Quella Casa nel Bosco

Titolo originale: The Cabin in the Woods

Anno: 2011

Regia: Drew Goddard

Interpreti: Chris Hemsworth, Kristen Connolly, Richard Jenkins, Sigourney Weaver

Dove trovarlo: Netflix

Un gruppetto di ragazzi decide di passare il weekend in un’isolata casa nel bosco. Ma fin dall’inizio sembra chiaro che in quel luogo c’è qualcosa di molto strano e che qualcuno sta spiando ogni loro mossa…

Chi ha acclamato Quella casa nel bosco come horror innovativo e geniale a mio parere ha esagerato. Anche se alla base del film c’è senza dubbio un’idea originale, questa però non viene mai declinata in modo genuinamente spaventoso e non viene mai creata alcuna suspense. Sono più propensa a sposare invece la teoria di chi lo vede come una parodia del genere horror, di cui in effetti presenta tutti i clichè: il gruppo di adolescenti incoscienti (composto dalla ragazza bella e facile, il muscoloso spavaldo, l’intellettuale introversa, il simpaticone…), la location isolata e sinistra, gli oggetti misteriosi, perfino l’uomo inquietante alla stazione di servizio che dà indicazioni con aria spiritata. Ma la trama stessa giustifica, anzi esige, questa serie di luoghi comuni. Non desidero rivelare troppo del plot perché secondo me è un film divertente, che merita una visione sia che lo si consideri una complicata e sagace presa in giro sia che invece lo si ritenga un thriller che ha provato a essere originale ottenendo il risultato di divertire ma certo non di spaventare. Io l’ho trovato un intrattenimento molto piacevole, e non solo per gli addominali di Chris Hemsworth che fa il bagno nel lago: mi riferisco alla sublime apparizione finale di Sigourney Weaver nei panni dell’eminenza grigia che sovrintende all’intera macchinazione (che non voglio spiegare) e a cui è affidata la battuta più memorabile del film (“Il rituale richiede una vergine. So che tu non lo sei, ma di questi tempi bisogna accontentarsi”), appena prima del finale lovecraftiano

Voto: 3 Muffin