Da Qui all’Eternità

Sulla piattaforma streaming gratuita RaiPlay è disponibile una collezione di film classici del cinema americano di vari generi, tutti diretti e interpretati da famose star di Hollywood e divenuti, ciascuno per motivi diversi, pietre miliari del cinema. Questo viaggio nei classici mi ha divertito, commosso, e in alcuni casi stupito.

Per chi vorrà accompagnarmi in questo viaggio, oggi parliamo di…

Da Qui all’Eternità

Titolo originale: From Here to Eternity

Anno: 1953

Regia: Fred Zinnemann

Interpreti: Burt Lancaster, Deborah Kerr, Montgomery Clift, Frank Sinatra, Donna Reed, Jack Warden, Ernest Borgnine

Dove trovarlo: RaiPlay

Nella base militare americana di Pearl Harbor, appena prima dell’attacco giapponese in seguito al quale gli Stati Uniti entreranno nella seconda guerra mondiale, si dipanano diverse vicende drammatiche. Un soldato semplice (Montgomery Clift) viene vessato dai superiori perchè partecipi a una competizione di pugilato, sport che ha giurato di non praticare mai più dopo aver causato gravi danni fisici a un avversario; un sergente (Burt Lancaster) intrattiene una complicata relazione illecita con la moglie di un superiore (Deborah Kerr); un altro soldato (Frank Sinatra) finisce agli arresti per aver difeso un amico durante una rissa.

La scena più famosa di questo film, riprodotta e citata in ogni dove (perfino nel film d’animazione Shrek 2), è quella in cui Burt Lancaster e Deborah Kerr si baciano appassionatamente sulla spiaggia. Tuttavia il film è molto di più di un melodramma sentimentale. La base militare funge da sfondo per una serie di vicende umane, tutte complesse e drammatiche, che a tratti si intersecano facendo emergere sia il meglio che il peggio di ogni personaggio. Da Qui all’Eternità non ha un protagonista vero e proprio, si può definire un film corale, in cui ognuno è a suo modo sia un eroe che un delinquente, capace sia di amare che di tradire, sia di difendere un amico che di togliere una vita. Ancora una volta, quello che a prima vista potrebbe sembrare un film di propaganda che incensa l’esercito americano in realtà, come L’Ammutinamento del Caine, racconta vicende umane e interazioni tra persone realistiche e plausibili anche in contesti differenti. I soldati vengono dipinti come normali esseri umani, capaci tanto di eroismo quanto di egoismo, eternamente divisi tra il dovere e i sentimenti personali, tra il bene del Paese e la propria felicità. Tutti, nessuno escluso, hanno difetti e debolezze, e si rivelano capaci di commettere azioni tremende in alcune circostanze, voltando a volte le spalle a chi in loro riponeva fiducia.

Il film dura due ore, ma le vicende umane dei personaggi sono così avvincenti e le interpretazioni talmente ottime che il tempo scorre via e non ci si annoia nemmeno per un secondo. Confesso senza vergogna di aver pianto a dirotto alla morte del personaggio, secondario ma memorabile, interpretato stupendamente da Frank Sinatra.

Consiglio senza riserve questo film a chiunque ami il grande cinema classico e i divi del passato divenuti celebri per il fascino ma capaci di interpretazioni straordinarie come lo sono Burt Lancaster e Montgomery Clift in questo film.

Chiudo con questa riflessione: spesso tendiamo (io per prima) a evitare i film di guerra americani, dai più vecchi a quelli contemporanei, ritenendo che siano tutti film di sfrontata propaganda; mi sto invece rendendo conto di come il cinema di guerra, così come altri generi cinematografici (ad esempio il western) altro non sia che un contenitore utilizzato dai cineasti più acuti per raccontare storie umane universali, che potrebbero essere facilmente trasposte in contesti diversi senza perdere efficacia, perché la loro forza sta nella realtà dei personaggi raccontati. Non credo sia un caso se Fred Zinnemann, oltre a Da Qui all’Eternità, ha diretto anche uno dei più grandi classici del genere western, Mezzogiorno di Fuoco.

Voto: 4 Muffin