Cinemuffin Christmas Double Feature

Quando gli amici blogger Sam Simon e Lucius Etruscus mi hanno domandato se volevo partecipare all’iniziativa natalizia di questo meraviglioso gruppo di cinefili che si fanno chiamare “i Bloggables”, ho riflettuto a lungo sulla loro proposta…

Scherzo, naturalmente ho accettato immediatamente!

Dopo il successo dell’evento di Halloween, come potevo non desiderare di far parte di quello natalizio?

Ho riflettuto sul fatto che il Natale è una festa che suscita nelle persone reazioni diverse: c’è chi lo adora, come me, ma esiste anche chi, per motivi diversi, lo detesta.

Ho quindi deciso di portare su Cinemuffin un Double Feature, un post che tratti di due diversi film, uno perfetto per gli amanti del Natale e uno più indicato per i Grinch che non lo sopportano.

Quindi, per chi il 7 di gennaio sta già pensando agli scherzetti dell’elfo sulla mensola per l’anno successivo:

Titolo: Oh. What. Fun.

Anno: 2025

Regia: Michael Showalter

Interpreti: Michelle Pfeiffer, Felicity Jones, Chloe Grace Moretz, Jason Schwartzman, Eva Longoria, Rose Abdoo

Dove trovarlo: Prime Video

Claire (Michelle Pfeiffer) è la tipica mamma, moglie e nonna innamorata del Natale. Ogni anno si dà un gran daffare con gli addobbi, la cucina, i regali e il resto per stupire figli, nipoti e vicini di casa. Quando però la sua famiglia riunita per le feste si reca ad uno spettacolo dimenticandosi la nonna a casa, Claire decide di farsi da sola il regalo di Natale che desidera tanto ma nessuno ha voluto farle: partecipare alla trasmissione televisiva di Zazzy (Eva Longoria), che nello speciale natalizio premierà le migliori mamme natalizie d’America.

L’inizio del film non può lasciare indifferente nessuna “mamma di Natale”.

Infatti Claire, il personaggio interpretato dalla sempre bravissima e splendida Michelle Pfeiffer, ci fa notare come tutti i classici film di Natale siano incentrati su uomini o comunque personaggi maschili, mentre le donne, compresa mamma Natale, sono sempre relegate in secondo piano, nonostante siano coloro che rendono possibile la magia delle feste con il loro incessante lavoro e il loro inossidabile entusiasmo.

Vediamo poi Claire sopportare qualunque tipo di imprevisto e inconveniente che potrebbe rovinare lo spirito natalizio: la figlia maggiore che le annuncia di voler fare il Natale per conto suo l’anno successivo, il figlio appena lasciato dalla fidanzata, la vicina di casa che le porta un regalo inaspettatamente costoso… Ma quando la sua famiglia si dimentica di lei e la lascia sola a casa per recarsi a uno spettacolo per cui proprio lei aveva comprato i biglietti per tutti, qualcosa in Claire si rompe. Si lascia andare per un pochino alla tristezza, ma reagisce subito prendendo una decisione apparentemente folle: raggiungere gli studios dove viene girato il suo programma televisivo preferito.

Tutto il resto si può facilmente immaginare: mille imprevisti lungo il viaggio, la famiglia allo sbando senza la sua stella polare e un dilettevole alternarsi di scene commoventi e divertenti.

Oh. What. Fun. non vincerà di certo l’Oscar, né ambisce ad essere qualcosa di diverso da ciò che è: una classica commedia natalizia piena di buoni sentimenti tra lacrimucce e risate.

Tuttavia la prospettiva dal punto di vista di una “mamma di Natale”, la giusta dose di buon umorismo e la bravura degli interpreti, su cui spicca una radiosa e irresistibile Michelle Pfeiffer, rendono la visione molto piacevole, rilassante e scacciapensieri: proprio ciò che ci si aspetta da un film di Natale.

Se siete mamme o nonne, senza dubbio almeno una volta avete fatto a gara per le migliori decorazioni natalizie con i vicini e vi rispecchierete in Claire; se non lo siete, forse vedrete in lei qualcosa della vostra mamma, moglie o nonna che vi ricorderà quanto siano imprescindibili le cose che a volte diamo per scontate o che addirittura ci sembrano un peso.

Invece, per chi dal 24 dicembre al 6 gennaio vorrebbe rinchiudersi nel suo antro e non vedere nessuno:

Titolo: Fallout: The Ghoul Log

Anno: 2025

Regia: Tyler Adams

Interpreti: Walton Goggins, Wayne Newton

Dove trovarlo: Prime Video

Mi sento di poter dire tranquillamente che la cosa più interessante della serie tv tratta dal videogioco Fallout sia il personaggio di Cooper Howard, detto “Ghoul” a causa delle mutazioni genetiche subite dopo il disastro nucleare, interpretato da Walton Goggins, attore che stimo moltissimo e per cui ho grande simpatia.

Dunque, quando ho visto che la piattaforma Prime Video proponeva uno special di Natale che lo vede protagonista, dal titolo The Ghoul Log, cioè “Il Ceppo del Ghoul” (malamente tradotto in italiano come “Natale con il Demone”), potevo io resistere? Ovviamente no.

Ed ecco come mi sono ritrovata a fissare per 90 (novanta) minuti un fuoco che arde in un camino, con vecchie canzoni natalizie in sottofondo.

E fin qui, nulla di strano.

Se non che, in una comparsata iniziale di pochi secondi, il Ghoul ci spiega meglio questa sua personalissima tradizione: trascorrere il Natale insieme al suo cane fissando un ceppo ardere e ascoltando la radio fino ad addormentarsi. Il ceppo che arde, però, non è un ceppo qualunque: si tratta infatti di un braccio umano. Per la precisione, del braccio di un uomo grasso, che a quanto pare brucia meglio. E le vecchie canzoni natalizie trasmesse dalla radio sono interrotte a tratti dalla voce del dj Mr New Vegas (Wayne Newton) che legge i messaggi arrivati alla stazione radio dagli ascoltatori, i quali sono di questo tenore: “Caro dj, le canzoni di Natale mi rendono triste da quando ho divorato la mia intera famiglia” e via discorrendo.

Che dire? Mi hanno ingannato, promettendo Walton Goggins, e mi hanno fatto buttare via 90 minuti della mia vita? Sì, direi di sì. Ma almeno ora posso avvertire tutti voi di non fare il mio stesso errore. A meno che non desideriate mettere Fallout: The Ghoul Log in tv durante il pranzo di Natale e vedere se la nonna si accorge che quello che caminetto è un braccio umano…

Adatto a… beh, solo al Grinch, mi viene da dire.

Invito tutti voi a passare a trovare tutti i miei colleghi Bloggables e auguro a tutti buone feste!

Cassidy de “La Bara Volante

Antonio di “Il blog di Tony”

Lisa di “In Central Perk

Cannibal Kid di “Pensieri cannibali

Kris Kelvin di “Solaris

SamSimon di “Vengonofuoridallefottutepareti

Lucius de “Il Zinefilo

Catia di “Catia in cucina

Kukuviza di “CineCivetta

Il Natale che molti di noi vorrebbero…

Un Anno da Leoni

Titolo originale: The Big Year

Anno: 2011

Regia: David Frankel

Interpreti: Steve Martin, Jack Black, Owen Wilson, Rosamund Pike, Jim Parsons, Corbin Bernsen

Dove trovarlo: Disney Plus

Ogni anno gli americani appassionati di ornitologia si sfidano a chi riesce a vedere il maggior numero di esemplari appartenenti a specie diverse di uccelli sul territorio statunitense. Questa sfida prende il nome di Big Year (“Grande Anno”), e ogni anno vi partecipano centinaia di appassionati di ornitologia. Ed è proprio in questa sfida che si incrociano le vite di tre uomini diversissimi tra loro ma accomunati dalla passione per i pennuti: Brad (Jack Black), reduce da un divorzio che abita con i genitori ed è in grado di distinguere i volatili dal loro verso; Stu (Steve Martin), imprenditore ricco e di successo; e infine Kenny (Owen Wilson), veterano del birdwatching e vincitore delle ultime edizioni del Big Year, fermamente intenzionato a mantenere intatto il suo record di 732 specie avvistate.

Non fatevi ingannare dal titolo italiano: The Big Year, anche se tradotto in italiano con Un Anno da Leoni, immagino, per cavalcare l’onda lunga del successo della commedia Una Notte da Leoni, non è una commedia demenziale ma invece una commedia molto garbata e originale, con tre ottimi protagonisti e un tema originale. Come avverte il film nel suo incipit, il film racconta una storia vera, sono stati inventati solamente i fatti. Tuttavia, anche se i personaggi e gli eventi specifici sono frutto di fantasia, il Big Year esiste davvero, ed è assai suggestivo immaginare queste migrazioni di “birders” (guai a dire “birdwatching”!) per tutti gli Stati Uniti (ma la competizione esiste anche in altri Paesi e si svolge anche a livello mondiale) all’inseguimento di uno stormo di folaghe o del sito di accoppiamento delle cinciallegre. Quello che ho trovato molto affascinante è lo spirito stesso della competizione, basata interamente sulla fiducia: per dichiarare di aver avvistato un esemplare infatti non è necessario produrre prove fotografiche o di altro tipo, ma è sufficiente affermare di aver visto (o anche solo sentito!) quel particolare uccello. Inutile dire che nell’inseguimento dei pennuti, ciascun personaggio troverà o perderà qualcosa di più importante: l’amore, l’amicizia, la realizzazione di un sogno. Il film non annoia mai, grazie ad un buon ritmo di regia (dietro la macchina da presa c’è David Frankel, regista di una commedia di culto come Il Diavolo veste Prada), un’ottima e variegata scelta delle musiche e soprattutto le interpretazioni perfette di tre divi come Jack Black, Steve Martin e Owen Wilson, tutti perfettamente a loro agio nel genere commedia e bravissimi nel rendere questi personaggi e le relazioni ondivaghe tra di loro. Oltre ai tre protagonisti, anche tutti i comprimari e i personaggi secondari sono incarnati al bacio, grazie al casting impeccabile di Margery Simkin, che ci regala, tra gli altri, un Jim “Sheldon Cooper” Parsons per una volta affascinato e non terrorizzato dagli uccelli e un Corbin Bernsen micidiale pilota di elicottero.

Come dicevo all’inizio, una commedia garbata come se ne vedono poche, adatta volendo anche ai bambini, con un uso non esclusivo né fastidioso della CGI nel riprodurre gli animali e un buon mix di scene divertenti e commoventi. Molto adatto alle serate tranquille, anche in famiglia, e da godere se possibile in lingua originale per assaporare meglio le interpretazioni.

Voto: 3 Muffin

“Lo vedete anche voi? Un muffin per ciascuno!”

Chris Hemsworth: Un memorabile viaggio on the road

So cosa state pensando: Madame si sorbirebbe qualunque idiozia che abbia dentro Chris Hemsworth. Vero. Infatti, dopo le sue peripezie alla ricerca di squali, sto aspettando con trepidazione Chris Hemsworth fa la fila in posta, Chris Hemsworth prepara le uova strapazzate e Chris Hemsworth sceglie il dentifricio. A questo pensavo, leggendo il titolo italiano di questo speciale di National Geographic. ma la traduzione italiana perde una sfumatura che è essenziale per comprendere le motivazioni dietro a questo viaggio di Chris con suo padre: infatti l’originale A road trip to remember, oltre a significare “un viaggio da ricordare” può anche voler dire “un viaggio per ricordare”. Infatti a Craig, il padre di Chris, è stato diagnosticato l’Alzheimer, i cui sintomi iniziano purtroppo a manifestarsi. Purtroppo, ad oggi, non esistono cure per questa malattia degenerativa, ma gli specialisti suggeriscono alcune strategie per rallentarne il decorso, mantenendo il più possibile la persona attiva e stimolata. Questo ha spinto Chris a decidere di partire con il padre per un viaggio non solo negli splendidi paesaggi australiani, ma nel tempo, alla ricerca di luoghi e persone un tempo molto familiari per Craig, che potessero stimolare il più possibile il suo cervello a ricostruire vecchi ricordi.

Per Chris si tratta di passare del tempo con il padre, ma c’è dell’altro: anche lui è geneticamente predisposto a sviluppare, nel tempo, la stessa malattia, e non nasconde di essere in ansia anche per il proprio futuro e quello della sua famiglia.

Ricordiamo che Chris è sposato con la splendida attrice Elsa Pataky e che la meravigliosa coppia ha tre figli: India Rose, Sasha e Tristan.

E così padre e figlio, in sella alle loro motociclette (Craig è stato pilota professionista, tra le altre cose), partono verso la casa in cui Chris ha trascorso la sua infanzia, per poi fare tappa in altri luoghi importanti, come il laghetto presso cui era stata scattata la fotografia che si vede in locandina o il luogo in cui Craig lavorava come domatore di bufali (dove tutti lo ricordano affettuosamente come “Chuck Norris”).

Il viaggio è ricco di rimembranze, emozioni, momenti di gioia che si alternano a momenti di ansia per il futuro, ma non diventa mai eccessivamente patetico o angosciante, rimanendo dilettevole per la sua intera durata.

Una bella occasione, per i fan di Chris, di scoprire qualcosa di più su di lui, sulla sua famiglia e sui luoghi in cui è cresciuto, ma anche una riflessione a livello più generale sul valore della famiglia, delle relazioni e della vita stessa.

Lo trovate su Disney Plus, insieme alle altre avventure di Chris.

C’é qualcuno nel mio scantinato

Titolo originale: The Man in my Basement

Anno: 2025

Regia: Nadia Latif

Interpreti: Corey Hawkins, Willem Dafoe

Dove trovarlo: Disney Plus

Charles (Corey Hawkins) non sa cosa fare della sua vita ed è al verde, tanto che pensa di vendere la casa di famiglia, suo unico bene. Inaspettatamente, un eccentrico sconosciuto che si presenta come Anniston (Willem Dafoe) gli offre una cifra folle per prendere in affitto la sua cantina. Charles, dopo le prime resistenze, accetta, senza sapere che si sta cacciando in un grosso guaio…

Mi sembra lapalissiano: se Willem Dafoe ti bussa alla porta e ti offre una cifra da capogiro per prendere in affitto la tua cantina, qualcosa di terribile succederà. Ma questo lo intuisce perfino il protagonista, Charles, che ha la faccia assente e obnubilata di Corey Hawkins. Nonostante questo guizzo di lungimiranza, l’unico di tutto il film, Corey accetta di avere Willem Dafoe nel suo scantinato. Ci sono le premesse per un ottimo horror psicologico, da camera, ma la regista Nadia Latif si guarda bene dal realizzarlo, preferendo mettere sul fuoco un minestrone di ingredienti casuali trovati qui e lì: body horror, thriller psicologico, esoterismo, oggetti maledetti e chi più ne ha più ne metta. Inutile dire che il risultato non ha un buon sapore. Non è mai chiaro dove il film voglia andare a parare, se voglia spaventare o analizzare o far riflettere o evocare in questo guazzabuglio di sogni, flashback, stati di alterazione di ogni genere e passato che tormenta. Sembra incredibile la convinzione con cui il sempre eccezionale Willem Dafoe recita le battute assurde che gli vengono assegnate davanti ad un Corey Hawkins con lo screensaver in viso e nulla di interessante da controbattere. La premessa, per quanto improbabile, si potrebbe anche accettare, ma è tutto il resto che non funziona proprio. La grande sorpresa finale, che dovrebbe spiegare il comportamento insensato di Charles, si intuisce già dopo qualche minuto, ma arriva senza sortire alcun effetto visto che il personaggio è insulso e antipatico e le sue motivazioni non suscitano alcun interesse. Un completo disastro, da evitare se non siete completisti di Willem Dafoe.

Voto: 1 Muffin