Gli Avventurieri dell’Aria

Sulla piattaforma streaming gratuita RaiPlay è disponibile una collezione di film classici del cinema americano di vari generi, tutti diretti e interpretati da famose star di Hollywood e divenuti, ciascuno per motivi diversi, pietre miliari del cinema. Questo viaggio nei classici mi ha divertito, commosso, e in alcuni casi stupito.

Per chi vorrà accompagnarmi in questo viaggio, oggi parliamo di…

Gli Avventurieri dell’Aria

Titolo originale: Only Angels have Wings

Anno: 1939

Regia: Howard Hawks

Interpreti: Cary Grant, Jean Arthur, Thomas Mitchell, Rita Hayworth

Dove trovarlo: RaiPlay

Geoff (Cary Grant) dirige un piccolo aeroporto a Barranca, immaginaria località del Sud America, trasportando oltre le Ande la posta, ma a volte anche carichi pericolosi come la nitroglicerina. Il lavoro è pericoloso e i piloti rimangono facilmente feriti o uccisi. Nonostante questo Bonnie Lee (Jean Arthur) si innamora irrimediabilmente di Geoff e vorrebbe rimanergli accanto, ma Geoff, scottato da una precedente relazione, sembra volerla tenere lontana…

Che film bizzarro. Non potevo chiedere di meglio come ultima visione, ahimè, di questo ciclo di grandi classici di Hollywood che tanto mi ha appassionata. Gli Avventurieri dell’Aria appartiene a molti generi diversi: romantico, avventuroso, commedia, drammatico. E qui sta la sua forza, nell’equilibrio tra tutte queste sfaccettature emotive che trascinano lo spettatore in un volo, come da ambientazione, tra emozioni e sentimenti di ogni genere e sorprende ad ogni virata (sempre a tema) di registro. Scene di commedia con rapidi scambi di battute e personaggi strampalati si alternano a momenti di avventura e anche di tensione durante le meravigliose sequenze di volo, mentre drammi dall’impostazione teatrale (il bar di Barranca è la location principale del film) e struggimenti romantici si dipanano sullo sfondo di una vita vissuta tra rischi mortali, fumo e bevute senza freno. Si ride, si piange, ci si appassiona e si trattiene il fiato mentre i piloti rischiano la vita per consegnare la posta e la splendida ex fidanzata Rita Hayworth scombina le carte in tavola. Cary Grant dimostra di poter reggere benissimo un ruolo così complesso e sfaccettato: il suo Geoff è sì un gran seduttore, ma anche un romantico disilluso, un pilota spavaldo e un amico affezionato, un uomo apparentemente cinico ed egoista ma in realtà spaventato dall’idea di una nuova relazione e da quella di perdere le persone care. Fondamentale poi il ruolo di Kid per Thomas Mitchell, la punta di diamante di un cast molto ben affiatato e scelto con sapienza dal grande regista Howard Hawks, che sembra quasi voler racchiudere in questo film l’essenza di tutti i suoi capolavori, mescolando commedia romantica, western e noir in una miscela davvero esplosiva.

Se amate i grandi classici di Hollywood fatevi un regalo e gustatevi Gli Avventurieri dell’Aria (in originale Only Angels have Wings, “Solo gli angeli hanno le ali”), magari nella versione originale messa a disposizione da RaiPlay.

La Signora del Venerdì

Sulla piattaforma streaming gratuita RaiPlay è disponibile una collezione di film classici del cinema americano di vari generi, tutti diretti e interpretati da famose star di Hollywood e divenuti, ciascuno per motivi diversi, pietre miliari del cinema. Questo viaggio nei classici mi ha divertito, commosso, e in alcuni casi stupito.

Per chi vorrà accompagnarmi in questo viaggio, oggi parliamo di…

La Signora del Venerdì

Titolo originale: His Girl Friday

Anno: 1940

Regia: Howard Hawks

Interpreti: Cary Grant, Rosalind Russell, Ralph Bellamy

Dove trovarlo: RaiPlay

Hildy Johnson (Rosalind Russell), giornalista d’assalto, si presenta in redazione con il futuro marito Bruce (Ralph Bellamy) per salutare tutti i colleghi, visto che ha deciso di abbandonare la carriera giornalistica per fare la moglie e la madre. Ma il suo principale nonchè ex marito Walter Burns (Cary Grant) non ha intenzione di rinunciare a lei facilmente…

Tratto dalla pièce teatrale di Ben Hecht e Charles MacArthur dal titolo Front Page (Prima Pagina), il film deve il suo titolo al modo in cui Robinson Crusoe nel romanzo di Daniel Defoe apostrofava il selvaggio abitante dell’isola, cioè “my man Friday”, “il mio uomo Venerdì”, inteso come “il mio servo Venerdì”. Il titolo del film, malamente tradotto in italiano dai titolisti che non hanno colto il riferimento, si collega alla situazione di soggezione in cui Walter vuole tenere Hildy, sia dal punto di vista professionale che da quello sentimentale.

Eppure Hildy, pur essendosi già affrancata dall’ex marito con il divorzio, fin dall’inizio ci sembra ben poco propensa a lasciare davvero il mondo del giornalismo, e nel corso del film si capisce presto che la cronaca d’assalto è la sua vita e che non potrebbe mai farne davvero a meno, anche se forse una piccola parte di lei si era seriamente convinta di volerlo fare.

Il film è composto da una serie pressochè ininterrotta di dialoghi rapidi, frizzanti, con battute fulminanti e continui battibecchi, che avvengono principalmente tra Cary Grant e Rosalind Russell ma sono molto ben sostenuti anche dai personaggi secondari.

Fa eccezione il povero Bruce, oggetto anche di battuta metacinematografica (“Assomiglia a quel divo di Hollywood, Ralph Bellamy!” afferma Cary Grant): fin dall’inizio è evidente che Bruce non rientra in quella dinamica di botta, risposta e rapida reazione, appare sempre spaesato e fuori posto, il perfetto pollo da prendere in giro per il furbo e spregiudicato Walter.

Lo spettatore non ha un attimo di respiro tra una stoccata e l’altra, l’arguzia dei dialoghi e della sceneggiatura (basata come già detto su un’opera teatrale, quindi molto solida e precisa) è impeccabile e lascia incantati, anche se un po’ storditi.

Per questo consiglio molteplici visioni, perché è inevitabile perdersi qualcosa nello spassoso guazzabuglio, e se possibile consiglio anche la visione in lingua originale, che RaiPlay fortunatamente ci permette.

Tuttavia, personalmente, io preferisco il film che Billy Wilder ha tratto dalla stessa pièce nel 1974, Prima Pagina (Front Page), in cui i protagonisti sono gli ottimi Jack Lemmon (nel ruolo di Hildy) e Walter Matthau (nel ruolo di Walter), in cui la questione sentimentale viene dimenticata in favore di uno scambio ancora più divertente tra i due personaggi – inoltre è dolcissima la giovane Susan Sarandon nei panni della sposina abbandonata.

In ogni caso La Signora del Venerdì resta una splendida commedia dal ritmo frenetico, con battute memorabili, interpreti eccellenti e una poco velata critica al giornalismo d’assalto statunitense – nonostante l’evidentemente sarcastico disclaimer iniziale.