Rampage

Anno: 2009

Regia: Uwe Boll

Interpreti: Brendan Fletcher

Dove trovarlo: Amazon Prime

Ho trovato questo film per puro caso su Amazon Prime Video, mentre cercavo tutt’altro (probabilmente l’omonimo film con The Rock e gli animali assassini giganti mutanti) e sono stata colpita dalla trama quasi inesistente che prometteva un’ora e mezza di intrattenimento senza nessuna pretesa e ancora meno pensieri: un ragazzo imbraccia le armi e stermina la folla inerme per strada in preda a furia omicida incontrollata. In verità, in barba a quello che dicono IMDB o la stessa Amazon Prime, in questo film c’è molto di più. Rampage mantiene la promessa con cui ci viene venduto, una gran dose di violenza senza tanta sovrastruttura, ma la faccenda è molto ma molto più divertente di come appare. L’inizio del film lascia decisamente perplessi, con le sue inquadrature tremolanti da video amatoriale e con i pochi attori in scena impegnati in lunghi dialoghi estremamente banali e privi di sostanza (molto realistici, in pratica), tanto che ci si inizia a chiedere che genere di film si stia guardando e se non si sia ancora in tempo per interrompere e vedere quello con Dwayne Johnson e il lupo gigante volante. L’utilizzo di continui flashforward però continua a prometterci che l’azione prima o poi arriverà, basta avere un po’ di pazienza. E infatti l’azione arriva, come promesso, con una violenza sanguinaria apparentemente immotivata che sembra togliere tutto il divertimento… sembra! Infatti, a poco a poco, iniziamo a capire che non si tratta affatto di uno sfogo irrazionale, ma che fa tutto parte di un piano molto (molto) ben congegnato e che Bill è mosso da motivazioni su diversi livelli. Il protagonista, con la perfetta faccia da schiaffi di Brendan Fletcher, inizia a emergere dai contorni di ragazzo pigro e bugiardo in cui ci era stato presentato per diventare, se non simpatico, di certo più accattivante (narrativamente parlando). Alla fine del film, ammesso che si riesca a tollerare una certa dose di sangue e di uccisioni (la violenza è molto realistica ma il regista fa anche alcune scelte sagge, per esempio di scatenare il protagonista in un momento della giornata in cui i bambini sono tutti al sicuro tra le mura scolastiche) la sensazione di appagamento è completa, solo che d’ora in poi giocare a bingo non sarà mai più la stessa cosa. Infine la notizia che del film siano stati fatti non uno ma due seguiti regala grande gioia allo spettatore. Sembrava Un Giorno di Ordinaria Follia, ma in realtà era ideologicamente più vicino a…

Voto: 3 Muffin