Disney Plus Unexpected – Part 2

Nuovo appuntamento per gli appassionati della Disney che amano tutti i classici intramontabili ma sono anche desiderosi di scoprire cose nuove e inattese. Il catalogo di Disney Plus, che si potrebbe supporre piuttosto stagnante, è in realtà in perenne arricchimento e offre intrattenimento di ogni tipo per curiosi di ogni genere ed età. Qui avevo già parlato di sette titoli che non ci si aspetterebbe di trovare nei cassetti del topo più famoso del mondo, ma ce ne sono tantissimi altri. Eccone qui altri sette, per la gioia di grandi e piccini.

  1. Snoopy & Friends

Non sono mai stata innamorata dei Peanuts, il gruppo di personaggi dei fumetti creati da Charles M. Schultz (io sono più un tipo da Sturmtruppen…), ciononostante questo film mi ha conquistata. Snoopy and Friends, cartoon animato in una coloratissima e tondeggiante computer grafica, è stato realizzato nel 2015 dai Blue Sky Studios (gli stessi della saga L’Era Glaciale) in collaborazione con la Fox: con l’acquisizione di quest’ultima è dunque entrato nel catalogo Disney. Si tratta di un film adatto a tutti, anche ai bambini più piccoli, ma divertente anche per gli adulti; i fan dei fumetti non resteranno delusi perché ritroveranno tutti i personaggi delle strisce, da Linus con la sua inseparabile coperta a Piperita Patty, dalla ragazzina coi capelli rossi al terribile Barone Rosso. Il mondo creato da Schultz, in cui il film permette di immergersi completamente molto più di quanto non facciano le strisce dei fumetti, è davvero splendido, popolato esclusivamente da bambini (non si vedono mai adulti, nè genitori nè insegnanti, e i bimbi più piccoli si rivolgono a quelli più grandi chiamandoli “signore”) che si comportano proprio come tali: giocano, fraintendono, ridono, si fanno i dispetti, imparano, crescono. Una vera boccata d’ossigeno nel panorama dei cartoon moderni, così morbosamente pedagogici: Snoopy invece ci insegna, senza nemmeno bisogno di parlare, come si possa benissimo insegnare qualcosa tra una risata e l’altra senza mai annoiare. Con l’occasione consiglio di recuperare anche la canzone che Giorgio Gaber dedicò proprio al personaggio di Schultz nel 1967, Snoopy contro il Barone Rosso.

  1. Togo

Di questo film ho già parlato qui, ma ci tengo a riproporlo perché, ora che sono passati diversi mesi dalla visione, ancora ci penso con molto piacere. Meno noto del collega Balto, reso famoso dal celebre film animato del 1995, prodotto da Steven Spielberg (che resta comunque un bellissimo cartone cui sono davvero affezionata), il cane da slitta Togo è esistito veramente e si deve principalmente a lui il merito di aver trasportato, tra tempeste di neve e ghiaccio, l’antitossina fino a Noun, in Alaska, dove la difterite minacciava di uccidere tutti i bambini del paese. Il film racconta naturalmente questa straordinaria impresa con i toni dell’avventura adatti anche ai più piccoli, che si divertiranno forse di più a vedere le marachelle combinate da Togo quando era un cucciolo ribelle. Il film sceglie saggiamente di non usare alcun trucco per far parlare il cane o fargli fare scenette buffe: non ce n’è bisogno perché la sceneggiatura è ben fatta e ci porta ad affezionarci a Togo e al suo padrone, anche perché ad interpretarlo c’è il sempre perfetto Willem Dafoe. Una storia vera ricca di avventura e tenerezza: da vedere.

  1. I Tre Moschettieri

Dal celebre romanzo di Alexandre Dumas sono stati tratti svariati film e serie tv, ma il migliore di tutti è e sarà sempre The Three Musketeers, del 1948, con Gene Kelly nel ruolo di un saltellante D’Artagnan, un’ammaliante Lana Turner come Milady, uno spietato Vincent Price come Richelieu e come ciliegina sulla torta una giovanissima Angela Lansbury nei panni della regina Anna. Ciò detto, anche questa versione Disney si difende e pur essendo per forza di cose molto edulcorata rispetto al romanzo (Costanza per esempio non muore e del tradimento della regina non c’è traccia) risulta comunque avventurosa al punto giusto e anche divertente. Il cast è interessantissimo: Chris O’Donnell è D’Artagnan; Kiefer Sutherland è Athos; Charlie Sheen è Aramis; Oliver Platt è Porthos; Tim Curry, soprattutto, interpreta il cardinale Richelieu. Un decoroso film d’avventura adatto anche ai ragazzi con una serie di volti noti e simpatici, l’ideale per una serata in relax senza pensieri e con più di una risata.

  1. 10 Cose che Odio di Te

Non è certo il primo film che viene in mente quando si parla del compianto Heath Ledger, ma questa liberissima trasposizione della Bisbetica Domata di Shakespeare è un bellissimo tuffo nel passato per i più nostalgici, per chi come me nel 1999 era abbastanza giovane da godersi una commedia adolescenziale come questa, con personaggi bidimensionali e dinamiche scontate. Tuttavia ci sono molti volti noti che oggi è emozionante rivedere: oltre al protagonista Heath Ledger, già allora bravo e affascinante (che si esibisce anche in una pazza serenata sugli spalti dello stadio), ci sono la bella e (quasi) indomabile Julia Stiles, il bravo ragazzo Joseph Gordon-Levitt e, nella parte migliore di tutti, Allison Janney psicologa che trascura i problemi dei ragazzi a favore del romanzo erotico che sta scrivendo. Non certo un capolavoro ma adatto a cinefili nostalgici.

  1. Chi ha Incastrato Roger Rabbit?

Qui siamo a livelli altissimi, dove si parla di classici e di storia del cinema, perciò non mi dilungherò a parlare di questo capolavoro di animazione mista ad attori in carne ed ossa. Sappiate solo che lo potete trovare su Disney Plus, per vederlo magari in lingua originale.

Ancora oggi e ancora all’ennesima visione il film non perde nulla del suo fascino e del suo humor. Nonostante tutti i progressi tecnologici degli effetti speciali Chi Ha incastrato Roger Rabbit? resiste al tempo che passa, senza farci pensare nemmeno per un secondo che non ci sia un vero coniglio ammanettato al polso di Bob Hoskins. Per chi conosce questo film a memoria e lo ha amato fin da bambino consiglio di recuperare, sempre su Disney Plus, la settima puntata della serie Oggetti di Scena, dedicata proprio al film di Zemeckis, in cui si presenta in scena addirittura Christopher Lloyd. Corri a vederlo! Why don’t you do right?

  1. Into the Woods

Questa volta non parliamo di un film adatto ai più piccini, che potrebbero spaventarsi per la perfida strega Meryl Streep o annoiarsi per la durata e per il gran numero di canzoni. Per un adulto cresciuto con fiabe e cartoni invece è un bellissimo spettacolo, in cui i personaggi più celebri (Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo e altri) vengono raccontati in modo inedito in una storia che li coinvolge tutti quanti. A dar vita all’insieme sono le canzoni del veterano del musical Steven Sondheim, interpretate egregiamente da tutti i protagonisti (Emily Blunt su tutti, ma anche Anna Kendrick, Chris Pine, Johnny Depp e molti altri). Se ancora non vi ho convinti, qui trovate la mia recensione.

  1. Viaggio al Centro della Terra

Per giungere a questo divertente film d’avventura del 2008 consiglio un percorso in tre tappe. Innanzitutto si dovrebbe partire dal libro di Jules Verne, un capolavoro imprescindibile. Poi bisognerebbe passare per il film Disney del 1959 interpretato da James Mason, elegante ed avventuroso. Infine godersi Viaggio al Centro della Terra (che alla sua uscita vidi al cinema in 3D con grande soddisfazione), che pur aggiornando molti elementi dell’originale ne mantiene inalterati le premesse e lo spirito avventuroso. Brendan Fraser nei panni del protagonista è sinonimo di azione e divertimento; Josh Hutcherson, qui molto giovane, lo affianca degnamente.

La trama è arcinota, ma colpisce ancora oggi per la sua originalità, soprattutto considerando che il libro è datato 1864: e se fosse possibile per l’uomo raggiungere ed esplorare il centro della terra, calandosi nel cratere di un vulcano inattivo? E se il centro del pianeta non fosse, come sostengono gli scienziati, costituito di lava bollente e metalli pesanti ma fosse piuttosto un’enorme caverna in cui si sono sviluppati organismi animali e vegetali sconosciuti sulla superficie? E se tra questi ci fossero anche…dei dinosauri? Leggete il libro ai vostri bambini e ragazzi e poi godetevi questo bel film insieme a loro!

Disney Plus Unexpected

Quando qualcuno dice “Disney” noi tutti pensiamo subito ai classici cartoni animati della nostra infanzia: pensiamo a Topolino, alle principesse, agli animaletti canterini e, in tempi più recenti, anche ai cavalieri Jedi e ai supereroi dei fumetti. E naturalmente su Disney Plus si possono trovare tutte queste cose, ma c’è anche molto di più, e se ci si prende un po’ di tempo per spulciare bene nel catalogo è possibile trovare moltissime cose interessanti, alcune non prettamente per bambini (infatti non sono accessibili agli account dei minorenni, provare per credere), tutte interessanti e divertenti, per fare un tuffo nei ricordi d’infanzia sopiti o per scoprire qualcosa di nuovo. Per ora ho deciso di sceglierne sette, giusto come assaggio, ma ce ne sono molte ma molte di più!

  1. Destino

Tutti noi sappiamo cosa succede quando Salvador Dalì incontra Hitchcock (il capolavoro con Ingrid Bergman e Gregory Peck Io Ti Salverò, in originale Spellbound), ma cosa accade invece quando Salvador Dalì incontra Walt Disney? Risposta: Destino! Questo cortometraggio animato di sei minuti nasce proprio da questa incredibile collaborazione nel 1945, ma la lavorazione venne interrotta a causa delle difficoltà economiche che lo studio stava attraversando. Venne però portato a termine nel 2003 sotto la supervisione di Roy Disney, nipote di Walt. Destino racconta la storia d’amore tra una donna bellissima e Chronos, la divinità del Tempo, utilizzando l’iconografia e le suggestioni visive tipiche di Salvador Dalì. Imperdibile.

  1. Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo

Di sicuro non sono l’unica che da piccola ha passato molte e molte ore con il videogioco Prince of Persia su floppy disk, tentando di salvare la bella principessa dal malvagio visir con appena sessanta minuti di tempo a disposizione. Personalmente, per quanto ci abbia provato, non sono mai riuscita ad andare oltre il settimo livello, e non sono mai riuscita a salvare la bella principessa. Per fortuna però nel 2010 è arrivato il muscoloso Jake Gyllenhaal a dare un volto al principe del videogioco e salvare non solo la splendida principessa (Gemma Arterton) ma il mondo intero, messo in pericolo dal piano del malvagio zio (Ben Kingsley) per dominare il mondo grazie alle magiche sabbie che permettono di manipolare il flusso del tempo. Non sempre i film di questo genere sono belli quanto i videogiochi da cui sono tratti (la delusione per il cartone basato su Ni No Kuni è ancora cocente) ma in questo caso invece troviamo un film avventuroso, divertente e ben fatto. Consigliato, non solo per i fan di vecchia data.

  1. Il Mondo secondo Jeff Goldblum

La prima puntata di questa serie (che parlava del gelato) è stata, del tutto inaspettatamente, la prima cosa in assoluto che ho visto su Disney Plus. Ora la serie si è conclusa e l’ho seguita per intero trovando piacevole e divertente la visione di ciascun episodio, anche se naturalmente non tutti gli argomenti mi hanno coinvolto nello stesso modo. La puntata che mi ha più emozionato è stata la numero 6, quella sul gaming, in cui Jeff Goldblum ha preso parte ad un evento LARP (gioco di ruolo dal vivo) simile a quelli cui io stessa ho partecipato per molti anni. Non si sa ancora se ci sarà una seconda stagione di Il Mondo secondo Jeff Goldblum, ma se ci sarà la seguirò di certo, perchè la voce suadente e il gesticolare lento di Jeff ormai mi hanno conquistata.

  1. Punto di Non Ritorno

Il titolo originale di questo documentario di Fisher Stevens, Before the Flood, deriva dal trittico del pittore olandese Hieronymus Bosch Il Giardino delle Delizie, in cui il regista ravvisa la storia del pianeta Terra a partire dalla comparsa dell’uomo: un giardino lussureggiante all’inizio, come mostra la prima tavola; un luogo caotico, maltrattato e sovraffollato, come mostra il secondo pannello (ovvero la condizione in cui ci troviamo adesso) ed infine il luogo infernale che il nostro pianeta diventerà (o meglio sta già diventando) se l’uomo non riuscirà a intervenire in modo massiccio sulle emissioni inquinanti e sullo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali. A raccontarci questa visione lucida e per nulla rassicurante è Leonardo DiCaprio, che oltre ad essere l’attore che noi tutti conosciamo e amiamo è anche un attivista ambientale e dal  2014 messaggero di pace delle Nazioni Unite. Dopo aver ricevuto questa prestigiosa carica, DiCaprio ha viaggiato il mondo e incontrato personalità del mondo politico, industriale e scientifico (Bill Clinton, Barack Obama, Elon Musk e molti altri) per meglio rendersi conto della situazione ambientale in cui versa il nostro pianeta. Difficile non sentirsi turbati dalla visione di questo documentario, ma vedendo quanto negazionismo esista ancora nella politica e nei media statunitensi si capisce quanto si tratti di un lavoro disturbante e da non affrontare a cuor leggero ma necessario.

  1. Missione Tata

Quando penso a Vin Diesel (e lo faccio) di certo non mi viene in mente la Disney, ma piuttosto auto da corsa tamarre cariche di NOS e combattimenti a mani nude con spietate creature aliene. Invece su Disney Plus troviamo anche lui, protagonista del film per famiglie Missione Tata (in originale The Pacifier) in cui interpreta un tenente dei Navy Seal il cui nuovo incarico consiste nel prendersi cura dei cinque turbolenti figli di uno scienziato. Niente che non abbiamo già visto in Un Poliziotto alle Elementari e altre pellicole del genere, ma per i fan di Vin Diesel Missione Tata è sicuramente un film divertente e simpatico quanto basta.

  1. Sister Act

Sister Act è un classico che tutti noi abbiamo visto almeno una volta in tv, ma personalmente ad ogni nuova visione io scopro qualcosa di nuovo e mi godo una battuta che prima non avevo colto o una scena che mi ero dimenticata. Anche se lo danno in televisione molto spesso, è bello sapere che lo si può trovare comodamente su Disney Plus, insieme al non altrettanto riuscito seguito Sister Act 2 – Più Svitata che Mai, soprattutto per chi vuole godersi in lingua originale i magnifici battibecchi tra la soubrette Deloris VanCartier (Whoopi Goldberg) e la Madre Superiora del convento (Maggie Smith). Bellissime canzoni, simpatiche suore e tante risate: cosa volere di più?

  1. Mr. Magoo

Da piccola ricordo di aver fatto moltissime risate guardando i cartoni animati di Mr. Magoo, l’omino cieco e pelato che si ostinava a non portare occhiali da vista seminando disastri intorno a sé ma uscendone sempre incolume. Questo film forse non è un capolavoro, ma è comunque un divertimento adatto a tutta la famiglia, anche ai bambini più piccoli. Leslie Nielsen sembra quasi una scelta obbligata per interpretare questo personaggio simpatico e maldestro; inoltre troviamo una giovane e carinissima Jennifer Garner che fa innamorare il nipote di Magoo, mentre nei panni dei malvagi nientemeno che Malcolm McDowell e Miguel Ferrer. Imperdibile la scena in cui Mr. Magoo cambia inavvertitamente canale mentre sta seguendo un programma di cucina in televisione e inizia a far fare aerobica al pollo.

The Greatest Showman

Titolo Originale: The Greatest Showman

Anno: 2017

Regia: Michael Gracey

Interpreti: Hugh Jackman, Zac Efron, Michelle Williams, Zendaya, Rebecca Ferguson

Dove trovarlo: Disney Plus

Ispirato alla vita di Phineas Taylor Barnum (Hugh Jackman) che nel 1872 creò il circo Greatest Show on Earth, associandosi in un secondo momento con il suo rivale James Anthony Bailey (Zac Efron) per dare vita ad uno spettacolo circense ancor più grandioso.

Non deve stupire troppo il fatto che questo musical sia approdato sulla piattaforma Disney Plus, perché racconta una storia edificante di tenacia, amicizia, amore e redenzione, in cui i rutilanti numeri di ballo e le splendide canzoni prevalgono sull’autenticità storica e psicologica, i freak non sono troppo disturbanti e il lieto fine è garantito. Dunque, se il musical hollywoodiano classico è il vostro genere, non potete perdervi The Greatest Showman, la cui colonna sonora originale è davvero splendida e memorabile, grazie anche alla bravura degli interpreti (tutti gli attori protagonisti interpretano anche le proprie canzoni, tranne Rebecca Ferguson/Jenny Lind che è stata invece doppiata) e alle rutilanti coreografie dei numeri di ballo. Conoscevamo già le doti canore di Hugh Jackman, che in I Miserabili interpretava le canzoni dal vivo di fronte alla macchina da presa, e anche di Zac Efron, che dal suo esordio giovanissimo con High School Musical mostra di aver raggiunto la maturità come cantante e come attore; in questo film scopriamo anche quelle della giovane Zendaya, la Mary Jane dell’ultimo Spider Man, e di Michelle Williams, entrambe affascinanti e bravissime. Bill Condon, regista di film musicali di successo come il live action La Bella e la Bestia e Dreamgirls, collabora qui alla sceneggiatura, frutto di grande esperienza e conoscenza dei meccanismo e dei tempi del genere. The Greatest Showman, come recita una delle canzoni, è davvero “un sogno ad occhi spalancati” che lascia immancabilmente soddisfatti gli appassionati del genere musical. Per quanto mi riguarda poi sto meditando di presentarmi alla recita di Natale a scuola dei bambini a dorso di elefante…

Voto: 4 Muffin

Flubber – Un Professore tra le Nuvole

Titolo originale: Flubber

Regia: Les Mayfield

Anno: 1997 

Interpreti: Robin Williams, Marcia Gay Harden, Raymond Barry, Will Wheaton

Dove trovarlo: Disney Plus

Il professor Philip Brainard (Robin Williams) è un insegnante di scienze del liceo con la testa sempre tra le nuvole, così preso dai suoi calcoli e dai suoi esperimenti che già per due volte si è dimenticato di presentarsi al suo matrimonio con la bella preside Sara (Marcia Gay Harden), che però decide di dargli una terza occasione. Ma, proprio quando l’ora delle nozze è ormai vicina, il professore riesce a creare nel suo laboratorio un fluido antigravità in grado di produrre energia cinetica e far volare oggetti, persone ed automobili. Il professore dovrà ora riconquistare l’amore di Sara e allo stesso tempo difendere la propria scoperta da un uomo d’affari senza scrupoli.

Flubber (questo il nome che il professore dà alla sostanza da lui creata) è il remake del film del 1961 Un Professore tra le Nuvole, che aveva come protagonista il simpatico Fred MacMurray. Molto fedele all’originale ha come punto di forza la qualità degli effetti speciali che vengono utilizzati per umanizzare il fluido Flubber rendendolo non solo senziente (può spaventarsi e soffre il solletico, per esempio) ma addirittura esibizionista, con scene di numeri musicali un po’ troppo lunghe nonostante la colonna sonora di Danny Elfman. Altro punto di forza è naturalmente la simpatia di Robin Williams, perfettamente a suo agio nei panni del professore con la testa tra le nuvole. Molto melensa e fastidiosa invece la presenza del robot-governante innamorato del professore, mentre al contrario il robot da cucina tuttofare è una bella trovata. Per il resto il film si limita a ricalcare l’originale, salvo qualche aggiornamento doveroso (la protagonista femminile, la sempre bravissima Marcia Gay Harden, non è più la segretaria del preside ma è la preside del liceo), e riproporre le stesse gag connesse all’auto volante e alla “rimbalzosità” di Flubber. Al confronto diretto vince senza dubbio il primo film. 

Voto: 2 Muffin

Un Professore tra le Nuvole

Titolo originale: The Absent Minded Professor

Regia: Robert Stevenson

Anno: 1961

Interpreti: Fred MacMurray, Nancy Olson, Keenan Wynn, 

Dove trovarlo: Disney Plus

Ned Brainard (Fred MacMurray) insegna scienze al liceo e sta per sposare finalmente la bellissima segretaria del preside Betsy (Nancy Olson), di cui è molto innamorato ma che ha già lasciato sola all’altare per ben due volte perché troppo distratto dai suoi studi ed esperimenti. Anche il giorno delle nozze, naturalmente, Ned si trova nel suo laboratorio dove ha un’intuizione geniale seguita da una forte esplosione. Quando si riprende è ormai troppo tardi per le nozze ma si rende conto di aver scoperto un fluido, cui dà il nome “Flubber”, che ha l’incredibile proprietà di produrre energia. Ora però dovrà riconquistare la sua fidanzata e proteggere Flubber dalle mire del magnate senza scrupoli Alonzo Hawk (Keenan Wynn).

Tratto dal racconto di Samuel W. Taylor A Situation of Gravity (il titolo si riferisce alla capacità di Flubber di far volare gli oggetti, come ad esempio le automobili), Un Professore tra le Nuvole è il tipico film disneyano per famiglie che, con un esperto regista Disney come Robert Stevenson (suoi Mary Poppins e Pomi d’Ottone e Manici di Scopa, tra gli altri) al volante riesce a divertire grandi e piccini. La capacità “rimbalzosa” di Flubber offre la maggior parte degli spunti comici, ma sono divertentissime le scene con gli ufficiali dell’esercito che cercano di impossessarsi del fluido miracoloso. Alla fine, naturalmente, l’amore e la bontà trionfano e i cattivi vengono puniti; nei panni dello spietato Alonzo Hawk un magistrale Keenan Wynn, il cui personaggio tornerà anche nel divertentissimo Un Maggiolino sempre più Matto, ancora diretto da Stevenson.

Ineccepibili tutti i personaggi secondari, compreso il fedele aiutante canino, dalla governante ai poliziotti, che accompagnano un ottimo Fred MacMurray, ingenuo e divertente. Il film ha avuto un seguito, Professore a tutto Gas, nel 1963 (che purtroppo non è disponibile su Disney Plus) e un remake nel 1997, Flubber, con Robin Williams nel ruolo del professore. 

Voto: 3 Muffin

Tomorrowland – Il Mondo del Domani

Titolo originale: Tomorrowland

Regia: Brad Bird

Anno: 2015

Interpreti: George Clooney, Hugh Laurie, Britt Robertson, Raffey Cassidy

Dove trovarlo: Disney Plus

Casey Newton (Britt Robertson) è un’adolescente atipica, con la passione per l’ingegneria e il desiderio irrefrenabile di salvare il mondo intorno a lei dalla catastrofe ecologica. Un giorno si ritrova in possesso di una spilla che ha il potere di mostrare solamente a lei il mondo del futuro. Per saperne di più Casey si reca in un negozio di oggettistica legata alla fantascienza, i cui proprietari si rivelano però dei robot che tentano di ucciderla. Casey viene salvata da un altro robot con sembianze da bambina, Athena (Raffey Cassidy), che le affida il compito di mettersi in contatto con un altro essere umano speciale, Frank Walker (George Clooney) per unire le forze e salvare il mondo.

Tomorrowland non è altro che un colossale spot per i parchi a tema Disney, in particolare per Disney World in Florida, la cui zona dedicata al futuro, Epcot, è senza dubbio stata l’ispirazione per il mondo del futuro del film. Inoltre a Disney World, nel Magic Kingdom, è ancora oggi possibile salire sul Carousel of Progress, giostra ideata dallo stesso Walt Disney, che riflette tutta la sua fiducia e la sua speranza in un futuro di progresso e felicità per il mondo. “There’s a great big beautiful tomorrow / waiting at the end of everyday” recita la colonna sonora del carosello di Walt, e il film si pone l’obiettivo lodevole ma pretenzioso di veicolare questo stesso messaggio. Purtroppo oggi, ancora più che nel 2015, anno di uscita del film, è davvero difficile trasmettere agli spettatori l’entusiasmo di Walt Disney per il futuro, e oltre tutto Brad Bird, regista veterano dell’animazione (suoi Gli Incredibili e Ratatouille e il meraviglioso Il Gigante di Ferro) sceglie un escamotage piuttosto ingenuo, secondo cui la sfiducia del genere umano nella propria capacità di migliorare il futuro sia derivata dagli intenti malvagi di un uomo, Nix (Hugh Laurie, sempre adatto ad interpretare il cattivo), che proietta immagini sconfortanti nella mente delle persone. La trama è già di per sé un po’ confusa, tra viaggi nel tempo, futuri alternativi, robot con sembianze umane e innovazioni tecnologiche di ogni genere, e questo stratagemma autoassolutorio affossa definitivamente l’efficacia della storia. Resta comunque un film d’azione per ragazzi con ottimi effetti speciali, ma la banalità dei personaggi (anche il pur bravo George Clooney non può far nulla per vitalizzare il suo personaggio, il solito burbero solitario che recupera la speranza e torna in azione grazie ad una ragazza piena di sogni), la melensaggine intollerabile (perfino per una disneyana come me) di alcune scene e la lunghezza eccessiva (più di due ore) appesantiscono il film fino ad affossarlo. Per chi però desiderasse approfondire la conoscenza delle idee innovative e feconde di Walt Disney consiglio, sempre su Disney Plus, la serie documentario Imagineering, che racconta di come Walt radunò le menti più brillanti di diversi settori creativi e li incaricò di concretizzare nei suoi parchi a tema la sua personale idea di “mondo del domani”.

Voto: 1 Muffin

Inspector Gadget

Titolo Originale: Inspector Gadget

Anno: 1999

Regia: David Kellogg

Interpreti: Matthew Broderick, Joely Fisher, Rupert Everett

Dove trovarlo: Disney Plus

John Brown è un onesto e ingenuo guardiano notturno che sogna di diventare poliziotto. Il suo sogno si trasforma in realtà nel modo più bizzarro quando, a seguito di un grave incidente, viene selezionato per diventare il primo poliziotto cibernetico del mondo.

Da bambina ero appassionatissima del cartone animato L’Ispettore Gadget, cui questo film si ispira, ma nonostante questo non mi è stato possibile trovare un singolo complimento da fare a questo film. Non che da una produzione Disney come questa, destinata ai bambini, ci si aspetti una trama originale o un sottotesto di qualche tipo, ma anche come semplice film d’avventura scanzonato per bambini Inspector Gadget proprio non è bello. Manca di ritmo, non è mai divertente, i personaggi sono tutti antipatici, è chiassoso ma mai spassoso. Matthew Broderick, che è senza dubbio un attore di talento (anche canoro) e simpatico, qui riesce ad essere due volte insopportabile, nella versione buona e in quella malvagia. Nemmeno il perfido Scolex, interpretato da Rupert Everett, può salvare la situazione, e le strizzate d’occhio al cartoon originale non fanno che sottolineare l’inferiorità del film rispetto ad esso. Unica chicca per cinefili: se ce l’avete fatta a resistere fino ai titoli di coda finali, guardate con attenzione la gag in cui Sikes (Michael G. Hagerty), lo scagnozzo di Scolex, parla dei suoi progressi all’associazione per ex-minions, perchè seduto in prima fila vedrete Richard Kiel in persona, l’attore che ha interpretato il terribile Squalo (in originale “Jaws”) in due film di 007, La Spia che mi amava e Moonraker, alla fine del quale si redime e diventa buono.

Voto: 1 Muffin Ipocalorico

Hamilton

Avvertenza: questo sarà un post lungo. Ma Hamilton è un film lungo: 2 ore e 40 minuti. E non è poco, soprattutto perché si tratta di un musical del tutto privo di dialoghi non cantati, come I Miserabili, e proprio come I Miserabili è tutto registrato dal vivo, non in playback come si è sempre fatto per le parti cantate nei film musicali hollywoodiani, e inoltre senza tagli, pause né montaggio. Anche se su Disney Plus è categorizzato come “film” in realtà Hamilton è la registrazione, non in steadycam ma con diverse telecamere che permettono cambi di inquadratura e primi piani dei personaggi proprio come in un film (oltre a notevoli effetti speciali, grazie alla bravura di interpreti e coreografi, come il rewind o il bullett-time), di una messa in scena del 2016 al Richard Rogers Theatre di Broadway. A partire dal 4 luglio, la festa dell’indipendenza degli Stati Uniti, gli abbonati di Disney Plus possono quindi assistere a un vero show di Broadway senza alzarsi dal loro divano. Io non conoscevo nulla di questo spettacolo che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi (11 Tony Awards, un Grammy e un Premio Pulitzer), ha avuto tra i suoi spettatori celebrità come Busta Rhymes e Meryl Streep ed è stato messo in scena addirittura alla Casa Bianca (due volte) su insistenza del Presidente Obama e della First Lady Michelle, fino a diventare quasi un manifesto del movimento #BlackLivesMatter che nelle manifestazioni esibisce sugli striscioni versi tratti da Hamilton. Troppo successo per un qualsiasi “musicarello”. Tutto iniziò quando l’attore Lin-Manuel Miranda (che abbiamo conosciuto nei panni del lampionaio Jack in Il Ritorno di Mary Poppins), leggendo la biografia del padre fondatore Alexander Hamilton scritta da Ron Chernow, fu colpito dal fatto che un uomo di così grande cultura, successo e influenza, uno dei fautori dell’indipendenza americana e dei fondatori degli Stati Uniti, fosse un figlio di immigrati (padre scozzese e madre francese). Miranda, la cui famiglia è di origine portoricana, ha sentito l’urgenza di raccontare la storia dell’unico statista, oltre a Benjamin Franklin, tanto importante da comparire su una banconota, quella da dieci dollari, pur non essendo mai stato Presidente. E fin da subito ha sentito che non c’era altro modo per raccontarla se non con la musica, e in particolare con il rap e l’hip-hop. Ed è così che oggi l’abbonato a Disney Plus che spinto dalla curiosità voglia tentare di vedere Hamilton si ritrova nei primi minuti investito da un fiume in piena di parole sincopate che rendono molto difficile cogliere l’ambientazione e la presentazione dei personaggi. Quando poi entrano in scena gli attori che interpretano i Padri Fondatori e che sono tutti di colore, la confusione aumenta. Poi entra in scena il protagonista, Alexander Hamilton, interpretato dallo stesso Miranda: lui conquista tutti i presenti e ammalia tutte le donne con il suo fascino di volitivo diciannovenne. Peccato però che Miranda, senza dubbio autore e paroliere talentuoso, di anni ne abbia quaranta e assomigli ad un pacioso Winnie Pooh. Ma, proprio quando lo spettatore, prima frastornato poi perplesso, sta per cambiare “canale”, avviene la magia: entrano in scena le ragazze. Philippa Soo nel suolo di Eliza Schuyler, la moglie di Hamilton, e Reneé Elise Goldsberry nel ruolo di sua sorella Angelica illuminano immediatamente la scena con le loro voci e i loro personaggi. Le canzoni diventano più familiari, più simili a quelle dei musical cui siamo abituati, e finalmente la storia prende vita, finalmente arriva qualcosa di coinvolgente che permette di accettare tranquillamente tutte le strampalate premesse per godersi la storia e i numerosi e grandiosi talenti in atto. La vicenda è basata sui fatti storici, con alcune piccole deviazioni drammaturgicamente motivate, e così non solo si scoprono moltissime cose sulla nascita di una nazione, ma sorge anche la curiosità di approfondire la conoscenza di quegli eventi, che era proprio l’intento artistico alla base di Hamilton. Certo non si può dire che le oltre due ore e mezza filino via sempre lisce, ci sono momenti di noia e ripetizioni a volte ridondanti, ma anche momenti emozionanti e perfino divertenti (come il ridicolo Re Giorgio III che commenta la ribellione dal suo punto di vista e soprattutto la sfida a colpi di rap tra Hamilton e Thomas Jefferson davanti al Congresso, con tanto di mic-drop finale). Nei giorni successivi alla visione mi sono spesso ritrovata a canticchiare alcune delle canzoni di Eliza, la moglie di Hamilton nonché vera eroina della storia e della Storia. E per chi è sopravvissuto all’intero spettacolo Disney Plus offre anche due speciali sulla realizzazione di Hamilton con interviste ai protagonisti. Concludo con una mia curiosità: mi domando cosa avrebbe pensato di Hamilton Orson Welles, che agli inizi della sua carriera mise in scena con un discreto successo Voodoo Machbeth, una versione della tragedia di Shakespeare trasposta dalla Scozia ad Haiti ed interpretata unicamente da attori di colore. 

Zenimation – Relax con i cartoni animati

Titolo originale: Zenimation

Anno: 2020

Regia: David Bess (ideato e montato da)

Interpreti: personaggi Disney

Dove trovarlo: Disney Plus

I classici Disney sono moltissime cose: commoventi, teneri, divertenti, emozionanti… ma avete mai pensato che potrebbero anche essere rilassanti? La serie Zenimation, produzione originale Disney Plus, si compone di dieci episodi, ciascuno della durata di pochi minuti, è davvero adatta per una pausa rilassante per ristorarsi e sgombrare la mente. Ogni episodio è caratterizzato da un tema diverso (acqua, volo, notte, natura…) e raccoglie una serie di spezzoni dei cartoon Disney privati della musica e dei dialoghi: quello che rimane è una sinfonia di immagini perfette e suoni della natura. Un’occasione per godere della bravura e della meticolosità degli animatori Disney e per rivivere momenti emozionanti dei classici più conosciuti o anche dei film meno famosi. E perché no, un vero cinefilo potrebbe divertirsi a indovinare a quale film appartiene ogni singolo spezzone… 

Strilloni

Titolo originale: Newsies

Anno: 1992

Regia: Kenny Ortega

Interpreti: Christian Bale, Bill Pullman, Robert Duvall, Ann-Margret

Dove trovarlo: Disney Plus

Jack Kelly, nonostante la sua giovane età, è uno degli strilloni più abili di New York, conosciuto come “Cowboy” per il suo sogno di riuscire a mettere da parte abbastanza denaro da abbandonare quella vita durissima e pagarsi un biglietto ferroviario e cominciare una nuova vita a Santa Fe. Quando il magnate della carta stampata Joseph Pulitzer decide di aumentare per tutti gli strilloni il costo delle loro copie del suo quotidiano New York World, rischiando di annullare o quasi i loro guadagni, Cowboy convince i suoi giovani colleghi a ribellarsi, scioperare e unirsi nel primo sindacato degli strilloni della storia.

Tratto dall’omonimo musical teatrale, anch’esso disponibile su Disney Plus, Newsies (cioè “strilloni”) è un classico del genere musicale, in cui tutti i personaggi si esibiscono a intervalli in numeri di canto e ballo. Pur essendo basato su avvenimenti reali, Newsies ne è una versione molto edulcorata e per nulla realistica, affidata dalla Disney ad un regista di provata abilità nel dirigere film musicali e commedie per famiglie come Hocus Pocus, High School Musical e Descendants; dunque è da evitare per chi cerca veridicità storica e sviluppi drammatici; nonostante questo però la concorrenza senza esclusione di colpi tra i magnati della carta stampata Pulitzer ed Hearst (l’editore cui Orson Welles si è ispirato per il suo Citizen Kane) è tratta dalla realtà storica ed è anche la parte più interessante. Offre invece una serie di simpatici numeri corali di ballo, molte belle canzoni (anche se non così memorabili) e in generale un piacevole intrattenimento. È molto interessante anche per chi ama vedere in veste diversa attori e attrici famosi. Christian Bale, oltre a essere protagonista assoluto, si esibisce con bravura nei numeri musicali (mostrando però maggior talento per il canto che per il ballo). Anche Bill Pullman non delude come cantante, mentre Ann-Margret è deliziosa nei panni della soubrette di origini svedesi Medda Larkson. Da segnalare anche la presenza di Robert Duvall nei panni di Joseph Pulitzer (giornalista ed editore da cui l’omonimo premio per il giornalismo prende il nome): però, come viene detto in una delle scene più spassose di In&Out, “i veri uomini non ballano”.

Voto: 3 Muffin