Hello, Dolly!

Anno: 1969

Regia: Gene Kelly

Interpreti: Barbra Streisand, Walter Matthau, Louis Armstrong

Dove trovarlo: Disney Plus

L’elegante e disinvolta Dolly Levi (Barbra Streisand) ha deciso di non desiderare forti emozioni nella sua vita e si dedica pertanto a manovrare le vite altrui, organizzando affari e matrimoni tra i suoi innumerevoli conoscenti. Quando però Dolly decide di rimettersi in gioco in prima persona la sua scelta cade sul celibe burbero e spilorcio Horace Vandergelder (Walther Matthau), tentando con mille manovre di portarlo all’altare. Riuscirà nell’impresa?

Gene Kelly, attore protagonista ma anche co-regista del capolavoro Cantando sotto la Pioggia, porta sul grande schermo il musical Hello, Dolly! del 1964: sebbene la critica non lo apprezzi, il film vince ben tre Oscar l’anno successivo (migliore scenografia, sonoro e colonna sonora) e diventa un classico per gli amanti del musical e dell’attrice Barbra Streisand. Nel ruolo di Dolly Levi si sono avvicendate sul palcoscenico le attrici più celebri e talentuose (Ginger Rogers, Madeline Kahn, Bette Midler, Imelda Staunton e la nostra Loretta Goggi, tra le altre): il personaggio di Dolly è infatti molto affascinante, non solo per le diverse canzoni che interpreta ma anche per i molti eccentrici costumi che sfoggia e per la miscela di simpatia, arguzia e dolcezza che la contraddistingue e la fa entrare nel cuore dello spettatore. Barbra Streisand è perfettamente a suo agio tra piume e corsetti, elegante e sicura di sé mentre manovra i fili delle vite altrui ma anche quando decide di aprirsi in prima persona ai rischi e ai brividi della ricerca dell’amore. A tenerle testa troviamo, nei panni del misantropo Horace Vandergelder, il mitico Walter Matthau, che qui si cimenta anche nel canto e in alcuni (pochi) passi di danza. La trama, minimale, non è che il pretesto per le divertentissime esibizioni di questi due meravigliosi protagonisti e di una serie di simpaticissimi comprimari, fino alla magistrale scena madre nel ristorante di lusso (così chic che è possibile scegliere non solo il pesce dell’acquario che si desidera mangiare ma anche l’anatra selvatica, che il cameriere provvederà immediatamente ad abbattere con la carabina). Disney Plus, ora arricchito dal catalogo Stars, offre agli appassionati del musical la possibilità di gustare questo film rinfrescante, appagante e divertente, con due protagonisti bravissimi e tante deliziose canzoni (per chi non ama il genere alcune parti potrebbero risultare noiose ma consiglio comunque di tenere duro fino alla scena finale). Non c’è da meravigliarsi se nel capolavoro Pixar Wall-E il robottino protagonista è così affascinato da questo film, prezioso cimelio della sua collezione di paccottiglia terrestre, che per lui è unica rappresentazione visiva conosciuta dell’amore. Consiglio questo film a chi ama i musical classici, la vecchia Hollywood, i costumi sgargianti, le commedie romantiche, l’amore genuino, maldestro e canterino, le grandi dive e i grandi comici, le risate a tempo di musica.

Voto: 4 Muffin

E io mi gioco la bambina

Titolo originale: Little Miss Marker

Anno: 1980

Regia: Walter Bernstein

Interpreti: Walter Matthau, Julie Andrews, Tony Curtis, Bob Newhart, Lee Grant

Dove trovarlo: in televisione, di solito su Rete 4, ma solamente a Natale

Tristezza (Walter Matthau) è un uomo solitario e cinico che gestisce una sala di scommesse sportive. Quando un cliente in grave difficoltà gli offre sua figlia come garanzia per un prestito Tristezza accetta e alla morte dell’uomo, non potendosi rivolgere alla polizia, si vede quindi costretto a prendersi cura della bambina…

Fortunatamente questo splendido film viene trasmesso di quando in quando in televisione, soprattutto durante le festività natalizie. Si tratta di un film che si adatta perfettamente all’atmosfera natalizia, pieno com’è di tenerezza e buoni sentimenti. A garantire però la fluidità del racconto c’è un’ottima sceneggiatura piena di grandi dialoghi frizzanti e acuti (se ci si distrae un momento si rischia di perdere una bella battuta). Il cast da solo naturalmente è garanzia di qualità: Walter Matthau ricopre ancora una volta il ruolo di scorbutico brontolone dal cuore d’oro, che nel corso del film si affeziona sempre più alla bimba (Sara Stimson, così dolce da far sciogliere di tenerezza) e rivela il suo lato umano e romantico; Tony Curtis è invece il gangster senza scrupoli Blackie; la mitica Julie Andrews è la bella e risoluta pupa del gangster che alla fine mette a posto tutti quanti; Bob Newhart l’amico fidato con lo sguardo timoroso ma la soluzione sempre in tasca; la bella Lee Grant il giudice nello spassoso processo per l’affidamento della bambina, che rimane senza nome per tutto il film. Da antologia la scazzottata finale sul molo tra Matthau e Curtis. Si ride, si piange (sfido chiunque a non farlo) e ci si gode un prodotto di gran qualità che offre infinite scene e battute da ricordare, per cui non ci si stanca mai di rivederlo, quando lo trasmettono in tv, Natale dopo Natale…

Voto: 4 Muffin