Four Brothers – Quattro Fratelli

Titolo originale: Four Brothers

Anno: 2005

Regia: John Singleton

Interpreti: Mark Wahlberg, Tyrese Gibson, André 3000, Garrett Hedlund, Fionnula Flanagan, Sofia Vergara, Chiwetel Ejiofor

Jonathan Mercer (Mark Wahlberg), Angel Mercer (Tyrese Gibson), Jeremiah Mercer (André 3000) e Jack Mercer (Garrett Hedlund) non sono fratelli di sangue, ma sono comunque una famiglia. Quando la madre adottiva Evelyn (Fionnula Flanagan) viene uccisa durante una rapina, i quattro fratelli si riuniscono per il funerale. Presto però capiscono che la morte di Evelyn non è stata un incidente, e decidono di punire il colpevole a qualunque costo.

Non so proprio ricordare per quale motivo decisi la prima volta di vedere questo film, molti anni fa, visto che il genere “vendetta tra gangster” non è di certo il mio preferito. Eppure nel corso degli anni ho visto Four Brothers per ben tre volte, e ogni volta con grande piacere.

Sono ben consapevole del fatto che si tratti di una versione decisamente edulcorata di quella che deve essere, nella realtà, la vita tra le strade di Detroit; e alla fine, a ben guardare, si tratta di una sorta di favola, anche se i buoni della storia non sono certo stinchi di santo. Il cattivo, in compenso, è cattivo sul serio (un ottimo Chiwetel Ejiofor nei panni di un boss psicopatico e spietato), per cui non possiamo che parteggiare per i nostri quattro “fratelli”: Jonathan (Mark Wahlberg), il capobanda dall’ira e dal grilletto facile; Jerry (il cantante André 3000), quello che ha messo su famiglia e, almeno all’apparenza, ha cambiato vita; il chitarrista Jack (Garrett Edlund), il piccolino di casa; e infine Angel, interpretato da un attore che trovo simpaticissimo, oltre che di bell’aspetto: Tyrese Gibson. Angel, oltre a offrire spesso lo spunto comico per le scene, porta anche nella storia la bellissima Sofi, interpretata da una Sofia Vergara di straordinaria bellezza, che aggiunge una nota di caos incontrollabile a tutte le situazioni. Gibson, comunque, è un attore molto apprezzato anche dal regista, John Singleton, che lo ha diretto anche in 2 Fast 2 Furious (un episodio della saga davvero ben riuscito, soprattutto contando il fatto che Dom Toretto non ne fa parte) e Baby Boy. Gli interpreti sono tutti all’altezza, e danno vita a personaggi molto diversi creando tra di loro ottime dinamiche, dando vita a una storia lineare, che si segue con piacere ma che riserva anche delle sorprese e dei momenti di divertimento, mettendo anche sul tavolo un buon finale a sorpresa. Si ride e si piange, si viene coinvolti e si arriva a voler bene a questa strana famiglia di delinquenti dal cuore d’oro.

Come dicevo, una favola, non certo un documentario sulla malavita di Detroit: ma a un film io, sinceramente, non chiedo altro.

Voto: 3 Muffin

Qualcuno salvi il Natale 2

Titolo originale: The Christmas Chronicles: Part Two

Anno: 2020

Regia: Chris Columbus

Interpreti: Kurt Russell, Goldie Hawn, Darby Camp, Julian Dennison, Jahzir Bruno, Judah Lewis, Kimberly Williams-Paisley, Tyrese Gibson

Dove trovarlo: Netflix

Belsnickel era l’elfo prediletto da Babbo e Mamma Natale finché non divenne geloso e dispettoso: le sue cattive azioni lo portarono ad essere punito con l’esilio dal magico paese del Natale. Trasformato in un essere umano e privato di tutti i poteri elfici, Belsnickel si rifugia al Polo Sud dove progetta a lungo la sua vendetta. Per poter tornare nel paese del Natale, protetto da una barriera magica che solo Babbo Natale può attraversare, decide di usare l’astuzia e di sfruttare i guai di Kate, ormai cresciuta e alle prese con le difficoltà emotive nell’accettare il nuovo compagno della madre.

Dopo il grande successo del primo capitolo, a dirigere la nuova avventura del Babbo Natale più cool del momento, sempre interpretato dall’eccezionale Kurt Russell, arriva il veterano Chris Columbus, già produttore di Qualcuno salvi il Natale e naturalmente autore di commedie per famiglie di grande successo come Mamma, ho perso l’Aereo e Mrs. Doubtfire, entrambi disponibili su Disney Plus per un ripasso a tema. Risultato? Il film risulta più mieloso del precedente, concedendo ancora più spazio ai buoni sentimenti, alla redenzione e all’inossidabile spirito del Natale, ma siamo comunque entro i limiti concessi ai film di questo genere. La trama non è l’elemento preponderante, anzi meglio non soffermarsi a pensare all’ovvietà del parallelismo tra l’elfo reietto e la ragazzina che scappa via dalla famiglia perché il nuovo compagno della madre non potrà mai prendere il posto del suo vero padre. Ma se si tralasciano questi elementi meno forti si possono trovare moltissimi motivi per vedere questo film e goderselo fino in fondo. Kurt Russell non delude le aspettative, anche se purtroppo in questo film la sua canzone è stata tradotta e doppiata in italiano con un pessimo risultato. Ha invece un ruolo principale Goldie Hawn, compagna di Russell anche nella vita, nei panni di Mrs. Claus, che nel primo film faceva appena un cameo mentre qui è una splendida coprotagonista e distribuisce abbracci e biscotti glassati esplosivi alla bisogna. Per il resto torna la protagonista Darby Camp del primo film, che in questa nuova avventura non è affiancata dal fratello ma dal futuro fratellastro, il simpatico Jahzir Bruno. Il cattivo della storia, l’elfo rinnegato Belsnickel (Julian Dennison), è piuttosto insignificante, anche perché si capisce immediatamente che non è affatto cattivo e nel finale si redimerà e tornerà nei ranghi degli elfi obbedienti. La CGI è usata con abbondanza ma anche con sapienza per realizzare gli elfi, il paese del Natale e molti dei curiosi congegni di Belsnickel, che con le sue abilità ingegneristiche ha sopperito alla perdita della magia. Facendo un confronto, il primo film era più originale, divertente ed equilibrato, mentre questo gioca al rialzo su cast, zucchero ed effetti speciali diventando a tratti stucchevole (la canzone finale è decisamente troppo lunga per esempio), ma in conclusione è anche questo un film perfetto per le feste, godibile per adulti e bambini. Resta inspiegabile come sia possibile per una ragazzina non desiderare Tyrese Gibson, simpaticissimo e affascinante protagonista di classici del genere action come Death Race e Fast & Furious (tutti dal secondo in poi ad eccezione del terzo), come patrigno.

Voto: 3 Muffin