Bling Ring

Anno: 2013

Regia: Sofia Coppola

Interpreti: Emma Watson, Katie Chang, Israel Broussard, Claire Julien, Taissa Farmiga, Georgia Rock, Leslie Mann

Dove trovarlo: RaiPlay

Basato su una storia vera, raccontata dalla giornalista Nancy Jo Sales in un articolo per Vanity Fair, il film racconta di un gruppo di teenagers ossessionati dalla moda e dalla fama che utilizzano internet per seguire i movimenti di alcune celebrità e scoprire gli indirizzi delle loro abitazioni a Los Angeles per poi introdurvisi in loro assenza e rubare vestiti e gioielli.

Nonostante porti sulle spalle il peso di un cognome ingombrante come “Coppola”, credo che Sofia abbia dimostrato nel corso degli anni di non essere solamente la figlia del grande regista Francis Ford. Infatti la regista ha un suo stile tutto personale che io amo molto con il quale riesce a mescolare glamour e introspezione, glitter e analisi sociale, intrattenimento e riflessione. Bling Ring non è all’altezza di Marie Antoinette, che a me piace davvero molto (qui tra l’altro la bella e brava Kirsten Dunst appare in un cameo nei panni di se stessa insieme a Paris Hilton), ma vi ho ritrovato lo stesso sguardo femminile e intelligente che non giudica né incensa, non giustifica né condanna, ma ritrae con grazia dei personaggi che commettono azioni moralmente sbagliate per motivazioni apparentemente futili ma che in realtà sono il prodotto di una pressione impietosa esercitata dalla società sul singolo individuo. Questi giovanissimi che derubano le proprie star del cuore infatti non lo fanno mai per necessità né per cattiveria, ma per la noia e il desiderio di conseguire a loro volta il successo e la fama, pur non possedendo forse alcun talento speciale. In ogni caso, già il fatto che a Los Angeles esista un liceo per ricchi allontanati da altre scuole per comportamenti inappropriati dovrebbe far suonare un campanello d’allarme… Ho apprezzato l’uso alternato di musica rock e parti quasi silenti (proprio come accadeva in Marie Antoinette), mentre l’idea della voce narrante esterna del protagonista intervistato a vicenda finita non è delle più originali. Molto azzeccata l’idea di glissare completamente sul processo, perché di drammi giudiziari se ne sono visti fin troppi. Bravi i giovani attori (ma anche Leslie Mann nella parte della madre-guida spirituale è molto convincente) a interpretare questi ragazzi ricchi, annoiati e vanesi che passano il tempo tra droga e feste in locali alla moda in attesa di essere scoperti da un qualche agente che li renda delle star. In particolare è stato soddisfacente vedere finalmente Emma Watson fuori dalle mura di Hogwarts; a lei è toccato il personaggio secondo me più emblematico, una ragazza bella e svampita che approfitta del periodo trascorso in prigione per furto per ottenere la fama tanto agognata, a testimonianza del fatto che l’importante è essere famosi, non importa per cosa. 

Voto: 3 Muffin

Bella e la Bestia, La

Titolo Originale: Beauty and the Beast

Anno: 2017

Regia: Bill Condon

Interpreti: Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Emma Thompson, Ian McKellen, Stanley Tucci

Dove trovarlo: Disney Plus

Belle è la ragazza più colta e bella del paesino in cui vive, e per questo i suoi concittadini la ritengono un’ eccentrica; quando l’aitante cacciatore Gaston le chiede di sposarlo Belle rifiuta, perché sogna di vivere una vita romantica e avventurosa come nei libri che tanto ama. Quando suo padre Maurice scompare misteriosamente nel bosco Belle segue le sue tracce fino ad un immenso castello, in cui il padre è tenuto prigioniero da un’orrenda bestia. Per salvare Maurice, Belle si offre di prendere il suo posto nelle segrete, e la bestia accetta lo scambio: Belle potrebbe spezzare l’incantesimo che tiene avvinto l’intero castello e tutti i suoi abitanti.

Alzi la mano chi sentiva il bisogno di questo remake live action del classico d’animazione del 1991, il primo film d’animazione in assoluto a vincere un Oscar come miglior film. Già, nessuno.

Questi live action sembrano scontentare tutti, fan e critici, eppure la Disney non demorde e ne ha già messi molti altri in cantiere. A questo punto nessuno più dubita che si tratti di un’operazione meramente commerciale, ma quando si va ad attingere ad un vero capolavoro come La Bella e la Bestia bisogna anche aspettarsi di deludere chi con questo film è cresciuto, ha riso, pianto e cantato. Il film è pedissequamente uguale al cartoon, tenta di ricostruirne ogni singola scena in un tentativo di risvegliare la nostalgia. Ci sono però anche delle aggiunte e dei cambiamenti, fatti per motivi diversi (ma soprattutto per saltare sul treno del #metoo), tuttavia nessuno di questi mi ha convinto. Ad esempio il tontolone Le Fou è stato trasformato in un omosessuale innamorato di Gaston (nel film viene detto esplicitamente) e nel finale trova la sua redenzione in quanto aveva agito non per il male ma per amore: non è forse un tantino esagerato? Perfino il magnifico cast, che se la cava egregiamente con le canzoni (Emma Thompson, nel ruolo di Mrs. Potts, riesce perfino a non sfigurare nel confronto con la divina Angela Lansbury) sembra sempre impacciato quando recita, probabilmente a causa dell’overdose di green screen e CGI cui viene sottoposto. Dan Stevens, che tanto avevo amato in Downton Abbey, è decisamente troppo maturo per fare il principe azzurro, e inoltre gli viene anche assegnata una canzone davvero inutile e noiosa (come tutte le nuove scene e canzoni inserite). Perfino Emma Watson, bellissima e brava nel canto, sembra sempre spaesata e sfodera in quasi tutte le scene un vago sorriso di circostanza come se non sapesse se in post-produzione le verrà affiancata una bestia  o un candelabro. Un gran spreco di talenti.

Voto: 1 Muffin Ipocalorico