Matinee

Anno: 1993

Regia: Joe Dante

Interpreti: John Goodman, Cathy Moriarty, Kelly Martin

Dove trovarlo: Amazon Prime

Il regista Lawrence Woolsey (John Goodman) è il regista di film del brivido più famoso e ha scelto la piccola cittadina di Key West per collaudare la sua ultima trovata: la visione del suo ultimo spaventoso film Mant (il titolo sta per Man-Ant, Uomo-Formica) accompagnata da trucchi per terrorizzare ancora di più gli spettatori: sedili semoventi, effetto terremoto e una comparsa travestita da Uomo-Formica che si aggira tra le poltrone. Il pubblico accorre, ma la sera scelta per la prima, cioè quella di Halloween, niente andrà secondo i piani…

L’Halloween di quest’anno è senza dubbio particolare: non solo non è possibile festeggiare come al solito o suonare i campanelli dei vicini alla ricerca di dolcetti, ma sappiamo anche che le sale cinematografiche questa sera rimarranno chiuse, quelle sale che in questo periodo dell’anno ci hanno sempre offerto brividi e spaventi. In passato però il cinema ci ha anche mostrato che proprio la sala cinematografica può diventare luogo di autentico terrore in cui il male imperversa e lo spettatore ne viene travolto, come accade ad esempio a Fantozzi con il treno… oppure agli spettatori di Stab nel secondo film della serie Scream… Il regista Joe Dante, che già ci aveva mostrato i suoi Gremlins spadroneggiare senza pudore nella sala cinematografica, con lo stesso spirito ci offre Matinee, film più divertente che spaventoso ma in perfetto stile Halloween, per chi non vuole rinunciare a mostri e zucche ma di spaventi per questo 2020 ne ha già avuti fin troppi…

La figura chiave del film è il regista Lawrence Woolsey, interpretato da John Goodman, che è garanzia di bravura e simpatia. Il personaggio è ricalcato sul maestro del brivido Alfred Hitchcock, cui vengono dedicate diverse citazioni, ma alla fine risulta una personalità informe e caratterizzata in modo troppo generico. La sceneggiatura utilizza infatti il personaggio di Woolsey come forza aggregante per riunire tutti gli altri, cui fa anche da generosa spalla affinché ciascuno possa raccontare la propria storia e mostrare il suo carattere senza troppe complicazioni di sceneggiatura, finendo però per rendere troppo genericamente bonaccione il personaggio. Tutti gli altri personaggi sono decisamente minori, anche i protagonisti, i soliti ragazzini con i soliti problemi adolescenziali. Mentre la prima parte del film è molto divertente (nonostante la crisi missilistica di Cuba aleggi sullo sfondo) quella centrale, in attesa del grande spettacolo imbastito da Woolsey, perde molto in ritmo. Il film si riscatta però nel finale, avventuroso e divertente al punto giusto. Anche se nel film non ci sono veri mostri, il pover’uomo tramutato in formica gigante che si vede in Mant, il film nel film, è sufficiente a rendere Matinee perfetto per Halloween. Anche se il falso film che ruba la scena è The Shook  Up Shopping Cart (che in italiano diventa Zio Carrello), in cui un uomo viene trasformato in un carrello della spesa ma ciononostante continua a proteggere l’amata nipotina dai malintenzionati.

Voto: 3 Muffin

Buon Halloween!

C’era una Volta Los Angeles

Titolo Originale: Once Upon a Time in Venice

Anno: 2017

Regia: Marc Cullen

Interpreti: Bruce Willis, John Goodman, Jason Momoa, Thomas Middeditch, Famke Janssen

Dove trovarlo: RaiPlay

Steve Ford (Bruce Willis) è un ex poliziotto divenuto investigatore privato che con il suo giovane aiutante John (Thomas Middeditch) sistema molte incresciose faccende nel quartiere di Los Angeles chiamato Venice. In seguito a una delle sue indagini Steve si crea un nemico, il boss della droga Spyder (Jason Momoa), che decide di dargli una lezione portandogli via il suo amato cagnolino Buddy. Steve però, con l’aiuto del suo vecchio compagno di surf Dave (John Goodman) è disposto a tutto pur di salvare il suo amico a quattro zampe.

Di sicuro è stata una scelta obbligata per i traduttori quella di cambiare il titolo del film, in originale Once Upon a Time in Venice, anche se è di certo divertente immaginare gli inseguimenti e le scene d’azione di questo film ambientati nella nostra Venezia, tra canali, gondole e chicchetti. C’era una volta a Los Angeles non è un film per gli amanti dell’azione più tosta e adrenalinica, perchè punta molto di più sullo humor che sulla violenza, riuscendo anche a creare qualche situazione davvero spassosa (l’inseguimento di Bruce Willis nudo sullo skateboard o l’interrogatorio di John nel bar dei bikers). A tutto il resto ci pensa il cast. Non serve certo che io spenda molte parole per elogiare la simpatia di Bruce Willis, che fin dal suo esordio televisivo con la simpatica serie Moonlighting ha vestito i panni del duro (investigatore o poliziotto o simile) che tra un inseguimento e un colpo di pistola ti fa fare grandi risate. Lo affianca degnamente Thomas Middeditch, protagonista della serie Silicon Valley, adattissimo per fare il discepolo imbranato. L’amico di sempre invece è il mitico John Goodman, non nella sua interpretazione più memorabile, ma vederlo è sempre piacevole. Per la prima volta nel ruolo di antagonista (lo spacciatore dal cuore d’oro) il muscoloso Jason Momoa, diventato famoso nei (pochi) panni di Aquaman, che se la cava molto bene nella sua parte. In seconda fila poi una serie di parti minori affidate ad interpreti famosi: Famke Janssen, la bellissima Jean Grey dei vecchi film degli X-Men, è la sorella di Steve; Billy Gardell, il Mike della sit-com Mike & Molly è un ex collega poliziotto che non si accorge che Bruce Willis, che correva nudo per strada,si è nascosto una pistola tra le natiche; David Arquette passa per strada e propone a Steve, che sembra non conoscerlo, di formare una band. Questi personaggi secondari di lusso contribuiscono a dare una patina rassicurante e familiare al film, che non è un capolavoro ma è perfetto per una serata tranquilla senza pensieri con qualche bella risata e molti sorrisi, anche se non tutte le trovate sono così divertenti come vorrebbero essere. Sorvoliamo sui personaggi, che non hanno alcuno spessore psicologico e non sono per nulla credibili, ma sono funzionali alle trovate comiche e alle svolte della trama. Trama che, all’apparenza, è quella del classico revenge movie d’azione, mentre in realtà non è che una bella favola in cui alla fine, dopo molte sorprese, nessuno è davvero cattivo e ogni personaggio trova il suo lieto fine. Non poteva essere diversamente per un film dal titolo C’era una volta a Venezia.

Voto: 3 Muffin

Speed Racer

Anno: 2008

Regia: Lana e Lilly (all’epoca Andy e Larry) Wachowski

Interpreti: Emile Hirsch, Christina Ricci, John Goodman, Susan Sarandon, Roger Allam, Matthew Fox

Dove trovarlo: a casa mia, nel mobiletto a sinistra del televisore

A casa Racer le corse automobilistiche sono il pane quotidiano: il padre (John Goodman) costruisce auto da corsa e il giovane Speed (Emile Hirsch), asso del volante, freme per cimentarsi nelle competizioni di alto livello, nonostante il fratello maggiore Rex (Matthew Fox) sia scomparso proprio partecipando ad un rally. Ma nonostante abbia il sostegno della famiglia e della fidanzata Trixie (Christina Ricci) Speed scoprirà che i suoi peggiori rivali non sono gli altri piloti ma gli uomini senza scrupoli che controllano le case automobilistiche, come lo spietato Royalton (Roger Allam) che, dopo aver fallito nel reclutare Speed per il suo team, decide di ostacolarlo con ogni mezzo.

Speed Racer, film tratto da un anime giapponese, è stato ingiustamente ignorato sia alla sua uscita al cinema che in seguito, quando in realtà si tratta di un vero gioiellino che diverte grandi e piccini, lancia un giusto messaggio, ha un ottimo cast e bellissimi effetti speciali. Proprio non mi spiego quindi il suo scarso successo, anche se è sempre stato pubblicizzato poco e male. Forse i fratelli (ora sorelle) Wachowski hanno esagerato un po’ con il minutaggio (135’), gli effetti speciali non sono realistici ma volutamente in stile cartoon, alcune scene e personaggi (come il fratellino minore e la sua scimmietta) forse cercano di strappare risate in modo troppo infantile, ma il film resta davvero bello e divertente, con scene di corsa emozionanti anche per chi, come me, si addormenta sempre davanti alla Formula 1. Emile Hirsch di certo non offre un’interpretazione memorabile, ma il suo viso pulito da bravo ragazzo è perfetto per il giovane sognatore Speed; Christina Ricci è una fidanzatina tenerissima ma anche tosta, che non ha paura di mettersi al volante quando serve; John Goodman un perfetto padre severo ma giusto; Susan Sarandon una madre in gamba e amorevole; Roger Allam un perfetto villain senza scrupoli destinato inevitabilmente alla sconfitta. Per qualcuno di certo il film può essere un po’ troppo infantile e sdolcinato, ma io dico che non saranno mai abbastanza i film che trasmettono un buon messaggio facendo divertire ed emozionando senza dire nemmeno una parolaccia.

Voto: 4 Muffin