Zenimation – Relax con i cartoni animati

Titolo originale: Zenimation

Anno: 2020

Regia: David Bess (ideato e montato da)

Interpreti: personaggi Disney

Dove trovarlo: Disney Plus

I classici Disney sono moltissime cose: commoventi, teneri, divertenti, emozionanti… ma avete mai pensato che potrebbero anche essere rilassanti? La serie Zenimation, produzione originale Disney Plus, si compone di dieci episodi, ciascuno della durata di pochi minuti, è davvero adatta per una pausa rilassante per ristorarsi e sgombrare la mente. Ogni episodio è caratterizzato da un tema diverso (acqua, volo, notte, natura…) e raccoglie una serie di spezzoni dei cartoon Disney privati della musica e dei dialoghi: quello che rimane è una sinfonia di immagini perfette e suoni della natura. Un’occasione per godere della bravura e della meticolosità degli animatori Disney e per rivivere momenti emozionanti dei classici più conosciuti o anche dei film meno famosi. E perché no, un vero cinefilo potrebbe divertirsi a indovinare a quale film appartiene ogni singolo spezzone… 

Strilloni

Titolo originale: Newsies

Anno: 1992

Regia: Kenny Ortega

Interpreti: Christian Bale, Bill Pullman, Robert Duvall, Ann-Margret

Dove trovarlo: Disney Plus

Jack Kelly, nonostante la sua giovane età, è uno degli strilloni più abili di New York, conosciuto come “Cowboy” per il suo sogno di riuscire a mettere da parte abbastanza denaro da abbandonare quella vita durissima e pagarsi un biglietto ferroviario e cominciare una nuova vita a Santa Fe. Quando il magnate della carta stampata Joseph Pulitzer decide di aumentare per tutti gli strilloni il costo delle loro copie del suo quotidiano New York World, rischiando di annullare o quasi i loro guadagni, Cowboy convince i suoi giovani colleghi a ribellarsi, scioperare e unirsi nel primo sindacato degli strilloni della storia.

Tratto dall’omonimo musical teatrale, anch’esso disponibile su Disney Plus, Newsies (cioè “strilloni”) è un classico del genere musicale, in cui tutti i personaggi si esibiscono a intervalli in numeri di canto e ballo. Pur essendo basato su avvenimenti reali, Newsies ne è una versione molto edulcorata e per nulla realistica, affidata dalla Disney ad un regista di provata abilità nel dirigere film musicali e commedie per famiglie come Hocus Pocus, High School Musical e Descendants; dunque è da evitare per chi cerca veridicità storica e sviluppi drammatici; nonostante questo però la concorrenza senza esclusione di colpi tra i magnati della carta stampata Pulitzer ed Hearst (l’editore cui Orson Welles si è ispirato per il suo Citizen Kane) è tratta dalla realtà storica ed è anche la parte più interessante. Offre invece una serie di simpatici numeri corali di ballo, molte belle canzoni (anche se non così memorabili) e in generale un piacevole intrattenimento. È molto interessante anche per chi ama vedere in veste diversa attori e attrici famosi. Christian Bale, oltre a essere protagonista assoluto, si esibisce con bravura nei numeri musicali (mostrando però maggior talento per il canto che per il ballo). Anche Bill Pullman non delude come cantante, mentre Ann-Margret è deliziosa nei panni della soubrette di origini svedesi Medda Larkson. Da segnalare anche la presenza di Robert Duvall nei panni di Joseph Pulitzer (giornalista ed editore da cui l’omonimo premio per il giornalismo prende il nome): però, come viene detto in una delle scene più spassose di In&Out, “i veri uomini non ballano”.

Voto: 3 Muffin

Vacanze a Modo Nostro

Titolo originale: Camp Nowhere

Anno: 1994

Regia: Jonathan Prince

Interpreti: Christopher Lloyd

Dove trovarlo: Disney Plus

Un gruppo di ragazzini, stanchi dei campi estivi che i genitori li costringono a frequentare ogni anno (quello informatico, quello militare, quello per dimagrire…) decidono di organizzarne uno da soli, affittando una location nei boschi e spassandosela senza nessuna regola e nessun controllo. Ma per poter mettere in atto il loro piano hanno bisogno di un adulto, così ingaggiano l’ex-insegnante con talento per i piccoli raggiri Dennis Van Welker (Christopher Lloyd).

Disney Plus offre la possibilità di recuperare moltissime vecchie commedie che, a differenza di altre divenute classici e trasmesse spesso in televisione, con il tempo sono state completamente dimenticate, nonostante la presenza di attori celebri (in questo caso il divertentissimo istrione Christopher Lloyd). Forse in alcuni casi i film sono stati accantonati a ragion veduta, ma non è il caso di Camp Nowhere, che resta ancora oggi una dignitosa e divertente pellicola per bambini, che parte da un’idea che ogni adolescente troverebbe accattivante, con tutti i rassicuranti clichè del genere: il lieto fine, la scoperta che l’aspetto non è tutto, le redenzione del malandrino, la rivincita degli sfigati. Non è certo un capolavoro ma di sicuro permette di passare una serata rilassante, anche in compagnia dei bambini, strappando in alcune scene qualche genuina risata.

Voto: 3 Muffin

Maleficent – Signora del Male

Titolo Originale: Maleficent – Mistress of Evil

Anno: 2019

Regia: Joachim Rønning

Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Harris Dickinson, Sam Riley, Michelle Pfeiffer, Chiwetel Ejiofor, Imelda Staunton, Ed Skrein

Dove trovarlo: Disney Plus

Quando Aurora (Elle Fanning) accetta la proposta di matrimonio di Filippo (Harris Dickinson), Maleficent, in quanto madrina della futura sposa, viene invitata conoscere i genitori del principe. Saranno subito scintille tra Maleficent (Angelina Jolie) e la regina Ingrith (Michelle Pfeiffer), che ancora le rinfaccia la maledizione lanciata su Aurora. Quando Maleficent perde le staffe il padre di Filippo cade in un sonno simile alla morte; la fata, ritenuta responsabile, tenta di fuggire ma viene gravemente ferita. Verrà salvata da una creatura alata che la condurrà in un luogo sconosciuto agli umani in cui si nascondono tutti i suoi simili, alcuni dei quali invocano la guerra con gli uomini. Nel frattempo Ingrith ha campo libero per mettere in atto il suo piano malvagio.

Di sicuro non si può accusare la Disney di risparmiare sugli effetti speciali, sul trucco e i costumi o sulla scelta degli attori, che ancora una volta sono tutti famosi ma anche talentuosi. Però nonostante questo non credo che il secondo (e mi auguro ultimo) capitolo della storia di Malefica sia un film così appassionante. L’idea di raccontare in qualche modo le origini del personaggio, anche se non è certo originale, funziona anche questa volta, e anche giocare sull’odio razziale tra popoli diversi è già visto ma sempre efficace, però la storia non contiene alcun passaggio davvero originale o memorabile, e dunque il film è passabile ma noiosetto. Il faccia a faccia tra due grandi star come Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer alla fine non è che una bolla di sapone, mentre Elle Fanning, sempre dolce e graziosa, sembra spaesata dal troppo green screen (come succedeva anche a Emma Watson in La Bella e la Bestia). Inutile ripetere il solito discorso sulla pretenziosità di questa serie di live-action Disney, Mistress of Evil si allontana in tutto e per tutto dal classico d’animazione La Bella Addormentata nel Bosco, introducendo moltissimi nuovi personaggi che però alla fine non hanno molto da dire. L’unico a strappare almeno qualche risata è il Diaval, il corvo trasformato in uomo interpretato da Sam Riley, in particolar modo quando tenta di addestrare Malefica a sorridere a fare la riverenza al cospetto dei genitori di Filippo.

Voto: 2 Muffin

Oggetti di Scena

Titolo originale: Prop Culture

Cast: Dan Lanigan

Dove trovarlo: Disney Plus

Chi ha Incastrato Roger Rabbit, I Muppet, Tron, Tesoro mi si sono Ristretti i Ragazzi, Pirati dei Caraibi, Le Cronache di Narnia, The Nightmare Before Christmas, Mary Poppins: impossibile che tra questi non ci sia almeno un titolo che ognuno di noi ha amato, da bambino o da adulto, guardandolo e riguardandolo fino a poterne citare a memoria le battute. In questa nuova serie targata Disney Plus il simpatico collezionista cinefilo Dan Lanigan, proprio come Mary Poppins (cui è dedicata la prima puntata) ci prende per mano e ci guida in un magico salto all’interno del meraviglioso mondo degli oggetti di scena (in gergo “prop”) di questi classici senza tempo. Veniamo così a scoprire che, poiché al termine delle riprese agli addetti ai lavori è consentito portare a casa un ricordo dal set cinematografico, tantissimi oggetti, bozzetti e costumi sono sopravvissuti fino ad oggi. Moltissimi sono custoditi nei giganteschi magazzini Disney, ma altri si trovano nelle collezioni private o nei luoghi più impensati. Come non commuoversi nel vedere la borsa originale di Mary Poppins, da cui Julie Andrews estraeva specchi e piante ornamentali? Come non sorridere scoprendo che la finestra sfondata da Roger Rabbit esiste e riporta ancora la sua sagoma conigliesca impressa (anche sulla veneziana)? Come non gongolare vedendo Rick Moranis che armeggia con il restringitore di Tesoro, mi si sono Ristretti i Ragazzi o Christopher Lloyd che indossa il cappello del malvagio giudice Morton? Imperdibile per tutti i veri cinefili!

Corsa a Witch Mountain

Titolo Originale: Race to Witch Mountain

Anno: 2009

Regia: Andy Fickman

Cast: Dwayne Johnson, Carla Cugino, AnnaSophia Robb, Alexander Ludwig, Kim Richards, Ike Eisenmann

Dove trovarlo: Disney Plus

Jack Bruno (Dwayne “The Rock” Johnson) lavora come tassista a Las Vegas per tentare di lasciarsi alle spalle un passato criminoso. Un giorno salgono sul suo taxi due strani ragazzi, Sara (AnnaSophia Robb) e Seth (Alexander Ludwig), che lo pagano profumatamente per portarli in pieno deserto. Jack, che non se la sente di lasciarli soli in mezzo al nulla, si imbatte quindi in una spaventosa creatura non umana che sta inseguendo i due ragazzi. Dopo una fuga rocambolesca sul taxi, i due fratelli rivelano a Jack di essere in realtà alieni in missione speciale per salvare non solo il loro pianeta ma anche il nostro.

Corsa a Witch Mountain è una sorta di remake del classico Disney del 1975 L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto (il cui titolo originale era Escape to Witch Mountain). Questa volta però i due giovani alieni con poteri psichici e telecinetici non sono capitati sulla terra per caso ma hanno invece un compito fondamentale per la sopravvivenza della loro specie (e della nostra), per cui utilizzano i propri poteri in modo consapevole e funzionale, mai infantile come accadeva a Tia e Tony nel vecchio film. In compenso il divertimento è fornito, oltre che dai personaggi secondari e dall’immancabile amico animale (in questo caso un cagnolino), dal personaggio di Jack Bruno, all’inizio spiazzato e confuso ma poi sempre più intraprendente e spaccone. Il film ha un ritmo incalzante e alterna scene di inseguimento a momenti più divertenti o sentimentali, gli effetti speciali sono molto ben fatti e gli attori sono tutti bravi in questo bel film d’azione per ragazzi. Nel cast sono presenti anche gli interpreti di Tia e Tony nel film del 1975: Kim Richards è la cameriera del fast food che porta gli hamburger a Jack e ai ragazzi, mentre Ike Eisenmann è lo sceriffo che fa valere la sua autorità e impedisce all’esercito di catturare gli eroi. AnnaSophia Robb (la protagonista di Un ponte per Terabithia) è adorabile, mentre Dwayne Johnson, come sempre, è irresistibile. Negli extra del dvd si trovano anche le scene tagliate e gli errori, tra cui una scena in cui Jack Bruno tenta di distrarre la cameriera Kim Richards indicando un punto alle sue spalle e dicendo: “Guardate, è Vin Diesel!

Voto: 3 Muffin

Bella e la Bestia, La

Titolo Originale: Beauty and the Beast

Anno: 2017

Regia: Bill Condon

Interpreti: Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Emma Thompson, Ian McKellen, Stanley Tucci

Dove trovarlo: Disney Plus

Belle è la ragazza più colta e bella del paesino in cui vive, e per questo i suoi concittadini la ritengono un’ eccentrica; quando l’aitante cacciatore Gaston le chiede di sposarlo Belle rifiuta, perché sogna di vivere una vita romantica e avventurosa come nei libri che tanto ama. Quando suo padre Maurice scompare misteriosamente nel bosco Belle segue le sue tracce fino ad un immenso castello, in cui il padre è tenuto prigioniero da un’orrenda bestia. Per salvare Maurice, Belle si offre di prendere il suo posto nelle segrete, e la bestia accetta lo scambio: Belle potrebbe spezzare l’incantesimo che tiene avvinto l’intero castello e tutti i suoi abitanti.

Alzi la mano chi sentiva il bisogno di questo remake live action del classico d’animazione del 1991, il primo film d’animazione in assoluto a vincere un Oscar come miglior film. Già, nessuno.

Questi live action sembrano scontentare tutti, fan e critici, eppure la Disney non demorde e ne ha già messi molti altri in cantiere. A questo punto nessuno più dubita che si tratti di un’operazione meramente commerciale, ma quando si va ad attingere ad un vero capolavoro come La Bella e la Bestia bisogna anche aspettarsi di deludere chi con questo film è cresciuto, ha riso, pianto e cantato. Il film è pedissequamente uguale al cartoon, tenta di ricostruirne ogni singola scena in un tentativo di risvegliare la nostalgia. Ci sono però anche delle aggiunte e dei cambiamenti, fatti per motivi diversi (ma soprattutto per saltare sul treno del #metoo), tuttavia nessuno di questi mi ha convinto. Ad esempio il tontolone Le Fou è stato trasformato in un omosessuale innamorato di Gaston (nel film viene detto esplicitamente) e nel finale trova la sua redenzione in quanto aveva agito non per il male ma per amore: non è forse un tantino esagerato? Perfino il magnifico cast, che se la cava egregiamente con le canzoni (Emma Thompson, nel ruolo di Mrs. Potts, riesce perfino a non sfigurare nel confronto con la divina Angela Lansbury) sembra sempre impacciato quando recita, probabilmente a causa dell’overdose di green screen e CGI cui viene sottoposto. Dan Stevens, che tanto avevo amato in Downton Abbey, è decisamente troppo maturo per fare il principe azzurro, e inoltre gli viene anche assegnata una canzone davvero inutile e noiosa (come tutte le nuove scene e canzoni inserite). Perfino Emma Watson, bellissima e brava nel canto, sembra sempre spaesata e sfodera in quasi tutte le scene un vago sorriso di circostanza come se non sapesse se in post-produzione le verrà affiancata una bestia  o un candelabro. Un gran spreco di talenti.

Voto: 1 Muffin Ipocalorico

Ritorno dall’Ignoto

Titolo originale:  Return from Witch Mountain

Anno: 1978

Regia: John Hough

Interpreti: Kim Richards, Ike Eisenmann, Bette Davis, Christopher Lee, Anthony James, Denver Pyle

Dove trovarlo: Disney Plus

Alcuni anni dopo averli portati via dal nostro pianeta, zio Bene riconduce Tia e Tony in gita sulla Terra affinché possano studiare abitudini e comportamenti dei terrestri. Grazie ai suoi poteri, Tony riesce a salvare un uomo che stava precipitando da un tetto, ma così facendo attira l’attenzione dello scienziato senza scrupoli Victor, che rapisce Tony e riesce, tramite un meccanismo di sua invenzione, a controllarne la mente e la volontà. Tia si mette immediatamente alla ricerca del fratello, utilizzando la telepatia e gli altri suoi poteri per trovarlo e impedire che Viktor e la sua complice Letha lo sfruttino per i loro malefici piani.

Seguito del successo Disney del 1975 L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto che vede ancora una volta Kim Richards e Ike Eisenmann nei panni dei due giovani alieni dotati di straordinari poteri come la telepatia e la telecinesi, oltre che la capacità di comunicare con gli animali. John Hough, regista anche del primo capitolo, mantiene anche in questo film un tono serio, avventuroso ma anche cupo, alleggerito però dalla presenza di animali (nel primo film erano un gatto e un cavallo, qui invece una capra) e di alcuni personaggi minori, come i bambini che aiutano Tia (a vedere oggi questa squadra formata da quattro ragazzini sfigatelli e una ragazza carina e con poteri psichici non può non venire in mente la serie Stranger Things) e lo sfortunato Mr. Yokomoto, incaricato di ricondurre i bambini recalcitranti a scuola. Ma il vero fiore all’occhiello di Ritorno dall’Ignoto è il duo inedito di fuoriclasse scelti per interpretare i due villains: Christopher Lee, lo scienziato follemente ambizioso, e Bette Davis, l’avida e fatua Letha. I duetti tra i due sono memorabili, e se a completare il triangolo mettiamo Anthony James (il killer imbranato di Una Pallottola Spuntata 2 e Mezzo) le risate sono assicurate. Per il resto, la trama è piuttosto banale, gli effetti speciali all’altezza (per l’epoca ovviamente) e il ritmo un po’ più vivace rispetto al film precedente. I protagonisti utilizzano i poteri in modo più convenzionale e meno spettacolare, perchè ormai sono maturati e hanno imparato a gestirli meglio, ma questo toglie al film un po’ di magia. In generale, il film si rivolge meno ai bambini e più agli adulti.

Voto: 3 Muffin

L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto

Titolo originale: Escape to Witch Mountain

Anno: 1975

Regia: John Hough

Interpreti: Kim Richards, Ike Eisenmann, Donald Pleasance, Ray Milland, Denver Pyle

Dove trovarlo: Disney Plus

Tia e Tony sono due piccoli orfani dotati di poteri straordinari, come ad esempio la telecinesi o la lettura del pensiero. Quando il miliardario senza scrupoli Aristotle Bolt viene a conoscenza di queste loro abilità incarica il suo avvocato Deranian di fingersi loro zio per sottrarli all’orfanotrofio e poterli studiare per capire come sfruttare i loro poteri a scopo di lucro.

A vedere oggi film come questo, pensati per i ragazzi più di trentacinque anni fa, sembra impossibile che anche i bambini moderni possano trovarli appassionanti quanto lo erano per noi da piccoli, visti i ritmi decisamente morbidi e gli effetti speciali datati. Nonostante questo L’Incredibile Viaggio verso l’Ignoto resta un bel film d’avventura, che parte da una buona idea (tratta dal romanzo di Alexander Key) e mantiene fino alla fine il mistero dell’origine dei due bambini e dei loro poteri, utilizzati dai protagonisti in modo a volte spettacolare a volte divertente (la scena che mi ha colpito di più è quella in cui Tia e Tony improvvisano uno spettacolo di musica e ballo usando la telecinesi per manovrare marionette e pupazzi), proprio come farebbe un bambino, alternando così scene di timbro diverso nella narrazione. L’ottimo cast di attori e personaggi contribuisce a dare forza all’insieme: Eddie Albert è un adorabile vedovo all’inizio spigoloso ma che si affeziona profondamente ai due piccoli fuggitivi e li aiuta nella loro impresa; Ray Milland (il protagonista di Il Delitto Perfetto di Hitchcock) interpreta uno spietato riccone pazzoide che finisce per volare a testa in giù sul suo aeroplano; Donald Pleasance, il migliore del film, il losco e determinato braccatore (io me lo ricordo soprattutto dal suo ruolo in La Grande Fuga, per essere stato Blofeld, il nemico numero uno di 007 e, cambiando completamente registro, per Altrimenti ci Arrabbiamo! con Bud Spencer e Terence Hill); Denver Pyle il misterioso ma salvifico zio (già zio anche di Bo e Luke Duke nella serie Hazzard). Il film ebbe un grande successo e casa Disney ne realizzò un seguito (Ritorno all’Ignoto) nel 1978 e due remake, uno nel 1995 (La Montagna della Strega) e uno nel 2009 (Corsa a Witch Mountain). La “Montagna della Strega” del titolo originale è il luogo in cui si conclude l’avventura, famoso per essere stato teatro di molteplici presunti fenomeni paranormali e avvistamenti di UFO.

Voto: 3 Muffin

Toy Story 4

Anno: 2019

Regia: Josh Cooley

Dove trovarlo: Disney Plus

Alla fine di Toy Story 3 avevamo visto Andy partire per il college dopo aver affidato tutti i suoi vecchi giocattoli, compreso il suo favorito, lo sceriffo Woody, alla piccola Bonnie, una bimba molto timida ma anche affettuosa. Durante il suo primo giorno di asilo Bonnie costruisce, con materiali trovati nella spazzatura, un piccolo giocattolo di nome Forky, che prende vita proprio come gli altri e brama di tornare nell’immondizia, l’unico posto in cui si sente al sicuro. Quando Forky scappa Woody lo insegue per riportarlo da Bonnie, desideroso di rendersi utile visto che ormai la bimba gioca con lui sempre meno. Mentre cerca il piccolo amico, Woody si imbatte in una vecchia conoscenza: la pastorella Bo Peep.

Sono passati ormai quindici anni da quando la Pixar ha rivoluzionato per sempre il mondo dell’animazione con il primo lungometraggio in computer grafica, Toy Story, che ha avuto un grandioso e meritatissimo successo e due seguiti, l’altrettanto bello Toy Story 2 e il più drammatico Toy Story 3. Questo quarto episodio, che poteva sembrare solamente un’operazione di marketing della Disney (che ha acquisito la Pixar nel 2006), invece non sfigura affatto in confronto ai precedenti, grazie ad una storia intelligente che prosegue con naturalezza lo sviluppo narrativo dei personaggi. Sebbene il protagonista sia il cowboy Woody, che deve affrontare la sua paura di essere messo da parte da Bonnie, il personaggio più di spicco è Bo Peep, dolce e indifesa pastorella innamorata di Woody nei primi due film ma completamente assente nel terzo perchè data via da Molly, la sorellina di Andy. Scopriamo che negli anni Bo ha imparato a cavarsela da sola e stretto molte nuove amicizie, senza mai sentire il bisogno di un nuovo bambino e trovando la sua indipendenza. Ma il suo amore e la sua ammirazione per Woody e la sua dedizione a Bonnie la rendono un personaggio a tutto tondo, tosta ma amorevole e disposta al sacrificio per aiutare gli amici in difficoltà. Menzione speciale per Buzz che, inizialmente perso senza Woody, impara a dare ascolto alla sua “voce interiore”. Avventuroso, divertente, profondo e commovente, Toy Story 4 è un seguito decisamente splendido, tecnicamente perfetto, adatto a tutta la famiglia. Angelo Maggi regala a Woody una nuova ottima voce, anche se per chi come è cresciuto con questi personaggi è difficile non sentire la mancanza di Fabrizio Frizzi, che aveva prestato la voce al pupazzo cowboy nei tre film precedenti. Simpaticissimo come sempre Luca Laurenti nei panni del bislacco Forky. Occhio all’apparizione speciale di Tin Toy, il giocattolo protagonista di uno dei primissimi corti Pixar nel 1988.

Voto: 4 Muffin