Quiz: Questo non è Harrison Ford!

Questa non è una pipa…

…E questo non è Harrison Ford! (o meglio, nella foto è proprio lui, ma…)

Oggi ho pensato di proporre un nuovo Quiz qui su Cinemuffin!

Il gioco di oggi si chiama “Questo non è Harrison Ford”. Il seguente brano, infatti, può sembrare una dichiarazione rilasciata alla vostra Madame Verdurin da Harrison Ford… ma non è così! In realtà si riferisce a… un altro attore! Vi sfido a indovinare qual è l’attore di cui sto parlando! 

E’ un onore per me essere tornato qui su Cinemuffin, Madame. Lo ammetto, la mia fama è cresciuta esponenzialmente da quando ho partecipato ad un grandissimo franchise, e poi a un secondo grande franchise… sono come le noccioline, uno tira l’altro! Ne ho fatte di cose nella mia carriera… Ho partecipato a innumerevoli spedizioni folli e pericolose in luoghi esotici, sfide perigliose per mare, mi sono ritrovato sulla spiaggia in strana compagnia… Ho rischiato di perdere i miei cari: ma alla fine mi sono sempre ritrovato nell’importanza della famiglia, anche quando tutto sembrava perduto. Ho avuto un grosso amico peloso che ha lottato al mio fianco. Ah, ho già parlato degli alieni? Sembravano pericolosi, ma alla fine è stato uno scherzo per me! Sono un uomo d’azione io! Le corse e i cazzotti sono il mio pane. E sono stato una spia, tra le altre cose, so che a voi Madame le spie piacciono molto. Ma la cosa di cui vado più fiero è di essere diventato un giocattolo! E ho anche fatto un film su un videogioco, perché mi sento giovanissimo e pieno di energia! Progetti per il futuro? Riprenderò un ruolo del mio passato… non è quello che fanno tutti di questi tempi?

Siete riusciti a capire chi è l’attore misterioso? Scrivete il nome nei commenti!

Il vincitore potrà reclamare il suo premio: la recensione in versi di un film a sua scelta.

E ora, indovinate! Sembra Harrison Ford, ma non lo è!

Star Wars: Episodio IX – L’ascesa di Skywalker

Titolo originale: Star Wars: Episode IX – The Rise of Skywalker

Anno: 2019

Regia: J.J. Abrams

Interpreti: Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Adam Driver

Dove trovarlo: Disney Plus

Questo film mi è stato somministrato contro la mia volontà, mentre ero inerme causa malattia stagionale che mi ha messa ko per un po’ e non mi ha lasciato le forze per ribellarmi, o quanto meno trascinarmi via dal divano. A onor del vero aggiungo però che la pillola è stata addolcita da un pacchetto gigante di M&M’s che mi hanno tenuta buona per tutto lo scorrimento degli arcinoti titoli iniziali proiettati come da tradizione su screensaver spaziale. Nonostante questo mi sono persa già al riassunto delle puntate precedenti: dopo tanti anni e tante prese in giro, una su tutte Balle Spaziali, come si possono ancora leggere quei letteroni giganti scorrevoli senza iniziare già a ridere? Io non mi sono mai appassionata alla saga di Star Wars, ho visto i primi tre film da piccola ma non mi hanno mai conquistata, e con quelli nuovi non è andata molto meglio. Vidi perfino L’Attacco dei Cloni al cinema perché, dopo aver visto Moulin Rouge, avevo una gran cotta per Ewan McGregor, ma nonostante questo non ricordo nulla, come anche dei successivi del resto. L’unico che ho trovato gradevole è Rogue One, un discreto film d’avventura con l’ambizione di spiegare come mai ci fosse quel famoso tallone d’Achille nell’efficientissima Morte Nera. Comunque mi sono rassegnata all’idea di vedere il film e mi sono accorta da subito che mi ero completamente sbagliata, valeva eccome la pena di vederlo: mai riso così tanto, dai tempi di Una Pallottola Spuntata credo. Non ci provo nemmeno a riassumere la trama o a disquisire sui diversi aspetti del film, da completa ignorante della saga non ne sarei in grado. Preferisco invece riportare un elenco delle domande che mi sono posta durante la visione e alle quali non ho saputo trovare risposta, sperando che qualcuno dei miei lettori possa magari illuminarmi in merito. Ma anche se così non fosse, siccome di questi tempi una bella risata è una cosa ancora più preziosa, ritengo che siano stati 141 minuti ben spesi. Chiedo scusa se i miei dubbi non sono in ordine cronologico rispetto alla trama, ma credo sia nello spirito della saga rimescolare il continuum temporale…

  1. Perchè i Cavalieri Neri, arrivati non mi ricordo su quale pianeta all’inseguimento dei nostri eroi, si sono fermati tutti in posa plastica sopra ad un altopiano? Erano atterrati lassù? E perché? E perché erano scesi tutti dalla nave? O forse avevano parcheggiato sulla sabbia e poi erano saliti lassù per avere una visuale migliore? Tutti assieme?
  2. Dopo che i nostri eroi hanno recuperato il puntatore C-3PO rivela di non poter tradurre le coordinate perché il messaggio è in lingua Sith, una lingua proibita per la sua programmazione; dunque i nostri decidono di formattarlo completamente, cancellandogli la memoria, perché possa tradurre le coordinate per loro. Ma perché? Non potevano farsi mostrare il punto su una cartina? O farsi dare le indicazioni? O fargli guidare l’astronave? O almeno “Acqua, acqua, fuochino…”?
  3. Perché quando i nostri eroi lasciano il campo dei ribelli non portano con loro R2D2 ma un altro robot, anzi altri due? Hanno competenze specialistiche diverse? Cioè, mi chiedo se ci sia un motivo di trama per questo scambio di robot, oltre alla suspense di non sapere se C-3PO recupererà la memoria perduta e, ovviamente, al bisogno di vendere tazze e magliette con il nuovo robot.
  4. Perchè quando i nostri eroi scendono sottoterra e trovano lo scheletro di un tizio che stava benissimo fino al giorno prima a nessuno viene in mente che ci sia una creatura carnivora che dimora in quel luogo? Eppure, più posto da Tremors di così non c’è, con sabbie mobili e tutto!
  5. Ho visto benissimo uno Stormtrooper colpire qualcosa! Beh, era un altro Stormtrooper, conta lo stesso?
  6. Perché la Power Ranger rosa è innamorata di Poe? E perché decide di aiutare quelli che tutti i soldati stanno cercando (anche se lo stanno facendo in stile Brian di Nazareth)? E perché mai gli sceneggiatori le fanno dire una cosa scema come “non so perché ma tu (Rei) mi sembri una a posto”?
  7. Ad un certo punto, con un effetto sorpresa da cardiopalma, la spia tra le fila dei nemici si rivela. Ma la sua motivazione? A sua detta è “Kylo Ren mi è antipatico”. Tutto qui? Un po’ deboluccia come motivazione per rischiare la vita… Mi è sfuggito qualcosa?
  8. Nello scontro finale a un certo punto Poe dice “Questa è l’ultima occasione per colpirli!” Ma perché? Tutte le navi avevano finito contemporaneamente tutte le munizioni tranne un ultimo colpo? Oppure avevano tutti il copione in tasca come su Robin Hood – Un Uomo in Calzamaglia e sapevano che stava per finire il film?
  9. Sempre durante lo scontro finale, per un po’ Finn, dopo aver solennemente annunciato che farà saltare in aria la nave ammiraglia nemica, scompare dall’azione. Quando ricompare vediamo la sua amica Jannah che collega due cavi e fa effettivamente saltare in aria tutto. Ma come ci sono riusciti? Cosa hanno usato come esplosivo? Come sono entrati nella nave per piazzarlo? Questa volta giuro che sono anche tornata indietro per vedere se mi ero persa la scena…
  10. Perché i soldati dei cattivi hanno uniformi di tre colori diversi, nere bianche e rosse? Indicano chi deve morire per primo come in Star Trek?
  11. Gli animali che attaccano nella battaglia finale, quelli che sembrano yak, come sopravvivono nello spazio in uno scontro tra astronavi?

(Spoiler Alert)

  1. Abbiamo saputo che Palpatine è il nonno di Rei e abbiamo visto brevemente i genitori di Rei, due persone di aspetto normale. Ma dunque la nonna di Rei era una super top model o qualcosa del genere? E come mai, come mai, si è accoppiata con Palpatine?
  2. Perché nello scontro finale Rei non ha guarito Kylo Ren? I Tremors sì e il figlio di Han Solo no?
  3. Palpatine spiega che per tutto il tempo non voleva Rei morta, la voleva piuttosto seduta sul trono del male. Ma allora perché mandare così tanta gente a cercare di ucciderla? Nemmeno ai suoi occhi Kylo Ren dunque aveva un minimo di credibilità? A quanto pare no…
  4. Avevamo visto una scena imbarazzante (per gli sceneggiatori intendo, e non certo l’unica) in cui durante una festa Rei viene approcciata da un’aliena che vuole sapere ad ogni costo il suo cognome. Segnata da questa esperienza, nel finale decide di prendersene uno, uno famoso già che c’è: Skywalker. Ma quindi, nel mondo di Lucas, chiamarsi “Skywalker” d’ora in poi sarà come chiamarsi “Snow” o “Stone” in quello di Martin? Sarà il cognome usato per tutti i trovatelli jedi? O chiunque potrà cambiare il suo cognome in “Skywalker” a piacimento? Allora, siccome lo ammiro molto, posso farmi chiamare “Hasselhoff” da oggi? Sono rimasta un po’ confusa.

Blade Runner (Recensione in Versi)

Capita a tutti di perdere una scommessa

E se succede bisogna mantenere la promessa:

Nel mio caso è stata indovinata la misteriosa canzone

Così eccomi qui a scrivere la recensione

In versi, questo era l’accordo

Di un film che ho già visto ma di cui poco ricordo.

Blade Runner è il titolo in questione

Ma prima di scrivere mi serve un’altra visione.

Blade Runner lo avevo già visto da giovanetta

Quando la fantascienza era la mia diletta

Conoscevo le tre leggi della robotica a menadito

E andavo matta per Leslie Nielsen ne Il Pianeta Proibito.

Scoprii poi che nello spazio nessuno può sentirti urlare:

Lo stesso regista di Alien! Che cosa potrebbe storto andare?

Vidi tutto Blade Runner con un sopracciglio alzato

Fino alla fuga d’amore nel tramonto dorato

Poi con autorità dalla poltrona mi sono alzata

Definendolo come di Fantozzi la ben nota corazzata.

Tutti mi dissero che cantonata mi ero presa:

Non avevo mai visto la versione estesa!

Blade Runner era un capolavoro della fantascienza

E il mondo non poteva vivere senza.

Ma io, come un cocciuto eremita dei boschi, 

Preferivo ancora Kubrick e Tarkovskij.

Quando dunque mi è arrivata la richiesta

Ho pensato: che grande occasione è questa!

Ora, che son ben più matura ed istruita (almeno spero)

Del successo di Blade Runner risolverò il mistero.

Prontamente il catalogo di Netflix scandaglio

Fino a trovare del regista il taglio.

Scelgo la lingua originale, sicura

Che così non mi sfuggirà alcuna sfumatura.

E dopo una seconda, attentissima, visione…

Mi ritrovo nella stessa identica convinzione!

Io lo so che Harrison Ford è un eroe internazionale

Ma ha sempre la stessa espressione facciale

E come può dunque rendere il lacerante tormento

Di chi è incaricato del definitivo pensionamento

Dei sei androidi fuggiti da Marte

E ora nascosti sulla Terra da qualche parte?

Certo diventa difficile fare il tuo lavoro

Se poi ti innamori di una di loro…

La bella Rachel è un androide in realtà

E dunque in breve tempo morirà:

Gli androidi son progettati per una durata

Che al tempo di soli quattro anni è limitata.

Ecco perchè Roy Batty della situazione si è stufato

Ed ha istituito degli androidi un sindacato:

“Vogliamo più anni di vita per tutti!

Crepate voi invece, che siete flaccidi e brutti!”

Non si potrebbe nemmeno dargli torto

E infatti in Rick Deckard qualche dubbio è sorto

Anche se non vi si trova alcuna motivazione

Se non la sua semplice erotica pulsione:

Come può annientare Roy e il suo sindacato

Se della sua simile, Rachel, è innamorato?

Ridley Scott ha una filosofica soluzione:

“È buio e piove. Fine della questione.”

Dunque Rick prende un ombrello luminoso

E si accinge a portare a termine il suo incarico gravoso.

E qui ci si aspetta una resa dei conti strepitosa

Che però si risolve in ben poca cosa

Più che una partita a scacchi con la morte

Si sfondano con la testa i muri e le porte.

Il famoso monologo sui bastioni di Orione

(improvvisato da Rutger Hauer, non era in copione!)

E poi la morte di Roy, androide disertore

E la fuga degli amanti, stavolta in ascensore.

Ma di domande lo spettatore ne ha ancora tante:

“Rick, ma perchè quella camicia?” “Ma alla fine era un replicante?”

“Forse la risposta è negli animali di carta”?

Una sola cosa, in certi casi, ogni dubbio scarta:

Il libro di Philip K. Dick mi leggo con attenzione

Per risolvere una volta per tutte la questione.

Quindi scopro che Rick aveva una moglie

Ma con Rachel soddisfaceva tutte le sue voglie

E quando infine una vera capretta riesce a comperare

L’amante la va subito ad ammazzare.

Non è malvagio questo finale:

In fondo sarà l’inizio di Attrazione Fatale

Ma forse è inutile girarci attorno:

La risposta l’ha sempre avuta l’unicorno!

Una risposta l’ho trovata però

E da dove viene il titolo adesso lo so:

Il dottor Nourse, medico d’ospedale

Scrisse un romanzo su un dottore spaziale

Blade Runner s’intitola, e quello sarebbe da vedere:

Un film che parla di un Medicorriere!

Ma più la questione cerco di districare

Più mi viene da ridere: meglio lasciar stare…

Ma anche se forse non l’ho ancora capito

Io intanto il film l’ho recensito

D’ora in poi farò meno promesse perché, su questo non ci piove,

non vorrei dovermi guardare anche 2049!

Questo è il premio promesso al vincitore del gioco Name that Tune: spero tanto che sia di tuo gradimento Pietro!

Questa recensione in versi non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Lucius, che mi ha dato supporto morale e fornito utilissimo materiale. Grazie!

Vi aspetto tutti per il prossimo cine-gioco di cine-muffin!