Le Mie Due Mogli

Titolo originale: My Favorite Wife

Anno: 1940

Regia: Garson Kanin

Interpreti: Cary Grant, Irene Dunne, Gail Patrick, Randolph Scott

Dove trovarlo: RaiPlay

Nick Arden (Cary Grant), sette anni dopo la scomparsa della moglie Ellen (Irene Dunne) in un naufragio, si risposa con Bianca (Gail Patrick) proprio nello stesso giorno in cui la prima moglie fa ritorno a casa. A complicare le cose si aggiunge il fatto che Ellen ha vissuto per sette anni su un isola deserta insieme al prestante e affascinante Stephen (Randolph Scott)…

Cary Grant è senza dubbio tra i miei attori preferiti, ma naturalmente anche lui, come tutti, ha partecipato occasionalmente a film mediocri, anzi decisamente bruttini. Proprio come nel caso di Le Mie Due Mogli, in cui tutto il suo fascino e le sue espressioni buffe non possono proprio salvare un film sbagliato sotto ogni punto di vista. 

La trama, come prima cosa, non brilla per originalità, ma offre comunque uno spunto che, se elaborato a dovere, poteva dar vita a una commedia brillante alla Howard Hawks oppure a un intenso dramma sentimentale, mentre purtroppo non fa nè ridere nè commuovere.

I personaggi, compreso il protagonista, sono ritratti in modo confuso e superficiale, perciò sembrano non avere un carattere preciso e agiscono come agiscono senza ragione apparente, cambiando atteggiamenti e stati d’animo in modo imprevedibile.

I dialoghi sono ripetitivi, fiacchi, privi di mordente, anche se mi rendo conto del fatto che riempire un’ora e mezza con una trama così flebile non era semplice.

Non aiuta ovviamente il fatto che entrambe le attrici femminili non siano il massimo per bravura e simpatia, e come ripeto non sono aiutate dalla sceneggiatura indecisa e claudicante.

Chi ne esce a testa alta è Randolph Scott, attore all’epoca celebre per i ruoli nel genere western, la cui avvenenza e il cui carisma danno vita alle uniche scene divertenti dell’intero film.

Per il resto si alternano sequenze poco credibili e siparietti ripetitivi che al termine della visione non lasciano proprio nulla allo spettatore.

Non che sia un film orrendo, ma rispetto ad altre commedie hollywoodiane coeve decisamente non fa una bella figura; ed ecco perchè è caduto nel dimenticatoio e finito nel catalogo di RaiPlay senza nemmeno la versione audio originale).

Voto: 1 Muffin

4 pensieri riguardo “Le Mie Due Mogli”

  1. Vedere qualcuno che vorrebbe far ridere e non ci riesce è uno spettacolo particolarmente doloroso, ti senti in imbarazzo tu per lui. Non riesco a sopportare una situazione di questo tipo neanche per 5 minuti, figuriamoci per i 90 minuti che dura questo film.

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  2. Allora sullo stesso tema vince a mani basse “Letto a tre piazze” (1960), anche se a sessi invertiti: stavolta è Nadia Gray che, sposato Peppino De Filippo, si vede tornare dalla guerra Totò, con i due mariti che iniziano a litigare. Ah, e c’è pure “il terzo incomodo”, il mitico Aroldo Tieri, che fa il viscidone che con la scusa di aiutarla a decidere in realtà concupisce la donna.

    Per completezza grantiana prima o poi mi vedrò questo film, ma grazie a te già so che non sarà fra i memorabili dell’attore 😉

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    1. Sì sicuramente su questo canovaccio sono stati fatti moltissimi film migliori, sia comici che drammatici. Questo proprio toppa su tutti i fronti. Come dici tu, per completezza rispetto alla filmografia di Cary Grant, altrimenti non trovo alcun motivo per vederlo…

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