Kraven – Il Cacciatore

Titolo originale: Kraven The Hunter

Anno: 2024

Regia: J.C. Chandor

Interpreti: Aaron Taylor-Johnson, Ariana DeBose, Russell Crowe, Alessandro Nivola

Dove trovarlo: Netflix

Il giovane Sergei, durante una battuta di caccia in Africa con il padre e il fratello, viene ferito mortalmente da un leone; tuttavia una misteriosa pozione somministrata da un’altrettanto misteriosa ragazza di nome Calypso non solo lo riporta in vita, ma gli conferisce forza, velocità e poteri sovrumani, che una volta adulto Sergei deciderà di utilizzare contro i despoti criminali come suo padre.

Kraven, mi dicono, è un personaggio dei fumetti Marvel, che per qualche motivo, ultimo tra gli ultimi, viene portato sullo schermo da J.C. Chandor in questa barbara barbarie che impiega due ore a non dire nulla di nulla che possa avere un qualunque interesse.

Non voglio fare alcun confronto con il fumetto, che come detto non conosco per nulla, mi limito a parlare di questo film noioso, recitato male e scritto malissimo, con personaggi abbozzati e per nulla interessanti, salvo forse il camaleonte che potremmo vedere in un possibile sequel (ma sarebbe meglio di no).

Aaron Taylor-Johnson recita con gli addominali, ma il suo personaggio è talmente altezzoso e antipatico che non vengono nemmeno percepiti; Ariana DeBose è molto carina, ma il suo ruolo è superfluo (sarebbe potuto bastare il sangue del leone, la pozione magica è un di più che confonde e basta) e ondivago; Russell Crowe, in perfetto stile Stanley Tucci, è palesemente passato solo per il buffet del catering.

La mia modesta opinione è che questo personaggio avrebbe potuto funzionare in combo con qualche altro supereroe, ma da solo è talmente insopportabile da far venire voglia di tifare per il villain, se non fosse che è il mega-cattivo più scemo e ridicolo del Multiverso, la cui motivazione alla malvagità è “mi ha detto brutte cose” (vedere per credere, se rimanete svegli fino a quel punto).

Violento, superficiale, soporifero, insipido, inutile, per indorare un po’ la pillola.

Voto: 1 Muffin