Supernatural

Un momento di grande soddisfazione, ma anche di grande malinconia, quello in cui ho terminato la visione delle 15 stagioni della serie tv Supernatural, andata in onda dal 2005 al 2020.

Questa celeberrima serie americana ha come protagonisti i due fratelli Winchester, Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles), di mestiere cacciatori di mostri come il padre, che all’inizio della prima stagione scompare costringendo i fratelli a fare squadra e mettersi in gioco per ritrovarlo.

Da molti anni, se mi capita di trovare Supernatural in tv, mi fermo sempre a guardarlo, non solo per l’avvenenza dei due protagonisti, ma perchè l’ho sempre trovato molto divertente e piacevole come visione. Quello che ha sempre inibito il mio desiderio di guardare tutti gli episodi è il fatto che le prime stagioni seguono la formula “mostro del giorno”: i fratelli Winchester affrontano una creatura soprannaturale diversa ad ogni puntata, e non c’è una trama unitaria forte che leghi i diversi episodi. Con il proseguire delle stagioni però l’impostazione cambia, e si arriva a sceneggiature sempre più complesse (anche se non prive di buchi e forzature, questo va detto) e nemici sempre più ambiziosi: demoni, angeli, leviatani e così via. Vengono anche introdotti sempre più personaggi interessanti e divertenti, come l’Angelo Castiel (Misha Collins), il Demone Crowley (Mark Shepperd), Lucifero (Mark Pellegrino)… e infine anche Dio (Rob Benedict) entra nel cast!

Molti anche gli ospiti speciali: Paris Hilton, Ted Raimi, Felicia Day, Timothy Omundson, Kurt Fuller

Sam e Dean Winchester sono personaggi che conquistano da subito, così diversi eppure così legati, che ripetono sempre gli stessi errori stagione dopo stagione ma riescono comunque sempre a cavarsela e a prevalere sul nemico. Jared Padalecki, già conosciuto nei panni del primo fidanzatino di Rory in Una Mamma per Amica (Gilmore Girls) ricopre ottimamente il ruolo del fratello serio, coscienzioso, empatico, studioso. Insomma, lui è quello noioso. Al contrario Jensen Ackles è un vulcano di battute, citazioni (tutte da godere in lingua originale se possibile), gag e perfino canzoni e balletti: è lui il vero motore di questa serie. E dopo tanti anni di lotte, esorcismi, resurrezioni, incantesimi e battaglie è stato davvero difficile dire addio ai fratelli Winchester, che mi hanno donato tanto intrattenimento, risate ed emozioni. Non posso nascondere di aver pianto tutte le mie lacrime guardando l’ultimo episodio. Quindi confermo quanto detto all’inizio, un momento di grande soddisfazione ma anche di grande malinconia.

Mi sento di consigliarne sinceramente la visione a tutti gli appassionati di horror e fantastico (questo show non è per bambini ma non è di certo tra i più violenti e truculenti in circolazione) ma anche a chi ami ricercare citazioni di libri e di film, perchè ne troverà a bizzeffe (passare dal mio amico Etrusco per conferma) e, alcuni in particolare, molto acuti.

Come ad esempio la decisione di far scegliere il libro di Kurt Vonnegut Breakfast of Champions come nascondiglio da Metatron (Curtis Armstrong), lo scriba di Dio: in quel libro infatti Vonnegut racconta proprio di uno scrittore che si mescola con i personaggi da lui stesso creati, con esiti inattesi e infelici.

Ebbene sì: la puntata Scooby Doo!

8 pensieri riguardo “Supernatural

  1. Contento di averti nel club “Maratona Supernatural” ^_^
    Su Prime Video mi sono sparato le 15 stagioni in rapida sequenza ed è stata un’esperienza mistica: non appena sentivo di aver raggiunto il limite, con puntate orripilanti che mi facevano odiare la serie, succedeva qualcosa di talmente splendido e geniale che me la facevano amare di nuovo. Arrivava una fanta-arma, una citazione libraria, una parodia, qualcosa di talmente fatto bene che niente, ero catturato di nuovo 😛

    La puntata-Scooby è deliziosa, poi porto nel cuore quella con il musical di Supernatural, dove i fratelli assistono alla propria vita sotto forma di canzone, e ovviamente tutte le puntate metanarrative, piene di film auto-citazionisti e libri falsi. Un gioiellino ^_^

    Mi permetto di segnalare il post zinefilo in cui racconto le puntate migliori secondo me 😉

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    1. L’hai detto, ci sono delle puntate decisamente mosce e sottotono, ma poi, come dici tu, arriva la genialata (sì, la puntata musical è una delle migliori) che ridesta l’interesse e l’entusiasmo, e non puoi più smettere. Quanto mi mancheranno i fratelli Winchester!

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    1. 15 stagioni sono davvero tante, e c’è da dire che per ognuna ci sono giusto una manciata di puntate veramente belle, le altre sono in genere carine ma non spettacolari. Le prime stagioni non sono tanto appassionanti ma andando avanti migliora molto: è un lungo viaggio, se non ti affezioni un po’ ai protagonisti non ha molto senso proseguire… però soddisfazioni, risate e momenti divertenti ci sono.

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