Sister Act

Anno: 1992

Regia: Emile Ardolino

Interpreti: Whoopi Goldberg, Maggie Smith, Harvey Keitel

Deloris Van Cartier, cantante in un casinò, assiste per caso ad un omicidio a sangue freddo commesso dal suo uomo, Vince, boss della malavita di Reno. Quando Vince ordina ai suoi scagnozzi di eliminare la scomoda testimone, Deloris si rivolge alla polizia, che le offre protezione se accetterà di testimoniare in tribunale; in attesa del processo dovrà rimanere nascosta nell’ultimo luogo in cui Vince penserebbe di cercarla: un convento.

Sister Act (ho volutamente omesso l’imbarazzante sottotitolo italiano “una svitata in abito da suora”) è a tutti gli effetti un classico della commedia musicale hollywoodiana, genere in cui il regista Emile Ardolino, che ha diretto anche Dirty Dancing, si trova decisamente a suo agio. Non è un vero musical, ma i numeri musicali (bellissimi, divertenti e ancora oggi efficaci) sono perfettamente funzionali alla trama, arricchiscono e danno brio al film. Per Whoopi Goldberg è impossibile deludere, il personaggio di Deloris le viene cucito addosso in modo perfetto. Maggie Smith, anche lei come sempre magistrale, le fornisce un contraltare eccezionale con la sua Madre Superiore rigida e seriosa. Anche se si tratta di una commedia brillante Sister Act trasmette comunque un messaggio positivo e che non è ancora passato di moda: spesso l’amicizia e la comprensione si possono trovare anche nelle persone che sembrano più diverse e incompatibili. La simpatia dei personaggi e la bravura degli attori, nessuno escluso (anche se credo che Harvey Keitel, che in originale simula un accento italiano, potesse fare meglio) fanno perdonare tutti gli stereotipi (tipici del genere e sempre funzionali alla trama, come gli scagnozzi del gangster o il poliziotto corrotto) e le forzature della trama (come la scena del Papa che assiste alla messa al Santa Caterina). Indimenticabile la scena finale con inseguimento delle suore all’interno del casinò. Ha avuto un seguito, Sister Act II, dignitoso ma non all’altezza. Dopo la visione di Sister Act assicuro che chiunque, a prescindere dall’età e dalle convinzioni religiose, si ritroverà a cantare appassionatamente I Will Follow Him.

Voto: 4 Muffin

6 pensieri riguardo “Sister Act

    1. Non lo ricordavo nemmeno io! Lo avevo visto un milione di volte ma da piccola, non conoscevo nemmeno la mitica Maggie Smith all’epoca! Non so bene perché sia tra i film Disney, ma ringrazio Disney Plus per avermi permesso di rivederlo e gustarlo in originale!

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  1. Rivisto di recente, in doppia serata insieme al secondo capitolo (che aumenta il numero di spettacoli ma non ha la stessa forza del primo capitolo), lo trovo ancora molto divertente, Maggie “colei che è sempre stata vecchia” Smith buca lo schermo anche in ruoli ammonitori 😉 Cheers!

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    1. Hai ragione, credo che il duetto tra Maggie Smith e Whoopi Goldberg sia eccezionale! Questo è uno dei cult della mia infanzia (anche se ovviamente alcune cose non le capivo, ma le capisco ora e sono esilaranti!)

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