W – Oscar Wilde

W – Oscar Wilde

Ho sempre amato moltissimo Oscar Wilde, fin da piccola, quando avevo una videocassetta con una versione animata della suo Principe Felice: mi faceva piangere tutte le volte, eppure la riguardavo all’infinito e la trovavo piena di saggezza. Poi naturalmente lo studiai a scuola, e avrei tanto voluto fare su di lui la tesina della maturità. Peccato che lo facessero già una manciata di miei compagni, per cui, siccome detesto non apparire originale, dovetti farmi venire un’altra idea (della quale parlerò in un altro momento). Naturalmente amavo tutti i suoi divertenti ma al contempo sagaci aforismi e apprezzavo The Picture of Dorian Gray, ma il mio cuore batteva per altre cose: The Importance of Being Earnest, che è tutt’oggi la sua opera che amo di più, e le Short Stories, di cui The Happy Prince fa parte (mentre The Canterville Ghost è tutt’oggi una delle storie della buonanotte per i miei bambini, anche se ho dovuto per forza di cose intervenire con un finale leggermente meno traumatizzante). In sintesi, la sua opera più divertente e quella più triste (eccezion fatta per il De Profundis, il poema scritto dopo aver scontato la condanna ai lavori forzati, che mi ha talmente emozionata da non riuscire a leggerla fino in fondo). E proprio riflettendo su questo paradosso ho capito una cosa importante sui miei gusti letterari e cinematografici: un’opera, per conquistarmi completamente, deve riuscire a farmi ridere di gusto e poi piangere intensamente. Come Moulin Rouge. In gioventù fortunatamente ero circondata da un fantastico gruppo di amici, e con alcuni di loro condividevo questo grande amore per Oscar Wilde. Per far capire la misura di questo attaccamento, dirò solo che, quando giocavamo al gioco dei mimi, utilizzavamo solo tre segni condivisi e sempre uguali: “Uomo”, “Donna” e “Oscar Wilde”, tanto sovente lo scrittore compariva nei nostri indovinelli. Anche i miei compagni di scuola, con i quali raramente condividevo degli interessi, apprezzavano Oscar Wilde, se non altro per la sua vena divertente e per il fatto che nel suo unico romanzo spiegava come si potesse all’occorrenza far sparire un cadavere sciogliendolo con determinate sostanze chimiche. Perciò non si opposero quando convinsi la professoressa di inglese dell’assoluta necessità non solo di leggere per intero The Importance of Being Earnest, ma anche di guardare in seguito il film che Oliver Parker ne aveva (molto fedelmente) tratto. Non ho molti bei ricordi legati alla scuola superiore, ma il momento in cui, dopo aver visto il film tutti insieme a scuola, i miei compagni iniziarono a cantare insieme a Rupert Everett e Colin Firth Lady Come Down è senza dubbio uno di quelli.

14 pensieri riguardo “W – Oscar Wilde

  1. Gli amanti della fantascienza parlano del Test di Turing per stabilire se una persona sia umana o sia un robot mascherato: secondo me basterebbe leggergli il “Principe felice”, perché nessun essere umano può rimanere ad occhi asciutti con quella storia.
    Ti invidio l’aver avuto quel cartone su videocassetta, io lo trovai per caso in TV, in uno di quei canali locali che mandava cartoni a getto continuo: è un cartone animato, quindi sarà divertente, no? Alla fine ero distrutto, ero piccolissimo, credo avessi 10 anni, e ancora adesso a 47 ho impresse a fuoco quelle immagini nella memoria, anche se le vedevo sfocate per via delle lacrime 😛
    Quel film con Everett è delizioso e l’ho davvero apprezzato, anche se la mia passione per Wilde mi accompagna da sempre: non ricordo un periodo della mia vita in cui non ci fosse qualcosa di suo in giro 😉

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  2. Ti posso dire un altro mio film che adoro in cui Everett si mangia la scena? Il Matrimonio Del Mio Migliore Amico con due scene in particolare: Say A Little Prayer cantata a tavola ed il finale con la telefonata a Julia Roberts. Eh si, mi piacciono i film fracassoni, ma adoro anche ste cose qui😉

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  3. che bei ricordi^^
    io invece ho letto solo Il ritratto di Dorian Gray nel ’21 in italiano e mi è piaciuto molto, anche se credo che con tutte quelle descrizioni puntigliose sarebbe stato terribile da leggere in inglese, sempre attaccato al dizionario XD

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    1. Confermo: io l’ho letto in lingua originale e ho dovuto usare tantissimo il vocabolario. In particolare ricordo la spiegazione dello scioglimento del cadavere, piena di termini chimici e scientifici complicati 🙂

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  4. Bellissimi ricordi di questa passione per Oscar Wilde, anch’io vidi il film alle superiori e lo trovai delizioso, eternamente citabile con tutte quelle battute argute. Mi pare che il regista Oliver Parker abbia detto una volta scherzando che Wilde sarà l’unico Oscar che prenderà nella sua carriera, mi piace questo spirito hehe.
    Comunque il mio scritto del cuore rimarrà sempre Il delitto di Lord Arthur Savile, e per secondo La sfinge senza enigmi, sembrano racconti perduti di Poe!

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