Buon Natale!

Kurt Russell interpreta Babbo Natale in Qualcuno Salvi il Natale

Questo sarà purtroppo un Natale un po’ diverso

Così ho pensato di scrivere qualche verso

Nel tentativo di portare un pochino di allegria

Nel grigiore di questa brutta pandemia.

Questo Natale non potremo vedere i parenti

E ci mancheranno tutti, anche i serpenti.

Babbo Natale verrà i suoi regali a portare

Ma al controllo l’autocertificazione dovrà mostrare.

Ci faremo gli auguri con una videochiamata

A mezzo busto, con la cinta già slacciata,

Perchè non ci sono epidemie, nemmeno con corone,

Che ci impediranno di mangiare il panettone.

Un intimo pranzo me lo voglio proprio godere

Senza quinoa, curcuma né zenzero per piacere.

Aspettiamo con trepidazione di vedere la Regina Elisabetta

Fare come ogni anno i suoi auguri in diretta.

A tutti i miei cari, parenti ed amici

Auguro di essere oggi sereni e felici.

Vorrei tanto dare a tutti quanti un abbraccio

Ma prenderei una multa, perciò non lo faccio.

E così, mantenendo il distanziamento sociale

Mando a tutti voi un caro augurio di Buon Natale!

Madame Verdurin

I Monty Python fanno gli auguri di buon Natale da parte del Ministero delle Camminate Buffe

G – Guida Galattica per Cinefili

Alle medie io e la mia migliore amica prendemmo una cotta per lo stesso ragazzo: giravamo tutti i pomeriggi intorno a casa sua, a scuola lo cercavamo con ogni scusa e pendevamo senza pudore dalle sue labbra. Alla fine lui scelse la mia amica, ma a me rimase comunque qualcosa che mi cambiò la vita, un libro di cui non avevo mai sentito parlare ma che mi ero procurata e divorata perchè piaceva molto a questo ragazzo: la Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams. La passione per questa fantastica “Trilogia in cinque parti”, opera di ingegnosa fantascienza raccontata con impeccabile humor britannico, curò in men che non si dica il mio cuore spezzato, che iniziò a battere freneticamente per le spassose avventure del terrestre Arthur Dent che, salvato dalla distruzione della Terra, si ritrova a vagabondare per l’universo con altri scalcinati personaggi. Di lì a poco avrei scoperto anche i Monty Python (con cui Adams collaborò per un episodio del Flying Circus), ma la mia anglofilia era già potente e mi fece innamorare della scrittura allo stesso tempo arguta e divertente di Douglas Adams. Al mio primo viaggio in Inghilterra mi procurai la versione originale (allora si doveva fare così…), con disperazione di tutti gli amici e parenti cui già da mesi propinavo letture dei brani più significativi (prediligevo l’incontro tra Arthur e la creatura da lui inconsapevolmente uccisa in diverse sue reincarnazioni). Credo che a questo punto non sia difficile immaginare come reagii alla notizia che stava per uscire un film tratto dalla Guida Galattica. L’entusiasmo si intiepidì solo quando mi accorsi che in Italia il film usciva in appena una manciata di sale (tutte fuori portata) per rimanerci appena per un weekend: avrei dovuto attendere ancora a lungo per poterlo vedere!

Ma mi dissi: niente panico! Coincidenza volle, infatti, che mi trovassi a Londra proprio in quel periodo. Ormai non davano più il film al cinema, ma una cosa era rimasta: una mostra in cui era possibile visitare i set cinematografici del film! Mi immersi così anima e corpo nel mondo creato da Douglas Adams, incontrai i temibili Vogon, ascoltai il robot Marvin parlare del suicidio e attraversai porte che al mio passaggio mi apostrofarono così: “Grazie per aver reso felice un’umile porta!” Ma quella davvero felice ero io! Salii perfino sul carrellino elevatore giallo che si vede anche nel film, lo stesso toccato da Martin Freeman (che ancora non era diventato né Watson nè Bilbo Baggins). All’uscita mi proposero di acquistare la mia foto sul carrello per una cifra abnorme, così fui costretta a rifiutare (quanto me ne pento!) e mi accontentai di comprare tutte le matite e le calamite disponibili nello shop. Una di queste è arrivata fino a noi (vedi foto). Molto tempo dopo riuscii finalmente a vedere anche il film, che però mi lasciò delusa. Pur avendo un buon cast, tutti i tempi comici erano sbagliati, e non era lontanamente divertente quanto il libro. Tuttavia sarò sempre legata al film di Garth Jennings del 2005 che mi ha permesso, anche se per vie traverse, di vivere un’esperienza davvero indimenticabile! Quindi, anche se il ragazzo dei vostri sogni vi snobba per la vostra migliore amica, non colpitelo con un asciugamano (!) bagnato!