Vacanze a Modo Nostro

Titolo originale: Camp Nowhere

Anno: 1994

Regia: Jonathan Prince

Interpreti: Christopher Lloyd

Dove trovarlo: Disney Plus

Un gruppo di ragazzini, stanchi dei campi estivi che i genitori li costringono a frequentare ogni anno (quello informatico, quello militare, quello per dimagrire…) decidono di organizzarne uno da soli, affittando una location nei boschi e spassandosela senza nessuna regola e nessun controllo. Ma per poter mettere in atto il loro piano hanno bisogno di un adulto, così ingaggiano l’ex-insegnante con talento per i piccoli raggiri Dennis Van Welker (Christopher Lloyd).

Disney Plus offre la possibilità di recuperare moltissime vecchie commedie che, a differenza di altre divenute classici e trasmesse spesso in televisione, con il tempo sono state completamente dimenticate, nonostante la presenza di attori celebri (in questo caso il divertentissimo istrione Christopher Lloyd). Forse in alcuni casi i film sono stati accantonati a ragion veduta, ma non è il caso di Camp Nowhere, che resta ancora oggi una dignitosa e divertente pellicola per bambini, che parte da un’idea che ogni adolescente troverebbe accattivante, con tutti i rassicuranti clichè del genere: il lieto fine, la scoperta che l’aspetto non è tutto, le redenzione del malandrino, la rivincita degli sfigati. Non è certo un capolavoro ma di sicuro permette di passare una serata rilassante, anche in compagnia dei bambini, strappando in alcune scene qualche genuina risata.

Voto: 3 Muffin

Oggetti di Scena

Titolo originale: Prop Culture

Cast: Dan Lanigan

Dove trovarlo: Disney Plus

Chi ha Incastrato Roger Rabbit, I Muppet, Tron, Tesoro mi si sono Ristretti i Ragazzi, Pirati dei Caraibi, Le Cronache di Narnia, The Nightmare Before Christmas, Mary Poppins: impossibile che tra questi non ci sia almeno un titolo che ognuno di noi ha amato, da bambino o da adulto, guardandolo e riguardandolo fino a poterne citare a memoria le battute. In questa nuova serie targata Disney Plus il simpatico collezionista cinefilo Dan Lanigan, proprio come Mary Poppins (cui è dedicata la prima puntata) ci prende per mano e ci guida in un magico salto all’interno del meraviglioso mondo degli oggetti di scena (in gergo “prop”) di questi classici senza tempo. Veniamo così a scoprire che, poiché al termine delle riprese agli addetti ai lavori è consentito portare a casa un ricordo dal set cinematografico, tantissimi oggetti, bozzetti e costumi sono sopravvissuti fino ad oggi. Moltissimi sono custoditi nei giganteschi magazzini Disney, ma altri si trovano nelle collezioni private o nei luoghi più impensati. Come non commuoversi nel vedere la borsa originale di Mary Poppins, da cui Julie Andrews estraeva specchi e piante ornamentali? Come non sorridere scoprendo che la finestra sfondata da Roger Rabbit esiste e riporta ancora la sua sagoma conigliesca impressa (anche sulla veneziana)? Come non gongolare vedendo Rick Moranis che armeggia con il restringitore di Tesoro, mi si sono Ristretti i Ragazzi o Christopher Lloyd che indossa il cappello del malvagio giudice Morton? Imperdibile per tutti i veri cinefili!

I know you know

Ma sono meglio i film o le serie tv? In molti hanno provato a dare una risposta a questa domanda, portando diversi argomenti a favore dell’una o dell’altra squadra. Le serie tv hanno raggiunto (almeno alcune) livelli qualitativi che nulla hanno da invidiare ai lungometraggi; l’esperienza in sala (almeno prima del Coronavirus) permette un’esperienza emozionale e sensoriale che un diverso tipo di schermo non può offrire; essendo gli episodi brevi, le serie tv sono più facilmente fruibili; il cinema non è solo intrattenimento ma è anche cultura e storia, argomento studiato anche nelle università più prestigiose. Non è certo mia intenzione dare una risposta univoca e definitiva ad un quesito che probabilmente non ne ha una, ma voglio portare l’attenzione su una serie tv che ha tra i suoi punti di forza proprio il continuo intrecciarsi con il mondo del cinema: Psych.

La serie, iniziata nel 2006 e conclusasi nel 2014 con l’ottava stagione, ha avuto un grandissimo successo di pubblico e di critica, tanto da guadagnarsi anche due film, Psych: the Movie del 2017 e Lassie go Home, di cui si attende l’uscita, più uno spin-off animato, The Big Adventures of Little Shawn and Gus, tutti ideati da Steve Franks.

Psych è una serie crime, in ogni puntata c’è un misterioso assassino da scovare, ma spesso le indagini, che restano comunque interessanti da seguire, vengono messe in secondo piano dalle gag e dai dialoghi ricchissimi di citazioni pop e geek, che però non scadono mai nella farsa.

Shawn (James Roday) ha grandissime doti da detective, ma si rifiuta ostinatamente di seguire le orme del padre ex poliziotto (Corbin Bernsen) ed entrare in polizia. Invece apre con l’amico del cuore Gus (Dulè Hill) una fittizia agenzia investigativa e risolve i casi fingendo di possedere poteri psichici. Mantiene il suo segreto anche con gli amici del corpo di polizia, con cui spesso collabora: la detective di cui si innamora, Juliet (Maggie Lawson), il detective tutto d’un pezzo Lassiter (Timothy Omundson), il capo del dipartimento di polizia di Santa Barbara (Kirsten Nelson) e l’eccentrico anatomopatologo Woody (Kurt Fuller). La congiunzione con la settima arte si struttura su diversi livelli, in primo luogo i dialoghi e le battute, che come accennavo pullulano di citazioni e riferimenti cinematografici. Poi ci sono le trame dei singoli episodi, che a volte ricalcano diversi aspetti di un film celebre: troviamo ad esempio una puntata a tema Shining, una sul Mistero della Strega di Blair, una interamente dedicata ad Alfred Hitchcock e, la mia preferita, che omaggia Signori il Delitto è Servito addirittura con due membri del cast del film, Christopher Lloyd (che è anche produttore della serie) e Leslie Ann Warren. Poi ci sono gli attori e le attrici famosi che compaiono come personaggi in una o più puntate: Cary Elwes, Tim Curry, Christine Baranski, Val Kilmer, William Shatner…. Ultima cosa, in omaggio ad un mio guilty pleasure personale, spesso compaiono ospiti le star della WWE (John Cena, Brie e Nikki Bella, The Miz, The Big Show, che ora ha un suo “Big Show” divertentissimo su Netflix). E non ho ancora detto che alcune puntate comprendono delle canzoni originali, in perfetto stile musical (la più bella è quella su Jack lo Squartatore nell’ultima stagione), cantate dal cast che è davvero fantastico e non sfigura mai nemmeno davanti alle più alte celebrità. Psych è una serie godibile per chiunque, ma particolarmente consigliata ai cinefili che amano cogliere riferimenti e citazioni. Potete trovare tutte le otto stagioni su Amazon Prime. Buona visione!