Love, Death and Robots

Love, Death and Robots è una serie prodotta da Netflix formata da 18 cortometraggi molto diversi per stile e genere ma tutti incentrati su una o più tra le tematiche del titolo (Amore, Morte e Robots). I corti sono talmente diversi tra loro che è impossibile definire quali siano i migliori, se non in riferimento ai gusti personali (io ho amato molto il numero 2, il divertente Three Robots, che ha come protagonisti tre simpaticissimi robot che visitano la Terra come turisti dopo che la razza umana si è ormai estinta). Di certo però vederli tutti insieme può risultare piuttosto pesante, e alcuni sono decisamente violenti (Sonnie’s Edge, Sucker of Souls), mentre altri sono ingenui (Lucky 13, Zima Blue) e altri ancora tentano di essere divertenti senza riuscirci (Ice Age, Alternate Histories). Credo però che chi ama i cortometraggi d’animazione (non in stile Pixar però) e i generi fantascientifico e distopico troverà delle belle idee e degli spunti interessanti. Io ho apprezzato l’idea di raggruppare cortometraggi diversi sulla base del tema trattato, tuttavia non posso dirmi trepidante nell’attesa della seconda stagione, già annunciata.

Ritorno dall’Ignoto

Titolo originale:  Return from Witch Mountain

Anno: 1978

Regia: John Hough

Interpreti: Kim Richards, Ike Eisenmann, Bette Davis, Christopher Lee, Anthony James, Denver Pyle

Dove trovarlo: Disney Plus

Alcuni anni dopo averli portati via dal nostro pianeta, zio Bene riconduce Tia e Tony in gita sulla Terra affinché possano studiare abitudini e comportamenti dei terrestri. Grazie ai suoi poteri, Tony riesce a salvare un uomo che stava precipitando da un tetto, ma così facendo attira l’attenzione dello scienziato senza scrupoli Victor, che rapisce Tony e riesce, tramite un meccanismo di sua invenzione, a controllarne la mente e la volontà. Tia si mette immediatamente alla ricerca del fratello, utilizzando la telepatia e gli altri suoi poteri per trovarlo e impedire che Viktor e la sua complice Letha lo sfruttino per i loro malefici piani.

Seguito del successo Disney del 1975 L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto che vede ancora una volta Kim Richards e Ike Eisenmann nei panni dei due giovani alieni dotati di straordinari poteri come la telepatia e la telecinesi, oltre che la capacità di comunicare con gli animali. John Hough, regista anche del primo capitolo, mantiene anche in questo film un tono serio, avventuroso ma anche cupo, alleggerito però dalla presenza di animali (nel primo film erano un gatto e un cavallo, qui invece una capra) e di alcuni personaggi minori, come i bambini che aiutano Tia (a vedere oggi questa squadra formata da quattro ragazzini sfigatelli e una ragazza carina e con poteri psichici non può non venire in mente la serie Stranger Things) e lo sfortunato Mr. Yokomoto, incaricato di ricondurre i bambini recalcitranti a scuola. Ma il vero fiore all’occhiello di Ritorno dall’Ignoto è il duo inedito di fuoriclasse scelti per interpretare i due villains: Christopher Lee, lo scienziato follemente ambizioso, e Bette Davis, l’avida e fatua Letha. I duetti tra i due sono memorabili, e se a completare il triangolo mettiamo Anthony James (il killer imbranato di Una Pallottola Spuntata 2 e Mezzo) le risate sono assicurate. Per il resto, la trama è piuttosto banale, gli effetti speciali all’altezza (per l’epoca ovviamente) e il ritmo un po’ più vivace rispetto al film precedente. I protagonisti utilizzano i poteri in modo più convenzionale e meno spettacolare, perchè ormai sono maturati e hanno imparato a gestirli meglio, ma questo toglie al film un po’ di magia. In generale, il film si rivolge meno ai bambini e più agli adulti.

Voto: 3 Muffin

L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto

Titolo originale: Escape to Witch Mountain

Anno: 1975

Regia: John Hough

Interpreti: Kim Richards, Ike Eisenmann, Donald Pleasance, Ray Milland, Denver Pyle

Dove trovarlo: Disney Plus

Tia e Tony sono due piccoli orfani dotati di poteri straordinari, come ad esempio la telecinesi o la lettura del pensiero. Quando il miliardario senza scrupoli Aristotle Bolt viene a conoscenza di queste loro abilità incarica il suo avvocato Deranian di fingersi loro zio per sottrarli all’orfanotrofio e poterli studiare per capire come sfruttare i loro poteri a scopo di lucro.

A vedere oggi film come questo, pensati per i ragazzi più di trentacinque anni fa, sembra impossibile che anche i bambini moderni possano trovarli appassionanti quanto lo erano per noi da piccoli, visti i ritmi decisamente morbidi e gli effetti speciali datati. Nonostante questo L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto resta un bel film d’avventura, che parte da una buona idea (tratta dal romanzo di Alexander Key) e mantiene fino alla fine il mistero dell’origine dei due bambini e dei loro poteri, utilizzati dai protagonisti in modo a volte spettacolare a volte divertente (la scena che mi ha colpito di più è quella in cui Tia e Tony improvvisano uno spettacolo di musica e ballo usando la telecinesi per manovrare marionette e pupazzi), proprio come farebbe un bambino, alternando così scene di timbro diverso nella narrazione. L’ottimo cast di attori e personaggi contribuisce a dare forza all’insieme: Eddie Albert è un adorabile vedovo all’inizio spigoloso ma che si affeziona profondamente ai due piccoli fuggitivi e li aiuta nella loro impresa; Ray Milland (il protagonista di Il Delitto Perfetto di Hitchcock) interpreta uno spietato riccone pazzoide che finisce per volare a testa in giù sul suo aeroplano; Donald Pleasance, il migliore del film, il losco e determinato braccatore (io me lo ricordo soprattutto dal suo ruolo in La Grande Fuga, per essere stato Blofeld, il nemico numero uno di 007 e, cambiando completamente registro, per Altrimenti ci Arrabbiamo! con Bud Spencer e Terence Hill); Denver Pyle il misterioso ma salvifico zio (già zio anche di Bo e Luke Duke nella serie Hazzard). Il film ebbe un grande successo e casa Disney ne realizzò un seguito (Ritorno all’Ignoto) nel 1978 e due remake, uno nel 1995 (La Montagna della Strega) e uno nel 2009 (Corsa a Witch Mountain). La “Montagna della Strega” del titolo originale è il luogo in cui si conclude l’avventura, famoso per essere stato teatro di molteplici presunti fenomeni paranormali e avvistamenti di UFO.

Voto: 3 Muffin