Ho Sognato la Famiglia Douglas

Chi si è già trovato, magari attratto dal dolce profumo di muffin appena sfornati, a frequentare questo blog, ormai sa che io, occasionalmente, faccio sogni piuttosto bizzarri legati in qualche modo al mondo del cinema e ai suoi protagonisti.

Forse dovrei decidermi una volta per tutte a mettere meno cioccolato nei miei muffin, ma in fondo mi dispiacerebbe privarmi di sogni così divertenti. 

Spero tanto che anche voi li troviate tali, perchè ce n’è un altro in arrivo!

Questa notte ho sognato che ero diventata una blogger rispettata, famosa e influente; tanto che tutte le star del cinema desideravano incontrarmi, conoscermi… e anche mangiare i miei muffin!

Mi trovavo quindi con un assembramento di attori e attrici nel giardino che strepitavano chiedendo di entrare, invidiosi dei pochi fortunati cui avevo aperto la porta. Tra questi c’erano Kirk Douglas e suo figlio Michael. Se la cosa più carina che mi viene da dire su Michael è che ha sposato una delle donne più belle del mondo, Catherine Zeta-Jones, Kirk invece, a casa Verdurin, è una leggenda. Lui che ha interpretato film assolutamente mitici come L’Asso nella Manica, Ulisse, Ventimila Leghe sotto i Mari, Orizzonti di Gloria, Spartacus, Uomini e Cobra e moltissimi altri non può che essere idolatrato da cinefili vecchia scuola come me e Papà Verdurin: anche se Kirk si è spento lo scorso anno, per noi è come se fosse sempre Ulisse che pesta vigorosamente l’uva per fare (istantaneamente) il vino e addormentare il crudele Polifemo. Per amore di Kirk, e per l’educazione che una Madame non può mai abbandonare, avevo invitato anche Michael a visitare la mia casa e a gustare i miei dolcetti. 

“Non esiste che ogni volta ti mangi tu tutti i muffin!”

Mentre ci trovavamo sul terrazzo, però, Michael era scivolato alle spalle del padre e lo aveva spinto contro la ringhiera, che il poverino aveva sfondato con il suo fisico imponente. Fatto ciò, Michael era scoppiato a ridere, molto divertito dalla sua simpatica burla. Subito dopo, però, una voce si era levata dalla folla accalcata nel giardino: “Guardate, ora c’è un buco nella ringhiera, si può passare!”. Detto fatto, mi sono ritrovata di fronte Ethan Hawke che pretendeva di entrare in casa. Ma io, memore del trauma da lui infertomi con il film Predestination, mi sono infuriata e l’ho cacciato con sdegno, senza nemmeno il beneficio del dubbio o di un muffin ipocalorico.

Ora, non saprei dire se queste mie performances oniriche derivino da quantità troppo elevate di zucchero nel sangue o dalla reiterazione sconsiderata di aberrazioni quali viaggiatori del tempo che deflorano se stessi (vero, Loki?), ma una cosa è certa: la mattina mi sveglio sempre di buon umore.

Chi prova a entrare a casa mia senza permesso

Super Mario in Rima

Non ho mai giocato ai videogiochi di Super Mario, ma ricordo molto bene la musichetta perché mio fratello invece ci giocava sempre con il Game Boy. Ricordo di avere visto tanti anni fa il film tratto dal videogioco, con Bob Hoskins nei panni di Mario e John Leguizamo in quelli del fratello Luigi, che oggi si trova su Amazon Prime: simpatico ma non proprio un capolavoro, tanto che è già stato annunciato un nuovo film d’animazione per il prossimo anno.

Oggi i miei bimbi, complice la pubblicità capillare dei nuovi videogiochi e di tutto il merchandising, ma soprattutto il ritrovamento di quei reperti archeologici che sono i vecchi Game Boy dello zio, si sono appassionati alle avventure dell’idraulico baffuto più famoso del mondo.

Per partecipare in qualche modo a questa loro nuova passione ho ideato alcune rime.

Visto che ultimamente, tra impegni vari e aria di vacanze, sto pubblicando molto meno assiduamente, ne approfitto per un piccolo post video-ludico-poetico.

Caro, carissimo diario,

oggi ti parlo di Super Mario.

Un videogioco messo in rima?

Ma perché nessuno ci ha pensato prima??

Sembra un semplice idraulico, lo so,

di quelli che trovi su ProntoPro

ma in realtà è un eroe straordinario:

è mitico il nostro Super Mario!

È innamorato della Principessa Pesca

e i nemici la usano sempre come esca

così Mario con mille saltelli

dovrà superare tutti i livelli.

Corre, salta, sale sui cubi:

sempre meglio che aggiustare valvole e tubi!

Ma il nostro eroe non è da solo!

dei suoi alleati parliamo al volo:

col fratello Luigi parte all’avventura,

si sa, con la famiglia non si ha mai paura!

Luigi veste di verde, Mario di rosso,

saltano e corrono a più non posso

e alla fine coi loro baffoni

sconfiggono tutti i cattivoni;

poi c’è Yoshi, il Draghetto,

tenero e verde, alleato perfetto.

Mario prende monete e frutti

e i nemici li sconfigge tutti:

ogni giorno infatti si allena

per saltare ai nemici sulla schiena.

Sonic è il più veloce, Pac-Man il più goloso,

ma Super Mario è strepitoso!

Se hai un tubo che perde, la cucina allagata

o ti hanno rapito la fidanzata

chiama subito Super Mario 

(ore pasti) eroe leggendario!

Ho Sognato Mel Brooks

Tre giorni fa è stato il novantacinquesimo compleanno di Mel Brooks, il regista di alcuni autentici capolavori del cinema comico. La ricorrenza è stata festeggiata in grande stile da Sam Simon, che nel suo blog ha parlato di uno dei film forse meno conosciuti del regista, Che Vita da Cani!, e da Cassidy, che sulla sua Bara Volante ha invece trattato il film più famoso di Mel Brooks, Frankenstein Junior. Per quanto riguarda me, ho già accennato alla mia devozione per Mel Brooks e al suo film che preferisco su tutti, Silent Movie (in italiano L’Ultima Follia di Mel Brooks): per fare un film muto nel 1976 e intitolarlo “Film Muto”, non puoi che essere un pazzo o un genio. Io non ho alcun dubbio: genio! Io leggo i due blog sopracitati ogni giorno, e il 28 Giugno non ha fatto eccezione: in seguito a questa ubriacatura celebrativa di post su Mel Brooks, ho fatto un sogno su di lui.

Il sogno in realtà non era iniziato bene: avevo scoperto che, in una palestra molto vicina a casa mia, avevano organizzato un superdomino umano: messe in fila decine di persone, ciascuna legata ad un materasso, facendo cadere la prima le altre poi la seguono una dietro l’altra, come succede appunto con le tessere del domino. Queste cose, per chi non lo sapesse, vengono fatte veramente: su Youtube potete trovare diversi video del genere. Io stessa, in quei mesi di lockdown in cui le giornate sembravano non passare mai (soprattutto per chi aveva bambini piccoli), ne ho realizzati un paio di cui vado molto fiera, uno che attraversava l’intero appartamento e uno fatto invece con i libri (perché la cultura è importante). Nel mio sogno mi arrabbiavo moltissimo perché non solo non ero stata invitata a partecipare, ma non mi permettevano neppure di assistere! Altro che forze del male avrei invocato! Per fortuna in quel momento incontravo Mel Brooks, che mi rivelava di essere un grande estimatore di Cinemuffin. “Lo leggo sempre” mi diceva “è molto divertente!”. Detto da Mel Brooks, capite che è il più grande complimento del mondo!

“Cinemuffin!!”

Quiz: Questo non è Harrison Ford!

Questa non è una pipa…

…E questo non è Harrison Ford! (o meglio, nella foto è proprio lui, ma…)

Oggi ho pensato di proporre un nuovo Quiz qui su Cinemuffin!

Il gioco di oggi si chiama “Questo non è Harrison Ford”. Il seguente brano, infatti, può sembrare una dichiarazione rilasciata alla vostra Madame Verdurin da Harrison Ford… ma non è così! In realtà si riferisce a… un altro attore! Vi sfido a indovinare qual è l’attore di cui sto parlando! 

E’ un onore per me essere tornato qui su Cinemuffin, Madame. Lo ammetto, la mia fama è cresciuta esponenzialmente da quando ho partecipato ad un grandissimo franchise, e poi a un secondo grande franchise… sono come le noccioline, uno tira l’altro! Ne ho fatte di cose nella mia carriera… Ho partecipato a innumerevoli spedizioni folli e pericolose in luoghi esotici, sfide perigliose per mare, mi sono ritrovato sulla spiaggia in strana compagnia… Ho rischiato di perdere i miei cari: ma alla fine mi sono sempre ritrovato nell’importanza della famiglia, anche quando tutto sembrava perduto. Ho avuto un grosso amico peloso che ha lottato al mio fianco. Ah, ho già parlato degli alieni? Sembravano pericolosi, ma alla fine è stato uno scherzo per me! Sono un uomo d’azione io! Le corse e i cazzotti sono il mio pane. E sono stato una spia, tra le altre cose, so che a voi Madame le spie piacciono molto. Ma la cosa di cui vado più fiero è di essere diventato un giocattolo! E ho anche fatto un film su un videogioco, perché mi sento giovanissimo e pieno di energia! Progetti per il futuro? Riprenderò un ruolo del mio passato… non è quello che fanno tutti di questi tempi?

Siete riusciti a capire chi è l’attore misterioso? Scrivete il nome nei commenti!

Il vincitore potrà reclamare il suo premio: la recensione in versi di un film a sua scelta.

E ora, indovinate! Sembra Harrison Ford, ma non lo è!

Quiz: Che Film Ho Sognato?

Chi è già stato almeno una volta qui su Cinemuffin, soprattutto se ha letto qualcuno dei miei aneddoti, ormai ha capito che nella mia vita il cinema è dappertutto: dvd nelle credenze, dizionari del cinema sugli scaffali, poster alle pareti, sui piatti di ceramica che decorano il mio salotto, sul libro che tengo sul comodino, sugli abiti, sulla rivista che tengo nel bagno, nel servizio da tè, nelle presine appese in cucina… Non c’è quindi da stupirsi se qualche volta la mia passione entra anche nei miei sogni. Vi racconto adesso il sogno (vero!) che ho fatto questa notte e vi invito, se la cosa vi sembra divertente, a trovare tutti i riferimenti cinematografici che contiene e scriverli nei commenti. Magari ne troverete anche qualcuno che a me è sfuggito (i sogni, si sa, hanno radici imperscrutabili)!

Nel sogno io ero un agente segreto incaricato di proteggere la regina, la cui vita era in pericolo per colpa di Hitler. L’unico modo per sconfiggere Hitler era quello di batterlo ad una partita di calcio uno contro uno. Ovviamente, per la salvezza di Sua Maestà, accettavo la sfida. La partita si giocava in un enorme e lussuoso salone e la palla era in realtà un grande mappamondo. Hitler era davvero molto abile e in gran forma, tanto che iniziavo a temere che non lo avrei mai potuto battere, fino a che, con una rovesciata, riuscivo a segnare il gol della vittoria. Hitler era sconfitto e la Regina era salva!

Mi rendo conto che normalmente metto in palio, per chi riesce a risolvere i miei enigmi, un modesto premio, di solito la recensione in versi di un film a scelta. In questo caso però mi troverei in difficoltà a dover selezionare un unico vincitore in quanto le risposte giuste sono molteplici (senza contare i riferimenti inconsci che nemmeno io riesco a contare). In ogni caso, chi decide di partecipare a questo piccolo gioco è libero anche di scrivere il titolo del film (attinente o meno alle mie bizzarre acrobazie oniriche) di cui vorrebbe leggere la recensione in versi scritta da me… Questa volta non prometto nulla ma cercherò, se mi è possibile, di soddisfare le eventuali richieste!

Buon divertimento e buona notte!

L.O.L. – L’Unico Programma Comico Palindromo

Farsi una bella risata

Non è mai sbagliato

(Tranne per i concorrenti in questo caso)

Accettate un consiglio spassionato

Guardate LOL e divertitevi, voi che potete!

Dieci famosi comici italiani

Prigionieri in un teatro per 6 lunghe ore

Hanno il divieto di ridere, pena l’eliminazione

Secondo le regole del gioco: chi ride è fuori

Alle regole per essere tali

Serve qualcuno per farle rispettare

Infatti non c’è spettacolo senza conduttore

E Fedez fa il suo ingresso in trionfale pigiama

Dare fastidio al presentatore

Ecco l’unico compito di Mara Maionchi

nemmeno Elio vestito da Gioconda che balla il tip tap

non fa ridere nessuno

Caterina Guzzanti

Uno spettacolo così non sarebbe durato 5 minuti

Con i comici di Zelig però

Pintus che cercava di ubriacare gli altri

Non poteva che farsi ridere da solo

E’ difficile resistere

Alle magie di Lillo

Non serve nemmeno strabuzzare gli occhi

Anche sedersi sul WC ibrido

E’ inutile come una nonna che fischia

Alla fine si gioca il tutto per tutto

Arrivano astronauti, robot e lottatori di sumo

Per strappare una risata agli avversari

Privi di spunti

Comici

Fanno ridere alla fine

Anche i palloncini di Elio

L’atmosfera si fa sempre più tesa

Tra bicchieri rotti e bottiglie spaccate

La lotta è senza esclusione di colpi

Tra i novelli Adamo ed Eva

Inaspettatamente sarà lei a perderci una costola

Alla fine ne rimarrà soltanto uno (con paresi facciale permanente)

Poiché il vincitore devolverà la vincita in beneficenza

Ridere fa bene e far ridere può far del bene

Come succede guardando LOL:

A volte ti sorprendi e ti senti anche ispirato

Perchè non sempre le cose sono quello che sembrano:

Solo quando avrai finito di leggerlo

Ti renderai conto che questo è un POST PALINDROMO.

Scontri Stellari – Oltre la Terza Dimensione (recensione in versi)

Dal titolo ci si aspetterebbe, appunto, una guerra stellare,

Mentre invece iniziamo dentro un albero di Natale:

Lucette colorate ovunque senza motivo

E una navetta che col cartone anche io la costruivo.

La scena che vedo non è proprio bellissima, 

Anzi mi ricorda un po’ Paperissima:

Marco Columbro e Lorella Cuccarini

Avevano effetti speciali certamente più carini.

La musica è di John Barry, lo stesso di 007:

Almeno lui la buona volontà ce la mette.

Entra poi in scena Caroline Munro, la protagonista, 

niente da dire, una gran bella vista!

La bella Caroline Munro/ Stella Stella

Si chiama Stella Star, per gli amici italiani Stella Stella

Piratessa galattica, della galassia la più bella.

Al suo fianco il fedele Akton dai poteri strabilianti:

Dalle mani fa uscire le stelle filanti!

Che era una carnevalata si era già capito,

Non serviva mettere nella piaga il dito!

Akton, idolo delle feste di compleanno dei bambini

Sull’astronave c’è un’intelligenza artificiale

anzi, è proprio un grumo di materia celebrale!

I nostri eroi filibustieri vengono trovati

E dagli scagnozzi dell’Imperatore catturati:

Il robot “L”, che è C3PO ma il modello nero,

Non ha nemmeno un nome intero

Ma d’altra parte il regista non ci poteva pensare,

Aveva già il suo nuovo nome da inventare!

Il robot è quello in mezzo

Da “Luigi Cozzi” a “Lewis Coates” il passo è breve,

Per aver successo globalizzarsi si deve.

L’altro imperiale è Thor, non quello, ahimè,

Più che a un vikingo somiglia a Shrek

così , tutto dipinto di verde…

Non stringetegli la mano perché il colore perde!

La nostra Stella, portata via in tutta fretta

Non ha nemmeno tempo di indossare una camicetta;

Per svolgere i lavori forzati

Gli abiti sadomaso non son certo i più adeguati,

Ma Stella Stellina sobilla una ribellione

E in due e due quattro è fuggita di prigione

Ma è ancora lontana la libertà:

I suoi servizi sono richiesti da Sua Maestà.

Christopher Plummer è l’imperatore

(da ammirare per la sua mancanza di pudore),

Christopher Plummer è solo l’Imperatore dell’Universo

Vuole che Stella e Akton vadano subitissimo

A scovare il nascondiglio del Conte cattivissimo:

“Sarete accompagnati da Shrek e C3PO,

Io qui col mio ologramma vi aspetterò!”

L’imperatore si allontana, sembra finita la comunicazione

Ma gli è sovvenuta un’altra questione:

“Dimenticavo, perdonate lo sbaglio,

Se non vi secca mi riportate mio figlio?

Il mio unico discendente, l’erede al trono

Dell’universo e tutte le stelle che ci sono?”

Partono i nostri verso il Pianeta Proibito

Per sventare il diabolico piano dal Conte ordito.

Sulla strada giungono ad un pianeta di sole donne popolato

Rapiscono Stella e vogliono ogni uomo sterminato:

Un pianeta di sole ragazze in bikini?

Così iniziano molti film birichini

Vogliono torturare Stella con una macchina che distrugge la mente

ma non val la pena: sotto i capelli non c’è un bel niente!

Stella si salva anche questa volta

Ma stiamo per assistere ad una sorprendente svolta:

Thor/Shrek è un traditore in realtà

Stella e il robot surgelati nel ghiaccio abbandonerà,

Ma Akton è svelto e anche molto furbo

E ha tolto il fusibile per inserire il turbo

Recupera dal freezer il robot e Stella

E la scongela come i Quattro Salti in Padella.

Vi risparmio alcuni robot, scontri e lotte

Se no andiamo avanti fino a mezzanotte.

Tocca ora al pianeta dei cavernicoli

Ripresi dal basso così sembran più ridicoli

Ma un eroe misterioso con maschera da pesce

Spara laser dagli occhi e a salvare tutti riesce

Tutti i trogloditi son squagliati come burro,

Sorpresa: sotto la maschera c’è il Principe Azzurro!

David Hasselhoff senza salvagente né auto sarcastica

È ancora vivo, che notizia fantastica!

Per raggiungere il covo del Conte malfattore

Per fortuna c’è un comodo ascensore.

Akton si sacrifica per il bene e la gloria

E siamo quasi alla fine della storia.

Scontro finale, botte da orbi dappertutto

I nostri tentano il tutto per tutto:

Poiché nessuna munizione sembra funzionare

L’intera astronave gli devono lanciare

E finalmente il Conte capitola

Mettendo fine a questa farsa ridicola.

Tutti son felici e soddisfatti

Gli spettatori grosse risate si son fatti.

E se vi state domandando quale sia questa “terza dimensione

Guardate la scollatura di Caroline Munro e capirete l’allusione…

Queste recensione in versi è il premio per Bobby, il vincitore del gioco Indovina l’Attore!

Ancora complimenti Bobby, spero che il premio sia di tuo gradimento!

P.S. L’articolo era già pronto quando è arrivata la triste notizia della scomparsa di Christopher Plummer. Su Cinemuffin Christopher era comparso fino ad ora solamente in Cena con Delitto, in cui interpretava la vittima del misterioso omicidio. Credo che questo film sia un modo molto migliore di ricordarlo, nel ruolo di Imperatore dell’Universo, che alla fine del film guarda dritto in camera e dice: “Ora ci attende un periodo di pace e serenità”. E’ quello che tutti noi ti auguriamo Christopher.

Project Power (recensione rap)

“Non si può fare la rivoluzione

Con una recensione!

Tu vuoi battere il sistema

Coi bomboloni alla crema,

Tu che sei nata nella glassa

Finirai per prima nella cassa,

Ti piace tanto giudicare

Ma stai solo a guardare

Distribuisci muffin come caramelle

Pellicole brutte e pellicole belle

Ma non sei abbastanza ribelle

Vuoi fare la guerra

Ma non hai le mani sporche di terra

E una Madame che rappa

Si dà sui piedi la zappa!”

Così mi hanno detto

Che non posso rappare

Ma anche se sono una Madame

Io ci voglio provare

Devo farvi capire

Non mi potete zittire!

Se vi piacciono le cose belle

E ci tenete alla pelle

Allora no, non lo dovete vedere

Quel film chiamato “Il Progetto del Potere”.

Intanto una cosa io mi sono chiesta:

“Ben due registi per una boiata come questa??”

Ma la risposta l’ho trovata

Ed è una gran trovata:

Se uno dei due sbadiglia l’altro mette su il caffè

E se uno si addormenta l’altro dice “Tocca a me”.

Loro non vogliono che ve lo dica

Ma io non ci sto

Faccio questa fatica

E un gran consiglio vi dò:

Se avete Netflix

Meglio vedere le Winx.

Ma se ci tenete allora andiamo a New Orleans

Dove c’è una ragazzina sveglia

Di andare a scuola non ha voglia

La madre malata da curare

Ma non si fanno soldi a rappare

deve comprare la zuppa

ma è un generale senza truppa

Per uscire dal ghetto

Non si compra il biglietto

Spaccia la pillola gialla

Per restare a galla

Senza un po’ di zucchero per mandarla giù

Ma la polizia non ci sta più

C’è qualche cattivone che crea scompiglio

All’ottavo miglio.

Joseph Gordon-Levitt

(Ma levitt proprio!)

Fa il poliziotto buono

Che per darsi un tono

Ogni tanto una pastiglia se la prende

Per avere i superpoteri

Per cinque minuti interi

Ma nel ghetto la giustizia

Finisce dove inizia

Il capo ha le mani legate 

“Riga dritto e basta cavolate!”.

Poliziotto buono 

E papà ancora più buono:

Jamie Foxx ha perso la figlia

La cerca dappertutto

Ma gli sbirri hanno gli occhi col prosciutto

Anche se il cattivo vero è bianco con pizzetto

Jamie lo mettono in prigione diretto.

“Volpe” sarà ma stavolta l’anima non ci ha messo

ma anche lui ha casa e mutuo connesso

ecco perché combatterà ancora l’Uomo Ragno:

sapete quanto costan le piastrelle del bagno?

Ma la ragazzina li mette tutti in riga

“Tutti e tre insieme risolviamo questa sfiga!”

Non dico il finale

Lo spoiler non vale

Dico solo che per nuocere viene questo male

Se voglio i superpoteri

Dovete darmi quelli veri

Mica gente che si impasticca

E poi salta per aria

O prende fuoco

Eh no!

Non mi piace questo gioco!

Per i superpoteri ci vuole un fisico bestiale

E una bella faccia non sarebbe male

In questo film son tutti bravi e buoni

Ma nessuno ha un addominale!

Lasciate stare questo film

Non c’è niente di buono

Fate come me:

Aspettate “Amore & Tuono”.

Mic Drop

Indovina l’attore

Anno nuovo, gioco nuovo: ecco a voi il primo gioco del 2021 di cine-muffin!

Questa volta lo scopo del gioco è indovinare il nome dell’attore a cui si fa riferimento nel seguente brano.

Ho immaginato che questo famoso attore abbia deciso di ritirarsi dal mondo del cinema per aprire un suo ristorante, di cui il testo che segue è la recensione data da un cliente che, come vedrete, è solo parzialmente soddisfatto… La recensione contiene diversi indizi sulla filmografia dell’attore da cui potrete risalire alla sua identità.

Secondo la tradizione, colui o colei che indovinerà il nome dell’attore misterioso avrà diritto ad una recensione in versi di un film a sua scelta!

Pronti a indovinare l’attore? Allora…via!

“Ieri sera sono stato a cena in quel nuovo ristorante, quello di quell’attore famoso. Gli ha dato il suo nome, e d’altra parte non poteva essere diversamente… Lui era presente, girava tra i tavoli (ho notato che zoppicava leggermente) e salutava tutti con grandi sorrisi, ma sospetto che facesse così per non far notare le gravi mancanze nel servizio. Per esempio, io non sono certo un maniaco della perfezione eh, ci mancherebbe… però al mio tavolo avevamo tutti bicchieri diversi! E poi era tutto così buio, glielo ho anche fatto notare che le candele non bastavano a illuminare una sala così grande (non mi piace non vedere cosa ho nel piatto) ma ha detto che la luce gli dà fastidio… stranezze da divi! L’antipasto  proprio non mi è piaciuto, colpa di quel pestifero formaggio francese secondo me, pare che gli piaccia servirsene sempre. Il primo piatto invece era squisito, anche se aveva un bruttissimo aspetto, molle e viscido, sembrava quasi materia grigia… Però devo dire che era davvero delizioso! Ma il piatto forte è stata la bistecca, una vera leccornia! Chissà dove si procura della carne così fresca… Mi è piaciuto così tanto che ho pulito il piatto e poi ho chiesto di poter fare i complimenti allo chef, ma lui mi ha detto che non potevo entrare in cucina perché avrei messo tutto in disordine. Peccato! Siccome era il compleanno di mia moglie abbiamo chiesto una torta e le abbiamo cantato tanti auguri, poi lui, molto cortesemente, è venuto a farle gli auguri di persona. Lei quasi sveniva per l’emozione, mentre a me ha detto che ero stonato… ma insomma chi si crede di essere?? Giudicare così un cliente! Comunque gli abbiamo proposto di sedersi e mangiare una fetta di torta con noi ma ha detto che doveva rifiutare perché ci tiene alla linea. Sembrava molto serio in proposito! Alla fine non è che io sia uscito proprio soddisfatto, inoltre non abbiamo certo pagato poco… ma, siccome a mia moglie è piaciuto tanto, ci torniamo domani!”

The Witcher

La serie è tratta da una serie di libri e da un videogioco

Ma io non li conosco nemmeno un poco

Però dei 6 episodi di The Witcher vi parlerò lo stesso

Facendo con la mia deontologia un compromesso

Perchè a vedere questa serie mi ha spinto, ve lo dico

Il fatto che il protagonista sia un gran… bell’uomo!

Chi ha in programma una visione futura

meglio che interrompa subito la lettura

perché sto per raccontare tutto, il brutto e il bello

come farebbe un pedante menestrello.

Per prima cosa io non la capisco questa odierna mania

Di stravolgere sempre la cronologia:

Vediamo prima quello che succede dopo

E di questa confusione davvero mi sfugge lo scopo.

Cerchiamo però di chiarire la confusione

Con questa esplicativa illustrazione.

Vi presento Geralt di Rivia, che è il protagonista

Nei suoi panni Henry “Superman” Cavill è una gran bella vista

Lui è un “witcher”, essere umano modificato

Cui forza, magia e occhi color canarino hanno donato

Ha poi superato un duro addestramento

E ora con la spada è un vero portento.

Britannicamente lo chiamo “Witcher” ma vi prego,

Proprio non si può sentire l’italiano “Strego”…

Contro ogni mostro che vede Geralt si scaglia

Un po’ per eroismo ma soprattutto per la taglia

E così si sposta sempre tra i villaggi

Eliminando mostri e altri brutti personaggi.

Lo Strigo non teme colpi nè ferite:

Per abbatterlo ci vorrebbe la Kryptonite!

Mentre Geralt viaggia per il mondo bel bello

Gli si appiccica alle costole Ranuncolo, un menestrello.

Chi gioca a D&D sa che liberarsi di un bardo

È come cercare di smacchiare un leopardo

E alla fine Geralt deve abbassare la testa

E rassegnarsi a quella compagnia molesta.

Lo strano duo si ritrova in un banchetto

In cui un marito per la figlia dalla sovrana verrà eletto

Stranamente nessuno ha tanta fretta

Di maritarsi con la principessa Bavetta

(Ormai lo avete capito che la nomenclatura

Non è certo il punto forte di questa sceneggiatura).

Come dice il proverbio: “Regina Calante

Procura al suo regno pericolo costante”.

A farsi avanti come futuro genero

È un uomo-porcospino dal musetto tenero

Ma dagli aculei assai affilati

(caspita i gusti delle principesse come sono cambiati!)

Che afferma: “Mia regina, è vero amore il nostro!”

E lei per tutta risposta: “Ammazzate quel mostro!”

“Non ho certo intenzione di cambiare pannolini

A dei nipotini tutti pieni di spini!”

Nel parapiglia il Witcher con il riccio si è schierato

E in breve ogni avversario è stato liquidato.

La conclusione di questi drammatici eventi

È che tutti o son morti o son felici e contenti.

Il Witcher viene ricompensato per la sua valorosa impresa

Tramite la famosa legge della sorpresa:

Ora può reclamare la proprietà

Di un bene del riccio di cui lui ancora non sa…

È un po’ come aprire della Kinder un ovetto

E divenire padrone di un misterioso oggetto…

Ma lasciamo per un momento lo strigo da parte

E conosciamo la femminile controparte:

La cozza Yennefer cui tutto va male

Venduta dal patrigno per meno di un maiale

Che si ritrova tuttavia

In una scuola di magia

Nella cui cantina sta nascosto un mago di colore

Con cui per la prima volta può fare l’amore.

Yen ha di portali magici infinite riserve

Ma non li usa mai e poi mai quando serve.

Siccome è passata la moda delle streghe brutte 

E ora reginette di bellezza devono essere tutte

Con un incantesimo e una messinpiega

Ora Yennefer è una bellissima strega

E poiché la bellezza apre tutte le porte

Può finalmente diventare maga di corte.

Presto però si annoia e cerca nuovi fini

Come ad esempio vendere Viagra ai contadini.

Intanto sono passati gli anni

E la regina Calante continua a far danni

E si è messa davvero d’impegno

Per portare la guerra sul suo regno.

Il Witcher torna per la sua misteriosa ricompensa

Che è una bambina, ma tu pensa!

Tutti la cercano, ha dei magici poteri

E scopriamo oggi quel che è successo ieri.

Il buon Sacco Di Topo (è il suo nome, lo giuro!)

Cerca di mettere la bambina al sicuro

E lo strigo ormai sa cosa deve fare:

La sua bambina a sorpresa deve trovare.

Specchio specchio delle mie brame,

Lasciamo perdere tutte le sottotrame

Soltanto una la raccontiamo, ma non tutta

Perché, accidenti se è brutta.

La caccia al drago a squadre sulla montagna

Per i giocatori di ruolo una vera cuccagna:

Ha delle groupie il drago dorato

E il paladino finisce ammazzato

Da chi non lo si capisce bene

Ma per le sottotrame gli sceneggiatori non si danno troppe pene.

A noi serve solo per capire

Che il Witcher senza l’amata Yennefer non riesce a dormire.

Alla fine di tutto c’è una grande battaglia

Tutti i maghi combattono sulla muraglia

Yennefer finalmente mostra tutta la sua gloria

E la sua potenza, poi sparisce dalla storia.

Sappiamo già che Geralt la cercherà sul serio

Perchè a lei l’ha legato il genio con un desiderio.

“Ehi Ciri” dice lo Strego “c’è una strega nei dintorni?”

Noi intanto speriamo che nella seconda stagione ritorni!