
Anno: 2012
Regia: Andrew Stanton
Interpreti: Taylor Kitsch, Lynn Collins, Willem Dafoe, Bryan Cranston, Samantha Morton, James Purefoy, Mark Strong, Dominic West, Jon Favreau, Daryl Sabara
Dove trovarlo: Disney Plus
1868: il pluridecorato ex capitano dell’esercito confederato americano John Carter (Taylor Kitsch), ritenendo di aver servito sufficientemente il suo paese, cerca di fuggire dai soldati che vorrebbero ancora il suo aiuto contro gli Apache. Nella fuga John si ritrova in una caverna sulle cui pareti è evidente una ricca vena d’oro, ma subito viene attaccato da un uomo dagli straordinari poteri. Lottando con lui attiva accidentalmente il potere di un medaglione e si ritrova su un altro pianeta: Barsoom, a noi noto come Marte. Su Barsoom John scopra di avere una forza e un’agilità straordinarie, dovute alla differenza di gravità tra Marte e la Terra. Dovrà però scegliere da che parte stare nello scontro tra diverse nazioni marziane e lottare per la sua vita e per salvare la bella principessa di Marte Dejah (Lynn Collins).
John Carter, film famigerato per essere stato non solo il più grande flop di casa Disney, ma il più grande flop della storia del cinema (anche se tra cambio e inflazione non è facile stabilirlo con certezza). I numeri non mentono: a fronte di una spesa di 350 milioni di dollari tra realizzazione del film e marketing, gli incassi ammontano ad “appena” 142 milioni di dollari: un disastro per la casa di Topolino! Ma la domanda è: il film è davvero così brutto?
La risposta, per quanto mi riguarda, è: no, non è affatto brutto, anzi!
Il personaggio di John Carter nasce da una serie di libri scritti da Edgar Rice Burroughs (che compare anche come personaggio nel film) qualche anno prima di inventare il personaggio di Tarzan: il film del 2012 ne riassume tre, ed erano già previsti i due classici sequel, ma il sonoro tonfo al botteghino ha stroncato il progetto. Si parlava di realizzare un film dal libro La Principessa di Marte già da decenni: dapprima si era pensato a un film d’animazione, poi se ne era interessato, ma senza concretizzare nulla, il maestro degli effetti speciali Ray Harryhausen; il progetto era poi arrivato nelle mani della Disney e del regista John McTiernan, che aveva scelto Tom Cruise per interpretare John Carter: di nuovo nulla di fatto. I diritti rimbalzano alla Paramount e alla Columbia, fino a ritornare alla Disney, che finalmente affida la realizzazione del progetto a Andrew Stanton, già regista di A Bug’s Life, Alla Ricerca di Nemo e Wall-E. E il film vede finalmente la luce.

Guardando John Carter si percepisce come per realizzarlo la Disney non abbia badato a spese. La colonna sonora è firmata Michael Giacchino per esempio. Il cast comprende nomi illustri quali Willem Dafoe, Samantha Morton e Bryan Cranston. Gli effetti speciali non sono invecchiati di un giorno, ma si vede benissimo come la CGI non abbia sostituito ma semplicemente modificato elementi della messinscena. Ad esempio, gli abitanti di Barsoom, marziani dalla pelle verde alti 3 metri e con 4 braccia, sono stati interpretati da attori in carne e ossa (tra cui il mitico Willem Dafoe) recitando sui trampoli con indosso una tuta speciale prima di essere ritoccati al computer per aggiungere la pelle verde e le braccia in più; l’interazione tra i personaggi e il realismo delle scene ha guadagnato molto da queste accortezze. Le scene sul pianeta Barsoom sono state girate per lo più nel deserto dello Utah e non in studio; perfino il cagnolone marziano era interpretato da un attore!

Certo, i protagonisti Taylor Kitsch e Lynn Collins (che 3 anni prima avevano lavorato insieme, rispettivamente nei panni di Gambit e di Kayla, in X-Men: Le origini – Wolverine), pur bellissimi e adatti ai loro personaggi, non vinceranno mai un premio per l’espressività, ma nel complesso il cast recita molto bene, gli effetti speciali sono ottimi e la trama, quella di un classico film d’avventura, regge molto bene. Difetti? Forse il film si prende un po’ troppo sul serio, è quasi del tutto privo di umorismo, che invece, visto che parliamo di un soldato rimbalzello su Marte, non avrebbe guastato. Inoltre la trama, con tutti i giochi di potere tra le diverse fazioni marziane, è un pochino complessa, forse a causa della scelta di riassumere tre diversi romanzi in un unico film. Ma nel complesso non ho da segnalare pecche così grandi da dover condannare John Carter all’inferno, anzi lo trovo un godibile film d’azione, molto ben fatto e adatto a tutta la famiglia.
Voto: 3 Muffin

Per fortuna ho il mio database a ricordarmi che ho visto questo film nel 2012, una vita fa, perché non ne ho il benché minimo ricordo, se non che il ritorno in auge di questo personaggio storico ha spinto la Dynamite a creare ottimi fumetti su di lui, che mi sono piaciuti decisamente di più.
142 milioni di incasso sono una cifra enorme, non lo si può proprio chiamare un insuccesso, ma quello che sfugge ai produttori (malgrado sia il loro lavoro!) è che spendere fantastiliardi non paga mai, perché il pubblico non è più quello del millennio passato, se li scordano le folle oceaniche che affollano le sale, quindi non sarebbero rientrati di quei 350 milioni neanche se il film fosse rimasto in sala per vent’anni!
Chissà, forse memore di questi sfaceli la Disney ha tirato i remi in barca e le sue produzioni sono fra le più pezzenti dell’universo. Da quando Favreau ha inventato lo “sgabuzzino verde”, dove chiudere attori ad agitarsi nel nulla che poi si fa tutto al computer, tutte le serie Star Wars sembrano una cinematica da videogioco, quei filmati che salti perché fatti male e noiosi. Possibile che una delle più grandi industrie dell’intrattenimento sia così tirata nella produzione? Che sia tutta colpa di John Carter??? 😀
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Povero John Rimbalzello, che sia tutta colpa sua? Hai ragione a dire che i produttori hanno fatto male i calcoli: i soldi spesi, a ben guardare, si vedono eccome nel film, che però resta un film d’avventura godibile ma non certo eccezionale come ritmo ed energia. Se avessero fatto tanti pupazzetti con il cane marziano quanti ne hanno fatti di Baby Yoda forse le cose sarebbero andate diversamente.
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I still haven’t seen this but I love that you treat it fair and say it’s not that bad at all. I haven’t seen it really for any other reason than I always forget. Well and I don’t live Taylor Kitsch but I can get over that.
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Taylor Kitsch it’s not the best part of this movie, I have to say: just concentrate on the Princess!
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I might be wrong, but John Carter sounds a little like Star Wars meets The Outlaw Josey Wales. Which would tick a lot of boxes for me.
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There’s surely some Star Wars in it: after all it’s a very traditional adventure movie. I don’t know The Outlaw, but you could anyway give John Carter a chance, it’s good.
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non l’ho ancora mai visto, ma sono sempre più scettico dalle stanze verdi; gli attori possono anche recitare in carne e ossa, ma saranno cmq ricoperti di grafica a causa della tutina che indossano; anche l’immagine che hai scelto ha un non so di 2d (guarda il fondale)
peccato, l’attore era un bonazzo e da quel che vedo su mamma wiki il regista non si è più ripreso
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Gli effetti speciali (oltre al molto guardabile protagonista) sono la forza del film, sono fatti davvero benissimo. I problemi sono invece nel ritmo e nella trama complicata, ma nel complesso è un film d’avventura molto migliore di tanti altri coevi o anche venuti dopo.
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Non gli ho mai dato una chance, ma potrei farlo sia per questa tua recensione tutto sommato positiva sia perché ho trovato il personaggio di John Carter nei libri di Alan Moore della League of Extraordinary Gentlemen e mi ha entusiasmato…. :–)
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Il film merita di essere visto, un’avventura molto godibile e assai ben fatta rispetto a tanti film più recenti. Per tutta la famiglia, aggiungo.
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