Hit Man – Killer per Caso

Titolo originale: Hit Man

Anno: 2024

Regia: Richard Linklater

Interpreti: Glen Powell, Adria Arjona

Dove trovarlo: al cinema

Gary (Glen Powell) insegna filosofia all’università, è single, vive con due gatti ed è apparentemente soddisfatto della sua vita solitaria e monotona, anche perchè fuori dall’orario scolastico collabora con la polizia per arrestare le persone che assoldano assassini a pagamento per liberarsi di amanti, colleghi, vicini, rivali divenuti troppo scomodi.

Quando il poliziotto Jasper (Austin Amelio) viene rimosso dal suo incarico per aver picchiato dei bambini, Gary si ritrova a prendere il suo posto nel ruolo di finto sicario prezzolato. Scopre così che impersonare un assassino, oltre ad essere divertente, offre molti spunti di riflessione sulla natura umana. Tutto procede nel migliore dei modi fino a quando Gary, nei panni del killer Ron, non incontra la bellissima Madison (Adria Arjona) e, anziché incastrarla e portarla in tribunale come di consueto, la lascia andare…

Si potrebbe facilmente accusare questo film di immoralità e di istigazione al delitto. Infatti la conclusione sembra dirci che non c’è nulla di male a compiere o nascondere qualche piccolo omicidio per risolvere i propri problemi. Se poi contiamo che nell’incipit vediamo subito il nostro protagonista spiegare le teorie del filosofo Nietzsche ai suoi studenti e accudire con affetto i suoi cagnolini Es e Io (termini della psicanalisi che indicano le parti che compongono il nostro essere e che lottano tra di loro per la supremazia, l’istinto e la coscienza) viene da pensare che il regista Richard Linklater volesse proprio tirarsi addosso delle polemiche di questo genere.

Ma per me ogni analisi approfondita e ogni rimostranza in merito a questo film sarebbe una vera perdita di tempo, perché non si tratta che di una commedia leggera e divertente che non ambisce né a dare insegnamenti né a suggerire modelli di vita. Unico scopo del film è intrattenere, e ci riesce benissimo grazie all’istrionico Glen Powell, irresistibile nelle sue diverse maschere da killer, e alla meravigliosa Adria Arjona, tanto bella e seducente da togliere il fiato, oltre che simpatica e perfetta per la parte. Hit Man è un film che parla di omicidi ma non mostra nemmeno una goccia di sangue, ed è molto casto anche nel mostrare le scene intime tra i due protagonisti, pur lasciandoci chiaramente intendere la passione che divampa tra loro. Il regista tratta invece in modo piuttosto superficiale i personaggi secondari, sprecando secondo me l’occasione di creare ulteriori situazioni comiche e di rendere il film più persistente nella memoria dello spettatore. C’è anche qualche lunghezza che poteva essere evitata (penso alle scene in tribunale, che non fanno proseguire in alcun modo la vicenda ma rallentano il ritmo) e qualche spunto che viene lasciato cadere nel vuoto (ci viene detto che Gary è un esperto di elettronica ma non lo vediamo mai in azione in questo senso), ma nel complesso il film fila via che è un piacere.

Consiglio questo film a tutti quelli che vogliono passare un paio d’ore in leggerezza e farsi qualche bella risata; da evitare invece se siete molto suscettibili riguardo l’amoralità del Superuomo.

Voto: 3 Muffin

13 pensieri riguardo “Hit Man – Killer per Caso

  1. Glen Powell l’avevo già molto amato in “Tutti vogliono qualcosa”, sempre di Linklater, dove non è il protagonista ma è sicuramente uno dei personaggi che spiccano di più. Ha talento (anche nella scrittura), sarà interessante seguire la sua carriera. “Hit Man” è davvero molto carino, ma da Linklater mi aspetto sempre qualcosa in più

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      1. Allora ti stra-consiglio di recuperare i suoi capolavori: la trilogia dei Before (“Before Sunrise”, “Before Sunset” e “Before Midnight”) e quella meraviglia di “Boyhood”, li amerai!
        Oppure, per restare in tema di commedie, “School of Rock” è irresistibile 🙂

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  2. Me lo segno, che Linklater va tenuto sempre sott’occhio, anche quando fa cose poco impegnate come questa! :–)

    Ti hanno già consigliato la splendida trilogia del Before, quindi evito di farlo pure io (o l’ho appena fatto?).

    Piace a 1 persona

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