30 Day Movie Challenge

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Per il post di oggi ho deciso di accettare la sfida di Tony da Il Blog di Tony dal titolo 30 Day Movie Challenge, selezionando per ogni definizione un titolo calzante. E’ un ottimo modo per parlare di film diversissimi per età, genere e fama. E in ogni caso, ogni scusa è buona per parlare di cinema. E di muffin.

Un film asiatico. Il mio preferito è Trono di Sangue di Kurosawa, ad oggi il miglior adattamento del Macbeth di Shakespeare che io abbia visto su schermo.

Un film dagli anni Cinquanta. A costo di ripetere quanto già detto nella fanta-intervista, Forbidden Planet, Il Pianeta Proibito, del 1956, con un insospettabile Leslie Nielsen seduttore.

Un film dal mio Paese. Fantasmi a Roma (più italiano di così!), di Antonio Pietrangeli, commedia esilarante con un cast stellare: Marcello Mastroianni (in un triplo ruolo), Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo e Sandra Milo.

La mia colonna sonora preferita. Adoro i musical, e non è facile scegliere tra tutti. Sul podio metterei Moulin Rouge!, Chicago e Jesus Christ Superstar, ma ce ne sono tanti altri di cui ho ascoltato il cd fino a consumarlo.

Un film horror. Quello che ho rivisto più volte è senza dubbio The Shining. E ho amato molto più il libro rispetto al film. Dell’adattamento cinematografico fatto da Stephen King meglio non parlare, quello è un altro tipo di orrore…

Un film animato. Le Follie dell’Imperatore: esiste un film animato più divertente? Non mi risulta.

Il mio compositore preferito. Credo che Bernard Herrman sia stato il compositore più efficace e simbiotico con i grandi registi. Non a caso ha avuto un lungo sodalizio con Alfred Hitchcock.

Il mio personaggio cinematografico preferito. Jessica Rabbit. Non è cattiva, è che la disegnano così. La femme fatale per eccellenza.

Un film dagli anni Settanta. Esattamente alla metà del decennio, nel 1975, uscì The Rocky Horror Picture Show. E non ce ne fu per nessun altro!

Un film romantico. LadyHawke. Sembra incredibile ma quella storia d’amore mi commuove ad ogni visione.

Regista preferit*. Sono due, Frank Capra e Billy Wilder, entrambi abilissimi sia nel divertire che nel commuovere.

Un mio comfort movie. Dirty Dancing. Conosco ogni canzone e ogni battuta a memoria, ma ogni tanto lo devo rivedere per sentirmi bene.

Attrice o attore preferit*. Ho deciso di sceglierli tra quelli/e dei giorni nostri, senza andare indietro nel tempo, perchè sarebbe troppo complicato. Attrice: Emily Blunt. Attore: Walton Goggins.

Il primo film che ho mai visto al cinema. La Bella Addormentata nel Bosco. Dicono che uscii dalla sala disperata perchè era morta Malefica…

Un film europeo. Il primo che mi è venuto in mente è il tedesco Goodbye, Lenin. Molto divertente, ma anche istruttivo su una pagina di storia di cui a scuola si parla poco.

Un film dalla mia Watchlist. Ave, Cesare! con George Clooney. Non so come mai sia così difficile da reperire sulle piattaforme…

Un film natalizio. Love, Actually, commedia romantica esilarante con un cast meraviglioso e una gran colonna sonora. Consigliatissimo!

Un film antologico/episodico. Signore e Signori, Buonanotte! film italiano a episodi con grandi registi e attori, quando ancora il nostro cinema sapeva far ridere, sì, ma molto amaro. E a tratti profetico.

Un film sopravvalutato. Blade Runner. Ho anche letto il libro, ma continuo a non capire cosa abbia reso così seminale quel film. Boh!

L’ultimo film visto al cinema. Zootropolis 2. Niente di speciale, ma è stata una piacevole giornata in famiglia quindi ne avrò sempre un bellissimo ricordo.

Un film dalla mia infanzia. L’Incantesimo del Lago, tra i tanti. Avevo una collezione sterminata di vhs che riguardavo in continuazione!

La mia trilogia preferita. Per me ne esiste solo una: Il Signore degli Anelli.

Un regista che non mi piace. Denis Villeneuve: bellissime le inquadrature, e la fotografia, e le scenografie, eccetera, ma zero sostanza. Non fa per me.

Un film storico. Ben-Hur. E se non conta come storico, è storico per me, visto che ci sono cresciuta.

Un film in bianco e nero. Frankenstein Junior. La storia di come Mel Brooks raggirò i produttori sul fatto che lo avrebbe girato senza colore è spassosissima!

Una performance straordinaria. Nicole Kidman in Moulin Rouge!, fantastica come attrice e anche cantante, non mi spiegherò mai perchè non vinse l’Oscar quell’anno.

Un film con un grosso twist. Andrei indietro nel tempo e sceglierei Che fine ha fatto Baby Jane? Che film superbamente angosciante!

Un film sottovalutato. Ingiustamente sconosciuto, American Dreamz, nonostante il gran cast è una commedia che pochissimi conoscono, ma è intelligente e spassosa, da riscoprire!

Il mio sequel preferito. Il Ritorno di Jafar. Non dico che sia allo stesso livello di Aladdin, ma è uno dei pochi sequel venuti bene della Disney.

Un’uscita che sto aspettando. Diciamo il prossimo film sugli Avengers per rivedere Chris Hemsworth, ma in generale le nuove uscite di questi ultimi anni mi rattristano più che elettrizzarmi…

Fatemi sapere cosa pensate delle mie risposte nei commenti, oppure usate le definizioni per creare un post sul vostro blog!

Ultima Missione: Project Hail Mary

Titolo originale: Project Hail Mary

Anno: 2026

Regia: Phil Lord, Christopher Miller

Interpreti: Ryan Gosling, Sandra Hüller

Dove trovarlo: Prime Video

Grace (Ryan Gosling) professore di biologia, si risveglia a bordo di un’astronave e scopre di essere l’unica persona viva a bordo. Non ricorda perchè si trova nello spazio, ma si rende conto di trovarsi nello spazio lontanissimo dalla Terra, che nel frattempo è in grave pericolo a causa dei minuscoli Astrofagi che stanno un po’ alla volta divorando il Sole e anche tutte le altre stelle…

Durante la fanta-intervista che mi ha fatto Lucius Etruscus, mi sono resa conto che il genere Fantascienza è davvero poco presente qui su Cine Muffin, e ho tentato di rimediare, almeno parzialmente. Così ho deciso di vedere Project Hail Mary, disponibile nel catalogo di Prime Video, nonostante le delusioni che mi ha causato la fantascienza recente, ma soprattutto nonostante la mia scarsa, anzi nulla, fiducia nelle doti recitative di Ryan Gosling, che in genere preferisce esprimersi con gli addominali piuttosto che con la faccia.

Sono rimasta così piacevolmente sorpresa che, pur avendo progettato di dividere la visione in due serate, me lo sono invece visto tutto d’un fiato, e senza neppure uno sbadiglio, nonostante la non esigua durata di 2 ore e 36 minuti.

Ryan Gosling mi ha stupito reggendo l’intero film sulle sue spalle e mostrando una mobilità dei muscoli facciali che davvero non gli conoscevo, e anzi ci tengo a dire che in un paio di scene ho riso e in alcune altre mi sono anche commossa.

Non voglio raccontare troppo della trama, perchè anche se non è di certo rivoluzionaria comunque cattura perché viene disvelata un po’ alla volta e riserva alcune sorprese anche per lo spettatore più navigato, che inoltre si divertirà molto a cogliere alcuni riferimenti cinematografici, inseriti con parsimonia e sapienza.

Project Hail Mary appartiene in tutto e per tutto al genere fantascientifico, almeno per come lo intendo io, perchè oltre a raccontare una meravigliosa storia di amicizia e una grande avventura si occupa anche di analizzare l’animo umano e di trasmetterci al riguardo un messaggio di cui, oggidì, c’è infinito bisogno: l’essere umano è molto meglio di quanto creda.

Consiglio di cuore questo film, interessante e carinissimo, adatto a tutti (anche ai bambini, ammesso che possano reggere la durata, un po’ scoraggiante), appassionati del genere e non, che di certo non ha cambiato la storia della fantascienza ma le ha aggiunto un tassello pregevole.

Voto: 4 Muffin

Sisu – Il Vendicatore

Titolo originale: Sisu – Road to Revenge

Anno: 2025

Regia: Jalmari Helander

Interpreti: Jorma Tommila, Stephen Lang, Richard Brake

Dove trovarlo: Prime Video

1946. Il finlandese Aatami (Jorma Tommila), dopo la strage di centinaia di nazisti, si è guadagnato il soprannome di Sisu, cioè L’Immortale, ed è divenuto una leggenda in Finlandia e in Russia, tanto che l’Unione Sovietica decide che deve essere eliminato, affidando il compito di porre fine alla leggenda proprio allo stesso uomo che aveva sterminato la sua famiglia…

L’offerta di film d’azione sulle piattaforme streaming è davvero sterminata, e spesso mi capita di leggere la trama di uno di questi action recenti, magari vedendo perfino il trailer, e di domandarmi: “Ma l’ho visto oppure no?”. Infatti molto spesso questi film sono fatti con lo stampino, tutti uguali, e il fatto che anche gli interpreti spesso siano gli stessi – Jason Statham, Jean-Claude Van Damme (che con l’età somiglia sempre di più a Carlo Verdone), Dave Bautista eccetera – peggiora soltanto le cose.

Ecco perchè sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire Sisu – L’immortale, che presentava una trama e un’ambientazione diverse dalle solite e una buona dose di umorismo ben riuscito, pur rimanendo nell’ambito di quel genere leggerissimo, pieno di sangue e violenza ma senza alcuna pretesa e soprattutto con poche parole – mentre in alcuni film del genere come l’insopportabile e ingiustificabile The Gardener con Van Damme i personaggi secondari buoni e cattivi sentono il bisogno continuo di proferire scemenze senza interruzione né pietà per lo spettatore).

Quando ho visto che era disponibile il secondo capitolo della saga dell’immortale finlandese Sisu perciò mi ci sono buttata a pesce, e non sono rimasta affatto delusa.

Per una storia di vendetta, l’idea di partenza è molto carina, e cioè il fatto che il protagonista, dopo lo sterminio della sua famiglia da parte dei Russi, decida di smontare la sua casa pezzo per pezzo e trasferirla oltre il nuovo confine con l’Unione Sovietica per mantenerla in territorio finlandese. Inutile dire che proveranno ad ostacolare questo suo progetto in tutti i modi, e inutile dire che finiranno tutti male, anzi malissimo.

Accettate le premesse dell’azione esagerata e del sangue che scorre a fiumi, devo ammettere che in un paio di sequenze sono davvero scoppiata a ridere di gusto, e che la silenziosità degli acerrimi nemici, Sisu e l’infame che gli ha sterminato la famiglia, richiama alla mente alcune atmosfere western, offrendo spazi di tranquillo silenzio tra le urla e le esplosioni.

Sisu – Il Vendicatore non è certamente un film per tutti, perché è visivamente molto violento, ma mi sento di consigliarlo a chi ami il genere action condito con un po’ di umorismo e in questo ambito cerchi qualcosa di un po’ diverso dal solito.

Voto: 3 Muffin