Sulla piattaforma streaming gratuita RaiPlay è disponibile una collezione di film classici del cinema americano di vari generi, tutti diretti e interpretati da famose star di Hollywood e divenuti, ciascuno per motivi diversi, pietre miliari del cinema. Questo viaggio nei classici mi ha divertito, commosso, e in alcuni casi stupito.
Per chi vorrà accompagnarmi in questo viaggio, oggi parliamo di…
La Ragazza del Secolo
Titolo originale: It Should Happen to You
Anno: 1953
Regia: George Cukor
Interpreti: Judy Holliday, Jack Lemmon
Dove trovarlo: RaiPlay
Gladys Glover (Judy Holliday) è un’ingenua, dolce e bellissima ragazza di provincia arrivata a New York per diventare famosa. Pete (Jack Lemmon) è un giovane cameraman che si innamora di lei, ma Gladys è così concentrata sul suo sogno di gloria che non sembra accorgersi di lui, nemmeno quando lui si trasferisce a vivere nel suo stesso palazzo per starle vicino.
Finalmente ho capito perchè qualcuno paragoni Judy Holliday a Marilyn Monroe: sebbene Marilyn avesse una bellezza e una sensualità più decise, Judy conquista immediatamente tutti, spettatori e personaggi, con la sua bellezza semplice e l’ingenuità infantile e spiazzante che riesce a conferire al suo personaggio. Gladys non sa come diventare famosa, e sa di non avere talenti particolari, ma la sua determinazione la porterà alla fine a conquistare il suo obiettivo… Ma si accorgerà ben presto che la notorietà e il denaro non sono così soddisfacenti come pensava e che le cose davvero importanti sono altre.
La trama di questo film è così semplice da sembrare ridicola, a raccontarla: una ragazza diventa famosa e poi ricca semplicemente scrivendo il suo nome a lettere cubitali su un cartellone pubblicitario. Eppure la bravura di Judy Holliday non solo rende il tutto credibile, ma ci porta a prendere davvero a cuore le sorti di Gladys e a struggerci in anticipo perchè noi capiamo prima di lei a cosa sta andando incontro e cosa invece si sta lasciando sfuggire.
Jack Lemmon è l’attore perfetto per incarnare l’innamorato ignorato, oggi diremmo “friendzonato”, che cerca in ogni modo di evitare a Gladys la delusione a cui sta andando inevitabilmente incontro.
Una commedia rosa ma anche molto divertente, adatta a tutti, scacciapensieri e perfetta per chi come me conosce l’attrice Judy Holliday solo di nome ma non l’ha mai vista recitare: una vera rivelazione.
Evidentemente la prima stagione di questo podcast, disponibile gratuitamente su Raiplaysound, ha avuto un certo successo: è arrivata infatti la seconda stagione, in cui l’editore Carlo Amatetti torna a raccontarci la vita mai semplice dei più grandi e amati attori comici della storia del cinema. Ormai abbiamo capito che alle risate, alle smorfie e alle battute che tanto ci dilettano sullo schermo molto spesso corrispondono vite private difficili e turbolente, che ci vengono raccontate come sempre seguendo i protagonisti fin dall’infanzia verso le luci della ribalta e le ombre dei rapporti complicati, delle personalità strabordanti e dei vizi inconfessabili. Un racconto leggero, piacevole e semplice da seguire anche per chi non conosce bene i personaggi di cui si parla: alcuni sono celeberrimi, come Jim Carrey o Charlie Chaplin, mentre altri, come Judy Holliday e Fatty Arbuckle, sono meno familiari: in entrambi i casi è interessante scoprire fatti, aneddoti e curiosità su questi grandi artisti.
Da notare anche l’intervento in trasmissione di alcune personalità del mondo dello spettacolo che offrono la loro personale esperienza e visione del mondo rutilante ma anche tragico della comicità cinematografica e televisiva: Maurizio Nichetti, Saverio Raimondo, Antonio Ricci e molti altri.
Ecco tutti i protagonisti degli episodi di questa seconda stagione:
Jim Carrey
La mia generazione è cresciuta con i suoi film comici, come The Mask, Ace Ventura, Bugiardo Bugiardo, ma nel corso degli anni Jim ci ha mostrato anche il suo talento drammatico in film come The Truman Show e Man on the Moon. E proprio in questa fase della sua vita sono iniziati i problemi, perchè Jim si è convinto di essere davvero Andy Kaufman, l’attore (cui è dedicato un episodio della prima stagione) che interpretava nel film.
John Candy
Per me resterà sempre il gentile e simpatico suonatore di Polka che offre generosamente un passaggio alla disperata madre di Kevin in Mamma, ho Perso l’Aereo. E gentile e generoso John lo era anche nella realtà, amato e stimato da tutti. Ma purtroppo il suo cuore debole lo ha portato via troppo presto.
Charlie Chaplin
Non ero ancora alle elementari quando arrivarono a casa mia due videocassette: Il Grande Dittatore e La Febbre dell’Oro. Soprattutto il secondo, sono stati quindi grandi classici della mia infanzia, che ho visto e rivisto decine di volte e che mi hanno fatto scoprire un artista a tutto tondo (attore, sceneggiatore, regista e compositore) che tutto il mondo ama e rispetta, ma che aveva una passione irrefrenabile per le ragazze molto giovani.
Judy Holliday
Non avevo mai sentito parlare della bellissima e talentuosa Judy, ma è stata niente meno che l’ispiratrice del personaggio della “bionda svampita” (ma solo in apparenza!) che diventerà un topos cinematografico grazie a Marilyn Monroe.
Roscoe “Fatty” Arbuckle
Nell’ambiente di Hollywood il nomignolo “Fatty” (“ciccione”) è diventato, dopo le tristi vicende giudiziarie legate a Roscoe e alla morte di una ragazza durante una festa, sinonimo di depravazione e immoralità, a prescindere da quanto fosse amato dal pubblico per i suoi film comici.
Buster Keaton
Una volta i miei figli mi hanno detto che: “i film erano noiosi quando non c’erano gli effetti speciali fatti al computer”. Sono bastate un paio di scene prese da film di Buster Keaton per far cambiare loro idea all’istante.
Woody Allen
Ho un rapporto complicatissimo con Woody Allen. In gioventù ho adorato i suoi film, soprattutto Prendi i Soldi e Scappa e Match Point. Eppure, da quando ho saputo che ha sposato la ragazza che aveva adottato da bambina insieme alla moglie Mia Farrow non sono più riuscita a guardare niente di diretto o interpretato da lui. Certo, come dice Carlo Amatetti, bisogna sempre scindere l’uomo dall’artista, e questo mi riesce facile in molti casi (O.J.Simpson, Charlie Sheen). Ma con Woody proprio non ci riesco.
Stan Laurel
Nella videoteca della mia infanzia non mancavano certo i film e le comiche della coppia d’oro Laurel-Hardy, per noi Italiani Stallio e Ollio. Mentre il personaggio di Stallio sullo schermo era sempre lo “stupìdo” della coppia, nella vita era Stan quello con più talento ed esperienza, autore delle gag che poi interpretava. Peccato però che Stan si innamorasse fatalmente di donne prepotenti, arroganti e a volte perfino violente.
Benny Hill
Sempre rivolgendo la memoria alla mia infanzia, vedevo sempre in tv le comiche di Benny Hill e le trovavo spassosissime. Oggi nessuno, nemmeno Antonio Ricci, si sognerebbe mai di trasmetterle: gag mute che hanno come protagonista un uomo che rincorre e infastidisce belle e procaci ragazze poco vestite? Nemmeno la Mediaset oggi oserebbe mostrarle! E sembra che anche nella vita Benny non si comportasse sempre da gentiluomo con le donne.
Jerry Lewis
Jerry Lewis è l’unica, ma proprio l’unica, persona di cui Mel Brooks parla in modo non positivo (dire negativo sarebbe eccessivo) nella sua autobiografiaAll About Me, raccontando di come l’attore fosse stato con lui scortese e scostante. E non è l’unico ad aver conosciuto nel privato Jerry Lewis e a dipingerlo in questo modo: tanto talentuoso sullo schermo quanto volubile e spesso sgradevole di persona.