Il Gioco degli Attori

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Forse non ci avete mai pensato, ma il cinema si presta benissimo come base per i giochi di società, anche per chi non è un grande appassionato. Con un po’ di preparazione si possono riadattare giochi classici come Tabù, Pictionary o il gioco dei mimi, incentrandoli completamente sulla settima arte. Il gioco che qui vi propongo può essere anche un solitario, per tenere allenata la mente e passare il tempo quando magari si hanno alcuni minuti liberi (in bagno, in autobus, spostandosi a piedi), comodissimo in quanto non ha bisogno di supporti cartacei. Tutto quello che dovete fare è scegliere, nel modo più casuale possibile, due attori, e poi collegarli tra di loro attraverso i film che hanno interpretato. Un esempio: Sean Connery e Tom Cruise.

  • Sean Connery ha interpretato Entrapment con Catherine Zeta-Jones
  • Catherine Zeta-Jones era protagonista di Prima ti sposo poi ti rovino insieme a George Clooney
  • George Clooney era in The Peacemaker con Nicole Kidman
  • Nicole Kidman ha interpretato Cuori Ribelli con il futuro marito Tom Cruise

Questa è la dinamica base del gioco, di per sé semplicissima, che può essere complicata a piacere, ad esempio scegliendo attori di età molto diverse, di diverse nazionalità, oppure fissando un determinato film come passaggio centrale obbligato. Inoltre si può scegliere di sostituire gli attori con registi o film o serie tv. In caso di più giocatori, la sfida consisterà nel creare il collegamento col minor numero di passaggi. Vi lascio qualche sfida già pronta, poi fatemi sapere com’è andata: magari avete impiegato meno passaggi di me!

Facile:

  • Da Robert De Niro a John Travolta
  • Da Charlize Theron a Robert Downey Jr.
  • Da Tom Hanks a Natalie Portman

Difficile:

  • Da Jean Reno a Angela Lansbury
  • Da Maggie Smith a Jackie Chan
  • Da Mary Poppins a Tutti Pazzi per Mary

Molto difficile:

  • Da Valeria Golino a Timothy Spall passando per Truman Capote
  • Da Jack Lemmon a Zac Efron passando per Men in Black
  • Da Rihanna a Beyoncè passando per Suicide Squad

Biancaneve e il Cacciatore (in versi)

Chi ben conosce la storia di Biancaneve

per vedere il film dimenticarla deve;

la trama infatti è tutta stravolta

tranne l’inizio: C’era una volta.

Il buon re perde la compagna di vita

ma si consola in uno schiocco di dita.

Una biondona arriva con l’esercito del male,

sposarla gli sembra la cosa ideale;

su di lei non ha nemmeno un sospetto

perché pensa solo a portarsela a letto.

Così Charlize diventa la regina,

il padre ucciso, il regno va in rovina.

La principessa in una cella maleodorante

finisce, ma con un vestito elegante.

Passano i giorni, passano gli anni,

la regina è sempre libera di far danni,

e per rimanere giovane e bella

delle innocenti vergini si mangia le budella;

di questo passo, si sa, è inevitabile,

che il cibo in breve diventi introvabile.

“Specchio, specchio, mia anima gemella,

dimmi chi è tra tutti i sudditi Bella”.

Caro specchio, a noi non ci raggiri!

Tu ti confondi col film dei vampiri!

Biancaneve è tra tutte la più affascinante

e può anche uccidere Charlize in un istante;

la sua anima è così illibata e pura

che la crudele regina ne ha tanta paura.

Bella forza, restare pura e immacolata

chiusa in una cella a doppia mandata!

“Portatemi qui” strilla la regina “Biancaneve!”

“Il suo cuore nel mio pancino finir deve!”

La regina cattiva ha un biondissimo fratello

che è utile come in Etiopia un ombrello:

come uno scemo si lascia gabbare

così Biancaneve riesce a scappare

e in riva al mare, come ognun s’aspetta,

trova un candido cavallo con cui fugge in tutta fretta.

Biancaneve si nasconde nella foresta oscura

di cui tutto il regno ha una gran paura.

Per scovarla serve un uomo di valore:

la regina assolda l’aitante cacciatore

il quale conosce la foresta a menadito

e trova la ragazza nascosta dietro a un dito.

Ma tutto rovina il fratello deficiente:

“Per i tuoi sforzi, boscaiolo, non riceverai niente!”

Così il cacciatore lo riempie di botte

e lui e Biancaneve fuggono nella notte.

Il fratello cretino non rinuncia alla caccia

ma con l’aiuto dei nani fan perdere ogni traccia.

Nella trama c’è a questo punto un intoppo

e deve morire male il nano di troppo.

Ma Biancaneve sorride e mostra i denti da coniglio:

è infatti ritornato del duca il bel figlio.

Già, nel film il principe un duca diventa,

ma in tempi di crisi ci si accontenta.

Intanto il cacciatore, senza troppa fatica,

ha ucciso il fratello della nemica.

La regina deve far sempre tutto da sola,

decide di prendere Biancaneve per la gola.

Non è difficile prendere la principessa in giro

che presto cade in letargo come un ghiro.

Oltra alla mela, un altro elemento familiare:

qualcuno Biancaneve ora deve baciare.

Lei però dal coma non ha fretta di uscire:

le piace se qualcuno la guarda dormire.

Col bacio del duca la cosa non va in porto;

nel regno si diffondono tristezza e sconforto.

E’ invece il bacio del cacciatore

a risvegliare Biancaneve dal torpore:

sarà tutto merito del vero amore

o forse piuttosto del forte liquore

che nel film il bel cacciatore

si tracannava a tutte le ore?

In ogni caso Biancaneve si desta

e dell’armata si pone alla testa

per uccidere regina e malvagia compagnia

e porre fina alla sanguinaria tirannia.

Fiera la sodale di Cenerentola

vola con le sue orecchie a sventola.

Tutti quegli anni di prigione dura

han fatto un gran bene alla sua muscolatura

tanto che può sostener l’armatura,

la spada e tutta l’impalcatura.

Iniziano per la regina le rogne

quando i nani entrano nel castello dalle fogne:

anche se da lì Biancaneve è scappata

nessuno ha pensato di metterci una grata.

Il bel duca con ogni sua freccia

crea nella linee nemiche una breccia

mentre il cacciatore con la sua accetta

uccide i nemici in gran numero e in fretta.

Biancaneve nell’estremo pericolo non tentenna

e infine uccide la perfida Ravenna.

Al regno porterà pace e prosperità

una giovincella cresciuta in cattività.

E siamo giunti al lieto fine

e son tutti contenti, tranne le ragazzine

che volevano veder, giustamente, sul trono

sedersi l’affascinante dio del tuono.