per la prima pellicola post-pandemia.

No Time To Die non mi sarei mai persa,

il venticinquesimo film della saga

rimandato più volte per sorte avversa.

Il regista è Cary Joji Fukunaga,

sua anche la sceneggiatura:

scopriremo se il doppio sforzo paga.

Per Daniel Craig è l’ultima avventura

nei panni dell’agente doppio zero

di cui ancor non si conosce l’identità ventura.

In sala diventa tutto nero

e trattengo a stento l’emozione

quando il film inizia per davvero!

Come detta la bondiana tradizione

c’è una scena prima dei titoli di testa

che ci introduce nel cuore della narrazione.

La vita di James Bond sembra una festa

ora che ha trovato in Madeleine l’amore

ma il senso di colpa la sua anima ancora infesta

per lasciare alle spalle quel dolore

che nel suo cuore troppo rimbomba

Madeleine suggerisce con calore

di recarsi subito alla tomba

di Vesper, collega morta in servizio

dove però esplode una bomba:

niente male come inizio!

Bond è stordito ma si riprende

e ha un unico e solo indizio:

L’arcinemico Blofeld il merito non si prende

di quell’attentato alla sua vita

ma con la sua accusa Bond sorprende:

 la verità è cosa inaudita:

proprio Madeleine voleva la sua morte!

Nel cuore di James è profonda la ferita

e rassegnato alla sua triste sorte

carica subito la ragazza su un treno;

lei lo guarda mentre si chiudono le porte.

Cinque anni trascorrono in un baleno

e troviamo Bond oramai pensionato

che vive in Giamaica beato e sereno.

Almeno fino a che Felix non è arrivato,

l’amico di sempre, agente della CIA

che ha per le mani un caso assai complicato.

“Ehi, James, vuoi tornare a fare la spia?”

la risposta non tarda ad arrivare

“Ma questa è una follia!”

Poi però James ha modo di pensare

e lo colpisce una grande verità:

In Giamaica non c’è nessun cantiere da guardare!

Dunque l’amico Felix aiuterà

e farà subito la conoscenza

di chi di certo lo ostacolerà:

si chiama Nomi, spia doppio zero con licenza

che di “007” ha ora il titolo

e dice che di Bond ora si può fare senza.

Fine della pensione, nuovo capitolo

non è tempo di morire (!), si entra in azione

e non serve un sottotitolo.

Da dove si comincia questa missione?

Che domande: da una festa!

Pronto lo smoking per l’occasione

solo da trovare una compagna resta:

la splendida Paloma, spia meravigliosa

anche a lei il Vodka-Martini non dà alla testa.

La missione sembrerebbe poca cosa:

recuperare valigetta e scienziato

ma non è un incarico all’acqua di rosa

e il micidiale veleno rilasciato

uccide della Spectre ogni cattivone

solo uno si è salvato:

Blofeld, che si trova in prigione

quindi è evidente che c’è un altro nemico

da incolpare per quella situazione.

Anche se è ovvio io ve lo dico:

CIA e MI6 sono ai ferri corti

e solo Bond può dipanare questo intrico

ma deve prima raddrizzare i torti

e visitare Blofeld in cella

per trovare il colpevole di quelle morti.

Madeleine è ancora tanto bella

James ne è sempre innamorato

ma la situazione è sempre quella:

lei ha un segreto a lungo serbato

ma Blofeld svela la bugia

che la vita di Bond aveva rovinato:

Madeleine è davvero sulla retta via

e lei sola conosce l’identità

del vero villain e sa chi sia.

Dopo aver detto la verità

Blofeld muore immediatamente

ma Bond ormai non è più là,

raggiunge Madeleine rapidamente

nella casetta in cui è iniziato tutto

e i due si spiegano, finalmente!

Bond scopre che esiste un frutto

del loro amore, una bambina

poi arriva il nemico: ma quanto è brutto!

Inseguimento e adrenalina

Come with me for fun in my buggy” mi par di sentire

ma il nemico cattura mamma e piccina.

Al salvataggio bisogna partire

ma in gola mi si stringe un groppo

perché tutta la squadra è il momento di riunire:

Il capo M, si vede, ha mangiato troppo

Moneypenny e Q chi se li scorda? E’ come andare in bici!

Resta solo un ultimo intoppo:

anche se appaiono tutti amici

(il traditore a questo punto è già a posto)

siamo sicuri che sian tutti felici?

Sì! La nuova 007, Nomi, cede il suo numero tosto

i due ora si scambiano battutine

ma 007 deve essere uomo ad ogni costo.

Ingessato fino alla fine,

non posso proprio dire che mi piaccia

ma per Craig sono ormai le ultime bobine.

In tutto il film di ironia non c’è traccia

perché ha capito bene il regista

che nessuno dei due 007 sa muover la faccia.

Il finale è ormai in vista

ma rimane una lecita curiosità:

per il villain non c’erano altri attori in lista?

Il vero problema è la sua età,

dovrebbe aver ucciso a Madeleine i genitori 

ma che sia troppo giovane è un’ovvietà!

Scontro finale, signore e signori,

dei nano-chip assassini non ci occupiamo

che altrimenti sono dolori

che sono un McGuffin tanto sappiamo

quello di cui davvero ci importa

è che morire il nostro eroe vediamo

che deve tenere aperta la porta

ai missili che arrivano in velocità:

ogni speranza di fan sembra morta.

Bond muore Al Servizio Segreto di Sua Maestà

per paura di una vita senza carezze:

la canzone finale un colpo basso dà

e per i fan non ci sono certezze

su chi sarà il prossimo 007:

di quale attore avrà le fattezze?

Sappiamo però che non avrà le tette,

questo almeno sembra sicuro

ma la mano sul fuoco chi ce la mette?

Non so cosa riserva il futuro

per l’agente al servizio di Sua Maestà

ma una cosa scrivo e vi giuro

mai da Cinemuffin James Bond sparirà!

E chissà se dopo tre ore molto belle

ogni altro fan come me piangerà

e mesto uscirà a riveder le stelle.

L’Attimo Fuggente – Recensione in Rima/ Dead Poets Society – Rhymed Review

Con elegante ritardo arriva la recensione in versi del film L’Attimo Fuggente promessa ai due vincitori parimerito dell’ultimo quiz di Cinemuffin: per Fra ecco la recensione in italiano, mentre per Over-the-shoulder, here it comes the English version of the Rhymed review of the requested movie, Dead Poets Society.

Buona lettura! Enjoy!

Ti paragonerò forse ad una giornata di sole?

No, ma se qualcuno lo vuole

cercherò di parlare dell’Attimo Fuggente

ma vi avviso: alla fine io piango; non posso farci niente.

Il Club dei Poeti Defunti, il titolo è un indizio

già lo sappiamo che morirà quel tizio

Tutto il mondo è un palcoscenico” Shakespeare scriveva

ma sognare di calcarlo proprio non si poteva

Fermate gli orologi, che il telefono non squilli

lasciate che i suoi amici lo piangano tranquilli.

Carpe Diem” è un motto pericoloso da adottare

guarda quanta disperazione può portare

ma il seme è stato posto nel terreno

e speriamo che il futuro ponga un freno

all’obbedienza cieca dettata dalla paura

per seguire invece l’aspirazione più pura.

Con “Professor Keating” è dura far la rima

ma le cose non saranno mai più come prima.

Oh Capitano! Mio Capitano!” risuonano ancora questi versi,

Robin Williams, senza di te ci sentiamo persi.

Ciascuno ha trovato il suo ritmo nel cammino

anche Ethan Hawke, il più schivo e timidino:

per questo ruolo viene da tutti ricordato

a recitare era davvero Predestinato.

E se alla fine mi direte che non state piangendo

nel mio cuore saprò che state mentendo.

Shall I compare thee to a summer’s day”?

No, but it’s hard to find a way

to describe a movie so sad

every time I watch it my eyes turn red.

Dead Poets Society, the title is a clue

you would expect someone to die, wouldn’t you?

All the world’s a stage” Shakespeare said

but for someone just dreaming of that is bad.

Stop all the clocks, cut off the telephone

‘cause one of the brilliant students has gone.

Carpe Diem” is a dangerous thing

look at the misery it can bring

but the seed has been put in the ground

we hope in the future some balance will be found

between blind obedience driven by fear

and freedom to do what to your heart is dear.

Professor Keating, a man of his name:

now things will never be the same.

O Captain! My Captain!” that no one can touch

O Robin Williams, we all miss you so much.

Now everyone has his own pace to walk

even poor little shy Ethan Hawke:

we all remember him in this interpretation

for acting he really had a Predestination.

And if in the end you tell me you don’t cry

well then, Sir, I believe it’s a lie. 

Ho Sognato la Famiglia Douglas

Chi si è già trovato, magari attratto dal dolce profumo di muffin appena sfornati, a frequentare questo blog, ormai sa che io, occasionalmente, faccio sogni piuttosto bizzarri legati in qualche modo al mondo del cinema e ai suoi protagonisti.

Forse dovrei decidermi una volta per tutte a mettere meno cioccolato nei miei muffin, ma in fondo mi dispiacerebbe privarmi di sogni così divertenti. 

Spero tanto che anche voi li troviate tali, perchè ce n’è un altro in arrivo!

Questa notte ho sognato che ero diventata una blogger rispettata, famosa e influente; tanto che tutte le star del cinema desideravano incontrarmi, conoscermi… e anche mangiare i miei muffin!

Mi trovavo quindi con un assembramento di attori e attrici nel giardino che strepitavano chiedendo di entrare, invidiosi dei pochi fortunati cui avevo aperto la porta. Tra questi c’erano Kirk Douglas e suo figlio Michael. Se la cosa più carina che mi viene da dire su Michael è che ha sposato una delle donne più belle del mondo, Catherine Zeta-Jones, Kirk invece, a casa Verdurin, è una leggenda. Lui che ha interpretato film assolutamente mitici come L’Asso nella Manica, Ulisse, Ventimila Leghe sotto i Mari, Orizzonti di Gloria, Spartacus, Uomini e Cobra e moltissimi altri non può che essere idolatrato da cinefili vecchia scuola come me e Papà Verdurin: anche se Kirk si è spento lo scorso anno, per noi è come se fosse sempre Ulisse che pesta vigorosamente l’uva per fare (istantaneamente) il vino e addormentare il crudele Polifemo. Per amore di Kirk, e per l’educazione che una Madame non può mai abbandonare, avevo invitato anche Michael a visitare la mia casa e a gustare i miei dolcetti. 

“Non esiste che ogni volta ti mangi tu tutti i muffin!”

Mentre ci trovavamo sul terrazzo, però, Michael era scivolato alle spalle del padre e lo aveva spinto contro la ringhiera, che il poverino aveva sfondato con il suo fisico imponente. Fatto ciò, Michael era scoppiato a ridere, molto divertito dalla sua simpatica burla. Subito dopo, però, una voce si era levata dalla folla accalcata nel giardino: “Guardate, ora c’è un buco nella ringhiera, si può passare!”. Detto fatto, mi sono ritrovata di fronte Ethan Hawke che pretendeva di entrare in casa. Ma io, memore del trauma da lui infertomi con il film Predestination, mi sono infuriata e l’ho cacciato con sdegno, senza nemmeno il beneficio del dubbio o di un muffin ipocalorico.

Ora, non saprei dire se queste mie performances oniriche derivino da quantità troppo elevate di zucchero nel sangue o dalla reiterazione sconsiderata di aberrazioni quali viaggiatori del tempo che deflorano se stessi (vero, Loki?), ma una cosa è certa: la mattina mi sveglio sempre di buon umore.

Chi prova a entrare a casa mia senza permesso

Super Mario in Rima

Non ho mai giocato ai videogiochi di Super Mario, ma ricordo molto bene la musichetta perché mio fratello invece ci giocava sempre con il Game Boy. Ricordo di avere visto tanti anni fa il film tratto dal videogioco, con Bob Hoskins nei panni di Mario e John Leguizamo in quelli del fratello Luigi, che oggi si trova su Amazon Prime: simpatico ma non proprio un capolavoro, tanto che è già stato annunciato un nuovo film d’animazione per il prossimo anno.

Oggi i miei bimbi, complice la pubblicità capillare dei nuovi videogiochi e di tutto il merchandising, ma soprattutto il ritrovamento di quei reperti archeologici che sono i vecchi Game Boy dello zio, si sono appassionati alle avventure dell’idraulico baffuto più famoso del mondo.

Per partecipare in qualche modo a questa loro nuova passione ho ideato alcune rime.

Visto che ultimamente, tra impegni vari e aria di vacanze, sto pubblicando molto meno assiduamente, ne approfitto per un piccolo post video-ludico-poetico.

Caro, carissimo diario,

oggi ti parlo di Super Mario.

Un videogioco messo in rima?

Ma perché nessuno ci ha pensato prima??

Sembra un semplice idraulico, lo so,

di quelli che trovi su ProntoPro

ma in realtà è un eroe straordinario:

è mitico il nostro Super Mario!

È innamorato della Principessa Pesca

e i nemici la usano sempre come esca

così Mario con mille saltelli

dovrà superare tutti i livelli.

Corre, salta, sale sui cubi:

sempre meglio che aggiustare valvole e tubi!

Ma il nostro eroe non è da solo!

dei suoi alleati parliamo al volo:

col fratello Luigi parte all’avventura,

si sa, con la famiglia non si ha mai paura!

Luigi veste di verde, Mario di rosso,

saltano e corrono a più non posso

e alla fine coi loro baffoni

sconfiggono tutti i cattivoni;

poi c’è Yoshi, il Draghetto,

tenero e verde, alleato perfetto.

Mario prende monete e frutti

e i nemici li sconfigge tutti:

ogni giorno infatti si allena

per saltare ai nemici sulla schiena.

Sonic è il più veloce, Pac-Man il più goloso,

ma Super Mario è strepitoso!

Se hai un tubo che perde, la cucina allagata

o ti hanno rapito la fidanzata

chiama subito Super Mario 

(ore pasti) eroe leggendario!

Ho Sognato Mel Brooks

Tre giorni fa è stato il novantacinquesimo compleanno di Mel Brooks, il regista di alcuni autentici capolavori del cinema comico. La ricorrenza è stata festeggiata in grande stile da Sam Simon, che nel suo blog ha parlato di uno dei film forse meno conosciuti del regista, Che Vita da Cani!, e da Cassidy, che sulla sua Bara Volante ha invece trattato il film più famoso di Mel Brooks, Frankenstein Junior. Per quanto riguarda me, ho già accennato alla mia devozione per Mel Brooks e al suo film che preferisco su tutti, Silent Movie (in italiano L’Ultima Follia di Mel Brooks): per fare un film muto nel 1976 e intitolarlo “Film Muto”, non puoi che essere un pazzo o un genio. Io non ho alcun dubbio: genio! Io leggo i due blog sopracitati ogni giorno, e il 28 Giugno non ha fatto eccezione: in seguito a questa ubriacatura celebrativa di post su Mel Brooks, ho fatto un sogno su di lui.

Il sogno in realtà non era iniziato bene: avevo scoperto che, in una palestra molto vicina a casa mia, avevano organizzato un superdomino umano: messe in fila decine di persone, ciascuna legata ad un materasso, facendo cadere la prima le altre poi la seguono una dietro l’altra, come succede appunto con le tessere del domino. Queste cose, per chi non lo sapesse, vengono fatte veramente: su Youtube potete trovare diversi video del genere. Io stessa, in quei mesi di lockdown in cui le giornate sembravano non passare mai (soprattutto per chi aveva bambini piccoli), ne ho realizzati un paio di cui vado molto fiera, uno che attraversava l’intero appartamento e uno fatto invece con i libri (perché la cultura è importante). Nel mio sogno mi arrabbiavo moltissimo perché non solo non ero stata invitata a partecipare, ma non mi permettevano neppure di assistere! Altro che forze del male avrei invocato! Per fortuna in quel momento incontravo Mel Brooks, che mi rivelava di essere un grande estimatore di Cinemuffin. “Lo leggo sempre” mi diceva “è molto divertente!”. Detto da Mel Brooks, capite che è il più grande complimento del mondo!

“Cinemuffin!!”

Quiz: Questo non è Harrison Ford!

Questa non è una pipa…

…E questo non è Harrison Ford! (o meglio, nella foto è proprio lui, ma…)

Oggi ho pensato di proporre un nuovo Quiz qui su Cinemuffin!

Il gioco di oggi si chiama “Questo non è Harrison Ford”. Il seguente brano, infatti, può sembrare una dichiarazione rilasciata alla vostra Madame Verdurin da Harrison Ford… ma non è così! In realtà si riferisce a… un altro attore! Vi sfido a indovinare qual è l’attore di cui sto parlando! 

E’ un onore per me essere tornato qui su Cinemuffin, Madame. Lo ammetto, la mia fama è cresciuta esponenzialmente da quando ho partecipato ad un grandissimo franchise, e poi a un secondo grande franchise… sono come le noccioline, uno tira l’altro! Ne ho fatte di cose nella mia carriera… Ho partecipato a innumerevoli spedizioni folli e pericolose in luoghi esotici, sfide perigliose per mare, mi sono ritrovato sulla spiaggia in strana compagnia… Ho rischiato di perdere i miei cari: ma alla fine mi sono sempre ritrovato nell’importanza della famiglia, anche quando tutto sembrava perduto. Ho avuto un grosso amico peloso che ha lottato al mio fianco. Ah, ho già parlato degli alieni? Sembravano pericolosi, ma alla fine è stato uno scherzo per me! Sono un uomo d’azione io! Le corse e i cazzotti sono il mio pane. E sono stato una spia, tra le altre cose, so che a voi Madame le spie piacciono molto. Ma la cosa di cui vado più fiero è di essere diventato un giocattolo! E ho anche fatto un film su un videogioco, perché mi sento giovanissimo e pieno di energia! Progetti per il futuro? Riprenderò un ruolo del mio passato… non è quello che fanno tutti di questi tempi?

Siete riusciti a capire chi è l’attore misterioso? Scrivete il nome nei commenti!

Il vincitore potrà reclamare il suo premio: la recensione in versi di un film a sua scelta.

E ora, indovinate! Sembra Harrison Ford, ma non lo è!

Quiz: Che Film Ho Sognato?

Chi è già stato almeno una volta qui su Cinemuffin, soprattutto se ha letto qualcuno dei miei aneddoti, ormai ha capito che nella mia vita il cinema è dappertutto: dvd nelle credenze, dizionari del cinema sugli scaffali, poster alle pareti, sui piatti di ceramica che decorano il mio salotto, sul libro che tengo sul comodino, sugli abiti, sulla rivista che tengo nel bagno, nel servizio da tè, nelle presine appese in cucina… Non c’è quindi da stupirsi se qualche volta la mia passione entra anche nei miei sogni. Vi racconto adesso il sogno (vero!) che ho fatto questa notte e vi invito, se la cosa vi sembra divertente, a trovare tutti i riferimenti cinematografici che contiene e scriverli nei commenti. Magari ne troverete anche qualcuno che a me è sfuggito (i sogni, si sa, hanno radici imperscrutabili)!

Nel sogno io ero un agente segreto incaricato di proteggere la regina, la cui vita era in pericolo per colpa di Hitler. L’unico modo per sconfiggere Hitler era quello di batterlo ad una partita di calcio uno contro uno. Ovviamente, per la salvezza di Sua Maestà, accettavo la sfida. La partita si giocava in un enorme e lussuoso salone e la palla era in realtà un grande mappamondo. Hitler era davvero molto abile e in gran forma, tanto che iniziavo a temere che non lo avrei mai potuto battere, fino a che, con una rovesciata, riuscivo a segnare il gol della vittoria. Hitler era sconfitto e la Regina era salva!

Mi rendo conto che normalmente metto in palio, per chi riesce a risolvere i miei enigmi, un modesto premio, di solito la recensione in versi di un film a scelta. In questo caso però mi troverei in difficoltà a dover selezionare un unico vincitore in quanto le risposte giuste sono molteplici (senza contare i riferimenti inconsci che nemmeno io riesco a contare). In ogni caso, chi decide di partecipare a questo piccolo gioco è libero anche di scrivere il titolo del film (attinente o meno alle mie bizzarre acrobazie oniriche) di cui vorrebbe leggere la recensione in versi scritta da me… Questa volta non prometto nulla ma cercherò, se mi è possibile, di soddisfare le eventuali richieste!

Buon divertimento e buona notte!

L.O.L. – L’Unico Programma Comico Palindromo

Farsi una bella risata

Non è mai sbagliato

(Tranne per i concorrenti in questo caso)

Accettate un consiglio spassionato

Guardate LOL e divertitevi, voi che potete!

Dieci famosi comici italiani

Prigionieri in un teatro per 6 lunghe ore

Hanno il divieto di ridere, pena l’eliminazione

Secondo le regole del gioco: chi ride è fuori

Alle regole per essere tali

Serve qualcuno per farle rispettare

Infatti non c’è spettacolo senza conduttore

E Fedez fa il suo ingresso in trionfale pigiama

Dare fastidio al presentatore

Ecco l’unico compito di Mara Maionchi

nemmeno Elio vestito da Gioconda che balla il tip tap

non fa ridere nessuno

Caterina Guzzanti

Uno spettacolo così non sarebbe durato 5 minuti

Con i comici di Zelig però

Pintus che cercava di ubriacare gli altri

Non poteva che farsi ridere da solo

E’ difficile resistere

Alle magie di Lillo

Non serve nemmeno strabuzzare gli occhi

Anche sedersi sul WC ibrido

E’ inutile come una nonna che fischia

Alla fine si gioca il tutto per tutto

Arrivano astronauti, robot e lottatori di sumo

Per strappare una risata agli avversari

Privi di spunti

Comici

Fanno ridere alla fine

Anche i palloncini di Elio

L’atmosfera si fa sempre più tesa

Tra bicchieri rotti e bottiglie spaccate

La lotta è senza esclusione di colpi

Tra i novelli Adamo ed Eva

Inaspettatamente sarà lei a perderci una costola

Alla fine ne rimarrà soltanto uno (con paresi facciale permanente)

Poiché il vincitore devolverà la vincita in beneficenza

Ridere fa bene e far ridere può far del bene

Come succede guardando LOL:

A volte ti sorprendi e ti senti anche ispirato

Perchè non sempre le cose sono quello che sembrano:

Solo quando avrai finito di leggerlo

Ti renderai conto che questo è un POST PALINDROMO.

Scontri Stellari – Oltre la Terza Dimensione (recensione in versi)

Dal titolo ci si aspetterebbe, appunto, una guerra stellare,

Mentre invece iniziamo dentro un albero di Natale:

Lucette colorate ovunque senza motivo

E una navetta che col cartone anche io la costruivo.

La scena che vedo non è proprio bellissima, 

Anzi mi ricorda un po’ Paperissima:

Marco Columbro e Lorella Cuccarini

Avevano effetti speciali certamente più carini.

La musica è di John Barry, lo stesso di 007:

Almeno lui la buona volontà ce la mette.

Entra poi in scena Caroline Munro, la protagonista, 

niente da dire, una gran bella vista!

La bella Caroline Munro/ Stella Stella

Si chiama Stella Star, per gli amici italiani Stella Stella

Piratessa galattica, della galassia la più bella.

Al suo fianco il fedele Akton dai poteri strabilianti:

Dalle mani fa uscire le stelle filanti!

Che era una carnevalata si era già capito,

Non serviva mettere nella piaga il dito!

Akton, idolo delle feste di compleanno dei bambini

Sull’astronave c’è un’intelligenza artificiale

anzi, è proprio un grumo di materia celebrale!

I nostri eroi filibustieri vengono trovati

E dagli scagnozzi dell’Imperatore catturati:

Il robot “L”, che è C3PO ma il modello nero,

Non ha nemmeno un nome intero

Ma d’altra parte il regista non ci poteva pensare,

Aveva già il suo nuovo nome da inventare!

Il robot è quello in mezzo

Da “Luigi Cozzi” a “Lewis Coates” il passo è breve,

Per aver successo globalizzarsi si deve.

L’altro imperiale è Thor, non quello, ahimè,

Più che a un vikingo somiglia a Shrek

così , tutto dipinto di verde…

Non stringetegli la mano perché il colore perde!

La nostra Stella, portata via in tutta fretta

Non ha nemmeno tempo di indossare una camicetta;

Per svolgere i lavori forzati

Gli abiti sadomaso non son certo i più adeguati,

Ma Stella Stellina sobilla una ribellione

E in due e due quattro è fuggita di prigione

Ma è ancora lontana la libertà:

I suoi servizi sono richiesti da Sua Maestà.

Christopher Plummer è l’imperatore

(da ammirare per la sua mancanza di pudore),

Christopher Plummer è solo l’Imperatore dell’Universo

Vuole che Stella e Akton vadano subitissimo

A scovare il nascondiglio del Conte cattivissimo:

“Sarete accompagnati da Shrek e C3PO,

Io qui col mio ologramma vi aspetterò!”

L’imperatore si allontana, sembra finita la comunicazione

Ma gli è sovvenuta un’altra questione:

“Dimenticavo, perdonate lo sbaglio,

Se non vi secca mi riportate mio figlio?

Il mio unico discendente, l’erede al trono

Dell’universo e tutte le stelle che ci sono?”

Partono i nostri verso il Pianeta Proibito

Per sventare il diabolico piano dal Conte ordito.

Sulla strada giungono ad un pianeta di sole donne popolato

Rapiscono Stella e vogliono ogni uomo sterminato:

Un pianeta di sole ragazze in bikini?

Così iniziano molti film birichini

Vogliono torturare Stella con una macchina che distrugge la mente

ma non val la pena: sotto i capelli non c’è un bel niente!

Stella si salva anche questa volta

Ma stiamo per assistere ad una sorprendente svolta:

Thor/Shrek è un traditore in realtà

Stella e il robot surgelati nel ghiaccio abbandonerà,

Ma Akton è svelto e anche molto furbo

E ha tolto il fusibile per inserire il turbo

Recupera dal freezer il robot e Stella

E la scongela come i Quattro Salti in Padella.

Vi risparmio alcuni robot, scontri e lotte

Se no andiamo avanti fino a mezzanotte.

Tocca ora al pianeta dei cavernicoli

Ripresi dal basso così sembran più ridicoli

Ma un eroe misterioso con maschera da pesce

Spara laser dagli occhi e a salvare tutti riesce

Tutti i trogloditi son squagliati come burro,

Sorpresa: sotto la maschera c’è il Principe Azzurro!

David Hasselhoff senza salvagente né auto sarcastica

È ancora vivo, che notizia fantastica!

Per raggiungere il covo del Conte malfattore

Per fortuna c’è un comodo ascensore.

Akton si sacrifica per il bene e la gloria

E siamo quasi alla fine della storia.

Scontro finale, botte da orbi dappertutto

I nostri tentano il tutto per tutto:

Poiché nessuna munizione sembra funzionare

L’intera astronave gli devono lanciare

E finalmente il Conte capitola

Mettendo fine a questa farsa ridicola.

Tutti son felici e soddisfatti

Gli spettatori grosse risate si son fatti.

E se vi state domandando quale sia questa “terza dimensione

Guardate la scollatura di Caroline Munro e capirete l’allusione…

Queste recensione in versi è il premio per Bobby, il vincitore del gioco Indovina l’Attore!

Ancora complimenti Bobby, spero che il premio sia di tuo gradimento!

P.S. L’articolo era già pronto quando è arrivata la triste notizia della scomparsa di Christopher Plummer. Su Cinemuffin Christopher era comparso fino ad ora solamente in Cena con Delitto, in cui interpretava la vittima del misterioso omicidio. Credo che questo film sia un modo molto migliore di ricordarlo, nel ruolo di Imperatore dell’Universo, che alla fine del film guarda dritto in camera e dice: “Ora ci attende un periodo di pace e serenità”. E’ quello che tutti noi ti auguriamo Christopher.