
Titolo originale: Sisu – Road to Revenge
Anno: 2025
Regia: Jalmari Helander
Interpreti: Jorma Tommila, Stephen Lang, Richard Brake
Dove trovarlo: Prime Video
1946. Il finlandese Aatami (Jorma Tommila), dopo la strage di centinaia di nazisti, si è guadagnato il soprannome di Sisu, cioè L’Immortale, ed è divenuto una leggenda in Finlandia e in Russia, tanto che l’Unione Sovietica decide che deve essere eliminato, affidando il compito di porre fine alla leggenda proprio allo stesso uomo che aveva sterminato la sua famiglia…
L’offerta di film d’azione sulle piattaforme streaming è davvero sterminata, e spesso mi capita di leggere la trama di uno di questi action recenti, magari vedendo perfino il trailer, e di domandarmi: “Ma l’ho visto oppure no?”. Infatti molto spesso questi film sono fatti con lo stampino, tutti uguali, e il fatto che anche gli interpreti spesso siano gli stessi – Jason Statham, Jean-Claude Van Damme (che con l’età somiglia sempre di più a Carlo Verdone), Dave Bautista eccetera – peggiora soltanto le cose.
Ecco perchè sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire Sisu – L’immortale, che presentava una trama e un’ambientazione diverse dalle solite e una buona dose di umorismo ben riuscito, pur rimanendo nell’ambito di quel genere leggerissimo, pieno di sangue e violenza ma senza alcuna pretesa e soprattutto con poche parole – mentre in alcuni film del genere come l’insopportabile e ingiustificabile The Gardener con Van Damme i personaggi secondari buoni e cattivi sentono il bisogno continuo di proferire scemenze senza interruzione né pietà per lo spettatore).
Quando ho visto che era disponibile il secondo capitolo della saga dell’immortale finlandese Sisu perciò mi ci sono buttata a pesce, e non sono rimasta affatto delusa.
Per una storia di vendetta, l’idea di partenza è molto carina, e cioè il fatto che il protagonista, dopo lo sterminio della sua famiglia da parte dei Russi, decida di smontare la sua casa pezzo per pezzo e trasferirla oltre il nuovo confine con l’Unione Sovietica per mantenerla in territorio finlandese. Inutile dire che proveranno ad ostacolare questo suo progetto in tutti i modi, e inutile dire che finiranno tutti male, anzi malissimo.
Accettate le premesse dell’azione esagerata e del sangue che scorre a fiumi, devo ammettere che in un paio di sequenze sono davvero scoppiata a ridere di gusto, e che la silenziosità degli acerrimi nemici, Sisu e l’infame che gli ha sterminato la famiglia, richiama alla mente alcune atmosfere western, offrendo spazi di tranquillo silenzio tra le urla e le esplosioni.
Sisu – Il Vendicatore non è certamente un film per tutti, perché è visivamente molto violento, ma mi sento di consigliarlo a chi ami il genere action condito con un po’ di umorismo e in questo ambito cerchi qualcosa di un po’ diverso dal solito.
Voto: 3 Muffin








